09 novembre 2007

E' la politica, darling, che decide, non la concorrenza

Se volete capire un po' di più a proposito di come funziona lo strombazzato "libero" mercato, vi consiglio di impiegare 5 minuti della vostra esistenza a leggere questo brevissimo post di Quinta's blog sulla questione della regolamentazione o meno dei mercati.

Cerco di essere ancora più sintetico di Stefano, che parte dai costi di una telefonata di 3 minuti da rete fissa verso linee aziendali:

NEL 1999
  • verso fisso, interurbana alla massima distanza: 0,80 euro
  • verso mobile, 1.06 euro
NEL 2007
  • verso fisso, interurbana alla massima distanza: 0,10 euro
  • verso mobile, 0,61 (pesato sulle quote di mercato in quanto i prezzi variano a secondo dell'operatore)
In sintesi, la riduzione è stata:
  • verso rete fissa: -87,5%
  • verso rete mobile: -42,5%
cioè la riduzione delle tariffe verso il fisso è stata più del doppio di quella verso i cellulari. Perchè?

Risposta (surprise!): perchè per la rete fissa l'operatore dominante è obbligato a fornire all'ingrosso a chiunque gliene faccia richiesta a prezzi all'ingrosso che sono regolamentati, cosa che non succede nella telefonia mobile che è lasciata al "libero mercato". Argomentazioni più articolate le trovate nel post segnalato, incluso il botta e risposta nei commenti.

Esempi simili se ne possono trovare a iosa nella pratica quotidiana, dal prezzo della benzina a quello dell'acqua (vedrete tra un po' che lo "liberalizzano" cosa succede). Insomma, la prossima volta che sentite qualcuno che inneggia al "libero mercato" cambiate canale o, se ve l'avete di fronte, dategli pure dell'imbonitore o del propagandista.


"E' la politica, darling, che decide, non la concorrenza" Compilation

YES IT'S FUCKING POLITICAL - Skunk Anansie
CI VUOL POLITICA [da La Semiramide in villa] - Giovanni Paisiello
IO CANTERO' POLITICO - Bruno Lauzi
I WANNA GROW UP TO BE A POLITICIAN - The Byrds
C'E' TROPPA CONCORRENZA - Rodolfo De Angelis
POLITICIAN - Grand Funk Railroad
LA POLITICA - Niccolò Fabi
COMPETICION - Raffaella Carrà
THE POLITICS OF DANCING - Re-flex
CONCORRENZA SLEALE - Nannni Svampa
POLITICAL WORLD - Bob Dylan
COMPETITIVA - Champane Molotov
POLITICS IS SHOWBUSINESS - Peter Sarstedt

3 commenti:

Stefano Quintarelli ha detto...

Il mercato non e' il male, e' la concezione del mercato che e' sbagliata. un mercato funziona quando ci sono delle reole che danno a tutti pari opportunita'.
quando uno puo' abusare di una posizione rilevante per primeggiare sul mercato, li' si verificano le distorsioni.
In sintesi, il mercato richiede regole. non il contrario. Chi sostiene il contrario e' in malafede. IMHO. Il mercato va bene, ma non la deregolamentazione, che e' cosa diversa e spesso viene passata per "liberalizzazione", ma non c'entra proprio nulla.

chartitalia ha detto...

Certo Stefano (o quasi), infatti non ho mai citato il mercato, ma il "libero mercato" che mi sembra ormai sinonimo di propaganda, visto che lo trovo sempre in bocca a monopolisti ed imbonitori.

Il "quasi" è dovuto a certe situazioni un po' bizzarre di quando il monopolista è il Pubblico: potrei citarti decine di casi in cui la perdita della posizione dominante dello Stato in un determinato settore si è trasformato in un aumento di prezzi catastrofico. In (pochi) altri casi invece no.

Ovviamente sono argomenti complessi in cui generilazzioni estreme sono semplicistiche. Solo che in giro vedo e sento solo generalizzazioni estreme a favore del "libero mercato", il che mi infastidisce non poco.

Ben vengano analisi come quelle che fai sul tuo blog in cui cerchi di far capire quali sono le regole (in genere nascoste) del gioco e chi avvantaggiano.

sed ha detto...

Ma certo che il libero mercato è tale solo in un libero paese. vale a dire la dove lo stato interviene soltanto da arbitro e non da competitore (sleale). Prendiamo il giro di affari dei quiz quizzetti e giochi vari. Se li fa un privato va in galera perchè d'azzardo se li fa lo stato con tanto di pubblicità nelle sue (con i soldi pubblici) TV allora va bene. Anzi non è nemmeno immorale.
Per non parlare del fumo ecc ecc