19 novembre 2007

Classifiche internazionali storiche/ Autunno 2000

Madonna - MusicL'AUTUNNO DEL 2000 – Musica per ribelli e borghesi, e per boy band
Strano anno il primo del nuovo millennio. Le classifiche dei singoli sembrano impazzite. Negli USA, freschi della discussa elezione del Presidente George W. Bush, la classifica colpita da “tartarughite” fissa un record con il minor numero di singoli entrati in Top 10 nell’arco di un anno (solo 53!). Al contrario, la folle accelerazione della chart britannica arriva al suo apice, con ben 43 singoli che arrivano al N. 1 (un altro record). In entrambi i casi, come causa del fenomeno, viene additato lo scambio di file peer to peer tramite Napster, che sembra influire in modo sensibile sulle vendite dei singoli e sulle loro classifiche: rallentandole, dove la classifica è basata anche sui passaggi radiofonici (che acquistano un peso elevato), oppure accelerandole, dove le vendite diventano un affare per fans e si concentrano in poche settimane. Gli album al momento non sembrano essere invece interessati dal fenomeno e in giro ci son molti dischi multimilionari.

L'articolo di ilgmk sui successi internazionali dell'Autunno 2000 potete trovarlo nell'apposita sezione di Living in the Past su hitparadeitalia.it. Al suo interno, una imperdibile tassonomia delle boy band che infestavano il periodo.

Come sempre, ecco la supercompilation dei maggiori hit della stagione esaminata.


LIVING IN THE PAST COMPILATION - AUTUNNO 2000

  1. Music – Madonna
  2. One More Time (single edit) – Daft Punk
  3. Groovejet (It This Ain’t Love) – Spiller
  4. Kids – Robbie Williams & Kylie Minogue
  5. Kryptonite – 3 Doors Down
  6. This Is Love - P.J. Harvey
  7. Beautiful Day – U2
  8. Black Coffee – All Saints
  9. B.O.B. - Outkast
  10. Overload – Sugababes
  11. Gravel Pit – Wu Tang Clan
  12. Bag Lady (single edit) – Erykah Badu
  13. Californication – Red Hot Chili Peppers
  14. Trouble – Coldplay
  15. Lovely Head – Goldfrapp
  16. Since I Left You – The Avalanches
  17. Sunset (Bird Of Prey) (single edit) – Fat Boy Slim
  18. Doom’s Night – Azzido Da Bass
  19. Idioteque - Radiohead

3 commenti:

discobolo ha detto...

Grazie, grazie, grazie. Straordinaria la tua capacità di riuscire a dare unità e quasi una logica ad una serie di succesis che all'epoca mi sembravano senza alcuna relazione tra loro.
Aspetto con impazienza la prossima puntata.

ilgmk ha detto...

Grazie Discobolo! Spero che anche il prossimo intervento ti piaccia!

Antonio Trolese ha detto...

perchè trovi che i duran duran non siano una boy band? a me pare invece che ne siano i padri, è vero che non sono stati costruiti a tavolino, però per il resto incarnano il suddetto genere