01 aprile 2008

Expo 2015 di Milano: una opportunità per l'Italia intera

Per una volta vorrei "gioire" per una notizia che reputo positiva. L'organizzazione dell'Esposizione Universale del 2015 è stata assegnata a Milano. Complimenti agli artefici di questo successo, senza distinzione di parrocchia: dal sindaco Moratti ai ministri D'Alema e Bonino, dal presidente della regione Lombardia Formigoni, al presidente del Consiglio Prodi, il cui proverbiale fattore C ha colpito ancora una volta.

Certo, l'assegnazione di per sè non vuol dire nulla, considerando i disastri fatti con Italia '90 (Mondiali di Calcio), così come le sbavature di Torino 2006 (Olimpiadi invernali). Si tratta di una grande opportunità, che si può cogliere come no. La Spagna è riuscita a cogliere ripetutamente queste opportunità nel dopo Franco: Mondiali '82, Barcellona '92, Saragozza 2008. Perchè non potremmo farlo anche noi?

Giusto a titolo di cronaca: la Tour Eiffel è rimasta come eredità dell'Expo del 1889 e sinanche il quartiere dell'EUR a Roma è un'eredità dell'annuncita Expo del 1942, anche se poi non fu fatta in quanto nel frattempo si era in piena guerra mondiale.

L'unica cosa: si spera che qualche politico cialtrone non stia a rivendicare a sè i meriti di questa vittoria che non può che essere stata collettiva. E non sarebbero neanche della sola Milano ma del sistema paese ne suo complesso. Così come gli eventuali demeriti per un eventuale fallimento.

"Expo 2015: una opportunità per l'Italia intera" Compilation

QUADRI DI UNA ESPOSIZIONE - Modest Mussorgsky
MILANO - Alex Britti
OPPORTUNITIES (LET'S MAKE A LOT OF MONEY) - Pet Shop Boys
VIVA L'ITALIA - Francesco De Gregori
STRAMILANO - Milly
MISSED OPPORTUNITIES - Daryl Hall & John Oates
LA MIA LETIZIA INFONDERE [da I lombardi alla Prima Crociata) - Giuseppe Verdi

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Chart,
permettimi di dissentire. In linea teorica l'Expo rappresenta una grande opportunità. Ma credo che il paragone con la Spagna del dopo Franco sia fuorviante, in quanto i nostri cugini hanno saputo sfruttare i Mondiali, le Olimpiadi e l'Expo per rafforzare quanto già di buono avevano fatto, in un contesto sociale e normativo che, purtroppo, non c'è nell'Italia odierna. In altre parole temo che l'Expo sia il destro per fare l'ennesima colata di cemento e di cattedrali nel deserto solo per una parte di Milano (altro che Italia), continuando a trascurare le periferie e le zone meno centrali e portando tanti soldi nelle tasche di costruttori e finanzieri. Pensa alla Fiera di Rho: quante volte è stata inaugurata? I lavori per i raccordi stradali sono ancora in corso, l'autostrada per Torino è una gimkana, la TAV si ferma a Novara, ecc.
Un ultima cosa: tu credi sinceramente che a Roma, Genova, Venezia, Bari gioscano per l'Expo a Milano?


Antonio Paolini

Anonimo ha detto...

Ti faccio notare che circa un anno fa, l'Uefa ci ha chiuso le porte in faccia reputando Polonia e Ucraina, più meritevoli di ospitare una manifestazione di calcio. A prescindere dai parametri che hanno inciso su questa scelta (Platini che vuole allargare i confini del pallone e i beceri tifosi che non aiutano affgatto a migliorare l'immagine del Paese), un anno fa si disse che non c'erano quattrini, che non si dovevano mettere di nuovo le mani in tasca agli italiani, che dopo Italia 90 era meglio fare un bagno di umiltà etc etc etc.
Siccome presumo che lo sforzo economico per dotare LA SOLA MILANO, delle infraatrutture necessarie per l'Expo, coincida più o meno con la spesa per rifare look e stadi di 5, 6 o più città DIVERSE (si parla di venti miliardi di euro)...chi glieli da i soldi alla Moratti? Chiunque sia, o chi si è speso per agevolare questo successo (come ha puntualmente dichiarato Berlusca), perchè non ha fatto lo stesso l'hanno scorso?
certo di non ottenere risposte, porgo cordiali saluti

chartitalia ha detto...

