05 giugno 2011

Se questo è un uomo

La faccia di bronzo di quest'uomo ha davvero dell'incredibile. Non contento di aver provato a prendere per il culo gli italiani (tutti, anche te che stai leggendo in questo momento) scippando il referendum sul nucleare con un decreto barzelletta, dopo che la Cassazione ha deciso che il referendum si fa lo stesso, dichiara che "il governo si rimetterà alla volontà dei cittadini" mentre li definisce inutili. Questo in pubblico. Mentre alla chetichella il governo fa ricorso alla Corte costituzionale per evidenziare l'inammissibilità del referendum sul nucleare. Davvero una persona miserabile.

Ora, sul nucleare -così come sulla privatizzazione dell'acqua e sul legittimo impedimento- si possono avere tutte le opinioni possibili ed immaginabili. E sono opinioni che vanno oltre destra e sinistra, e le cui conseguenze andranno oltre questo ed i successivi governi. Ed è sacrosanto che siano i cittadini ad esprimersi.

Ma il premier più amato dagli italiani, quello che è stato voluto dalla gggggente a furor di popolo, sta facendo carte false (letteralmente) per impedire che il popolo si esprima: taroccando leggi a poche settimane dal voto, nascondendo qualsiasi informazione sull'esistenza stessa dei referendum. E non avendo neanche il coraggio di difendere le leggi che questa sciagurata maggioranza ha varato dichiarandosi per il NO.

Non capendo ancora una volta quello che sta succedendo: i voti sul referendum non hanno alcuna valenza politica ma semplicemente chiedono ai cittadini di esprimersi su temi di vitale importanza per la loro esistenza.

Ma cosa volete che freghi ad un 75enne dal culo flaccido di come produrremo energia o di come verrà distribuita l'acqua tra 10 o 20 anni? Saranno cazzi nostri. Lui può anche fregarsene del referendum. Noi no, noi tra 20 anni ci saremo.

4 commenti:

quique ha detto...

ma perchè si parla ancora di referendum sull'acqua?
se si abroga il 23-bis ci ritroveremo ancora gestiti dalle cricche-comunali (che funzionano da sempre come ripartitori di poltrone a parenti ed amici) per TUTTI i servizi pubblici locali!
Diamo almeno una corretta informazione e poi, anche se ci dovrebbe essere il parlamento a fare le leggi, aspettiamo le urne!
per l'acqua non si privatizza nè la risorsa nè la rete, ma la sua gestione....
dire che è un referendum sull'acqua è riduttivo, tenuto conto che l'affidamento con gara è un obbligo che viene dall'Europa (non a caso il 23 bis è stato introdotto con legge comunitaria per adeguarci all'ennesima infrazione...)

chartitalia ha detto...

Ottimo quique,
quindi mi aspetto che tu esprima la tua opinione andando a votare e votando contro il quesito su cui non sei d'accordo. Vero?

quique ha detto...

no, non sono d'accordo. penso sia meglio non andare a votare per quelli sull'acqua.
qualche dubbio ce l'ho sul nucleare, lo confesso.
considera che ho seguito da vicino tutto il percorso del movimento e del forum sull'acqua, ma poi ho cambiato radicalmente idea quando ho visto che per salvare un servizio (l'acqua) toccava continuare a mandarne alla malora molti altri (tutti gli altri SPL).
Considera pure che se i Comuni vogliono, anche con il 23-bis, possono superare il parere negativo dell'Antitrust e fare affidamenti in house, perché la mancata ottemperanza al parere non è sanzionata....
quindi non vedo il problema della paura della "privatizzazione": io ho paura invece che resti tutto così come è: se passa il sì gli attuali affidamenti (fatti magari 30 anni fa) e tutte le poltrone che si tirano dietro rimangono belli lì piantati in eterno (alcuni come saprai scadono tra 50 anni).
per questo dico che l'uilizzo politico (contro il governo) del referendum è sbagliato, rischiamo di trovarci dei frutti avvelenati mica male in futuro....

chartitalia ha detto...

Beh, quique, non è che mi stai a cojona'? Che non sia il caso di trasformare i referendum in qualcosa pro o contro questo (sciagurato) governo lo dicevo nel post stesso.

Dopodichè sono per le scelte chiare e non per i più biechi tatticismi politichesi: sia sì sì, no no. Scegliendo di sommare le proprie scelte alla quota fisiologica del 40% di astenuti non si contribuisce a far chiarezza e sa tanto di presa per il culo. Dopodichè è sufficiente che poco più di un 10% di quelli che votano decidono di non andare a votar per sabotare il risultato del referendum. Converrai che in questo modo si bara e non fa capire qual è l'orientamento dei cittadini.

Va benissimo che tu spieghi quali sono le tue ragioni per il NO così come altri spieghino le ragioni el SI: sono cose molto complesse in cui nessuno può ritenere di avere la verità in tasca e quindi è corretto che la scelta sia chiara.

Quelli che vogliono mischiarsi agli astensionisti non mi sono simpatici e mi sa che vogliono ciurlare nel manico.