09 gennaio 2008

Legislatori degradati

Non so se la cosa qui a sinistra vi sembra abbastanza degradata. Se sì, allora sono a posto: sono autorizzato a pubblicarla. Questo è quanto si sono inventati un gruppetto di cui fa parte la cosa qui a sinistra: Guadagno detto Vladimir Luxuria insieme a Folena, Sasso, Bono, Garagnani, Goisis, Ghizzoni, Barbieri. Ecco il risultato di cotanto parto.

"Art. 1-bis.
(Usi liberi didattici ed enciclopedici).
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 70 della legge n. 633 del 22 aprile 1941 sono inseriti i seguenti:
"1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet a titolo gratuito di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradati, per uso didattico o enciclopedico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il Ministro della pubblica istruzione e dell'università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all'uso didattico o enciclopedico di cui al precedente periodo".

Eh già, si tratta dell'ennesima variazione apportata alla legge italiota più emendata di tutti i tempi, la famigerata Legge sul Diritto d'Autore. I buonomi (e dintorni) suddetti hanno certamente ritenuto di fare cosa buona e giusta, pensando di adeguare la vetusta legge alle moderne tecnologie e cercando di facilitare la diffusione della cultura via internet. Ma l'impressione che danno è la solita di apprendisti stregoni, cioè di dilettanti irresponsabili che applicano metodi e tecniche che non sono in grado di padroneggiare, col rischio di provocare danni irreversibili per tutta la collettività.

La solita formulazione vaga e stracciona consente arbitrii di tutti i tipi, sia in un senso che nell'altro. Da un lato consente a chiunque di prendere le opere di qualcun altro e poterle utilizzare senza neanche gli obblighi di citazione e di attribuzione che impongono, ad esempio, le licenze Creative Commons. Dall'altro, non precisando esattamente cosa si intenda per "bassa risoluzione o degradati" non consente a nessuno di dormire sonni tranquilli.

E poi quella doppia precisazione "per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro". Ora, la precedente legge già consentiva l'uso di citazioni da opere per uso didattico e scientifico e non si capisce perchè la necessità di un ulteriore articolo che in realtà limita più che estende.

Ma soprtatutto, la solita formula "non a scopo di lucro" che è la più ambigua di tutte. Ad es., Wikipedia invita ad effettuare donazioni: è scopo di lucro o no? E che dire di tutti quei siti che tirano su qualche centesimo con gli annunci di Google: sono a scopo di lucro?

Ancora una volta, anzichè mettere mano ai principi di fondo di una legge che fa acqua da tutte le parti, si cerca di tappare i buchi con articoli bis, ter, quater, che aprono più buchi di quanti non ne tappino.

"Legislatori degradati" EP

DEGRADATION - Violent Femmes
RISOLUZIONE DEI COMUNARDI - Paolo Pietrangeli
HOUR OF DEGRADATION - The Barracudas
'A LEGGE - Tonino Esposito
E' SCIENTIFICAMENTE PROVATO - Edoardo Vianello

2 commenti:

herr doktor ha detto...

mah, sulla tecnica normativa del legislatore odierno c'è molto da dire, ma poco in senso positivo ;-)
Comunque prendiamola per quello che c'è: non sarà molto, ma meglio di niente. Per lo meno consente di riprendere a pubblicare in rete le foto delle opere d'arte dei musei italiani dopo il black out del "Decreto Urbani"
Sotto un diverso profilo non credo che all'estero siano messi molto meglio: proprio di questi giorni la consultazione del governo inglese per eventualmente introdurre il diritto alla copia privata (già riconosciuto dalla legge italiana), per consentire alle scuole di riprodurre contenuti multemediali via pc e per consentire le parodie (su quest'ultimo punto, in effetti, non mi è molto chiaro quale sia la posizione della legge italiana: http://www.out-law.com/page-8782.
In ogni caso sul punto fondamentale hai ragione: bisognerebbe iniziare seriamente a pensare ai principi. Purtroppo, fino ad ora la legge sul diritto d'autore è vista prevalentemente come un argomento per "addetti ai lavori" (società editrici e avvocati specializzati, ossia gli avvocati di queste ultime) e non una cosa che riguardi il comune cittadino ...
'notte e grazie per lo spunto.

chartitalia ha detto...

@herr doktor:
grazie a te doktor; ieri ho letto delle dichiarazioni del Folena che ammette lui stesso che si tratta di una leggina che è venuta fuori così per mancanza di tempo (????); poi ha anche detto che invece stanno lavorando su quella che sarà la "vera" riforma della disciplina del diritto d'autore; tradotto: ci terremo questa ennesima pezzuola per chissà quanto tempo, e per il resto niente...