@antonio paolini:
non è che non veda i rischi che paventi ma, ripeto, per una volta vorrei non lasciarmi abbandonare al pessimismo; io sono fiducioso che questo paese possa cambiare; certo che se continuiamo a scegliere i peggiori come nostri amministratori, le speranze si riducono al lumicino...

@anonimo delle 12.18:
per come la vedo io, una esposizione universale è cosa leggermente diversa da una manifestazione di calcio; intanto perchè ci costringe a pensarci a come saremo tra 7 anni; e si sta parlando non del cortile di Milano ma come sarà il mondo nel 2015; per la spartizione della torta, giusto oggi leggevo le previsioni dei benefici previsti per altre città: 540 milioni di euro a Roma, 421 a Venezia, 223 a Firenze e 114 milioni a Napoli. Certo, non ho verità in tasca, ma solo delle speranze; sta a noi farle avverare scegliendo degli amministratori capaci, e non affaristi.

Anonimo ha detto...

bè effettivamente il progetto di rimettere in funzione i navigli e collegarli al laghettino che devono fare in fiera è fantastico, però, prima di entusiasmarmi li voglio vedere pronti...
Sarò un po' pessimista, ma considerando che amministratori avremo per ancora un po' di anni...
Dite che agli occhi del mondo sarebbe una figura di m.... troppo grande se sperperassero sti soldi?

ceccobeppe

Anonimo ha detto...

Io ribadisco che i 15 - 20 miliardi di euro per mettere a nuovo Milano, si possono utilizzare per altri scopi, riparare i disastri che l'ecomafia ha combinato in Campania, fare la Tav (ammesso sia davvero utile), completare il Mose (se davvero serve a evitare la rovina di Venezia), sostenere i precari dell'Alitalia e non, o ridurre seppure di poco l'enorme debito pubblico. Se ci sono i quattrini per fare una fiera a maggior raggiore si dovrebbe pensare di adoperarli in altro modo. Siamo all'ennesima cialtronata all'italiana, che renderà felici soltanto Formigoni e la razza padana in (quasi) toto.

ilgmk ha detto...

Io resto in mero ambito musicale.
Sembra che per l'inno verrà chiamato Andrea Bocelli (scelta scontatissima, dato che è l'unico italiano che entra in classifica ovunque) con il Piccolo Coro dell'Antoniano (argh!)... I tedeschi per Hannover avevano i Kraftwerk...
Dal futuro al (melo)dramma...;)

Gabriele Uomo Gatto Sbattella ha detto...

Un opportunità per rinnovare le infrastrutture del Nostro Paese.

Elisa ha detto...

Segnalo la discussione "Milano Expo 2015: Cittadini condannati alla protesta o coinvolti nelle proposte?" ( http://www.partecipami.it/milanoexpo2015 ) avviata il 2 aprile nel "Forum permanente sulla città" di partecipaMi con questo post:
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Prima di Pasqua leggevo questo ( http://tinyurl.com/yt8mkf ) articolo del Corriere della Sera sull'Expo.
E condivido con l'autore che questo Expo porterà dei cambiamenti giganti nella città (a livello di strutture, a livello economico, a livello sociale, ecc). Ma Garzonio dice anche: "E v'è da creare una cultura dello sviluppo che, senza demonizzare mercato e produttività, metta al centro l' uomo e la vivibilità". E su questi temi si sono focalizzati numerosi commenti post "vittoria".

Viene da chiedermi: l'evento Expo non potrebbe essere un momento per ripensare la sostenibilità della città?
E ancora: dove, a che livello, e in che modo è sostenibile coinvolgere i cittadini nelle scelte di questo Expo? sostenibile per la città, per i cittadini, ma soprattutto per i suoi rappresentanti.

-- fiorella
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Oltre a tanti cittadini sono gia' intervenuti alcuni consiglieri di zona, due consiglieri comunali e un ex senatore...