15 aprile 2008

It seems Italians are stupid like Germans in 1933

"It seems Italians are stupid like Germans in 1933". Devo averlo letto da qualche parte. Per la verità gli italiani dell'epoca avrebbero potuto tranquillamente dire "Sembra che i tedeschi siano stupidi come gli italiani nel 1922". In fondo non è successo niente di nuovo. Abbiamo una abilità tutta nostra a scegliere sempre e comunque il peggiore. Un tizio in camicia nera e la mascella volitiva nel Ventennio. I democlericali nel cinquantennio successivo. Ed un vecchietto patetico nell'ultimo ventennio.

Come mi succede da una vita, ci sarà un governo che non ho scelto io. Non è la prima volta e probablimente non sarà l'ultima. Anzi, a pensarci bene, l'unica volta che c'è stato un governo per cui abbia votato è stato nel 2006 con il governo Prodi. Guarda caso, la legislatura più breve di tutta la storia italiana... Siamo rientrati nella norma, quindi.

Beh, certo, un po' ci avevo sperato che Uolter riuscisse a ribaltare i pronostici e ad effettuare il miracolo. Ma evidentemente non è tempo di miracoli.

Ok, a governare per i prossimi 5 anni saranno ancora i soliti: la grande industria, le combriccole finanziarie, i preti, i bottegai di tutte le risme. E coloro che li hanno scelti ancora una volta, continueranno a lamentarsi della situazione di merda, dei politici che fanno tutti ugualmente schifo e che qua è tutto un magna-magna.

La sonora batosta di oggi probabilmente è quanto di più salutare potesse succedere alla sinistra italiana. Intanto ci siamo tolti definitivamente dai coglioni due tra i peggiori politici di tutta la storia italiana: il parolaio rosso Bertinotti ed il Pecoraro verde.

Poi magari sarebbe anche ora di capire chi e cosa rappresenta il Partito Democratico. Quali gli errrori commessi. Perchè gli italiani preferiscono votare un pregiudicato. Se è pagante il vassallaggio alla chiesa romana. E cose così.

Dopodichè in Italia si vota praticamente tutti gli anni, tra amministrative, europee e politiche. Basta non piangersi addosso ed iniziare a fare quelle cose che non si è avuto tempo e modo di fare sinora.

E poi, nessuno è eterno.

28 commenti:

Anonimo ha detto...

Continua così Chartitalia, e spero anche tutti i sinistrorsi, sarete sempre perdenti.
Denigrate ..... denigrate .... continuate a pensare di essere i soli depositari della VERITA'!!!!

navarrini ha detto...

"Noi agitiamo valori morali e tradizionali che il socialismo trascura o disprezza; ma soprattutto lo spirito fascista rifugge da tutto ciò che è ipoteca arbitraria sul misterioso futuro. Noi non crediamo ai programmi dogmatici, a questa specie di cornici rigide che dovrebbero contenere e sacrificare la mutevole cangiante complessa realtà. Ci permettiamo il lusso di assommare e conciliare e superare in noi quelle antitesi in cui si imbestiano gli altri. Noi ci permettiamo il lusso di essere aristocratici e democratici; conservatori e progressisti; reazionari e rivoluzionari; legalitari e illegalitari, a seconda delle circostanze di tempo, di luogo, di ambiente, in una parola ‘di storia’, nelle quali siamo costretti a vivere e ad agire. Il Fascismo non è una chiesa; è piuttosto una palestra. Non è un partito; è un movimento; non ha un programma bell’e fatto da realizzarsi nell’anno duemila per la semplice ragione che il Fascismo costruisce giorno per giorno l’edificio della sua volontà e della sua passione” (B. Mussolini, Dopo due anni, in Il Popolo d’Italia, 23 marzo 1921, poi in Scritti e discorsi, vol. II, Milano, 1934, p. 153).

Mi pare opportuno ricordare qui e ora l’ideologia “debole” del primo Fascismo. Il movimento capeggiato da Mussolini si proponeva, sostanzialmente, come un contenitore vuoto, dove poteva trovar posto tutto ed il contrario di tutto.

Tale caratteristica mi sembra sia stata ereditata dai due schieramente maggiori usciti dalla contesa elettorale: due contenitori ideologicamente “liquidi”.

Se da un lato tale caratteristica contribuisce, in modo deciso, a svecchiare il panorama ingessato della politica italiana, dall’altro non credo rappresenti un positivo superamento delle “vecchie” ideologie, che vengono, invece, riproposte confusamente e contraddittoriamente sia a destra sia a sinistra.

Come ho già avuto modo di evidenziare, tutti si dicono eredi dei valori liberali. E se teoreticamente appare possibile distinguere tra liberalismo di destra e di sinistra, nel concreto di un’azione di governo appare difficile orientarsi.

Senza alcun rimpianto per le rigide osservanze ideologiche del recente passato, senza alcuna nostalgia per il dogmatismo di certa sinistra comunista, senza alcun dispiacere per la perdita del revanscismo dei figli e dei nipoti della RSI, occorre pure osservare che la politica italiana non pare aver fatto grossi passi avanti.

Ad una semplificazione del linguaggio (processo in atto da una quindicina d’anni) fa riscontro una forma di bonapartismo da operetta, che tende alla personalizzazione della competizione. Occhetto contro Berlusconi nel 1994, Prodi contro Berlusconi nel 1996, Rutelli contro Berlusconi nel 2001, Prodi contro Berlusconi nel 2006, Veltroni contro Berlusconi nel 2008 (da notare che il profeta dell’antipolitica, il campione del dilettantismo politico è sempre stato candidato, con alterne fortune, alla presidenza del consiglio da 14 anni a questa parte: dopo tutti questi anni dovremo ancora considerarlo un tirocinante o lo potremo consacrare come professionista della politica?).

Ad una semplificazione degli schieramenti fa riscontro una maggiore incomprensibilità delle proposte politiche. Secolaristi e integralisti, progressisti e conservatori, liberali e socialisti, nazionalisti e secessionisti… tutti compressi in alleanze innaturali (ben più degli amori sodomiti, che alcuni ritengono contra naturam). Alleanze che si reggono in piedi grazie alla stretta osservanza di una imprescindibile condizione: la fedeltà al capo.

Mi pare, dunque, di poter sommessamente dire che non si assiste più al trionfo del “pensiero debole” (che, in sé e per sé, è un pensiero plurale e, perciò, tollerante e democratico) ma del “pensiero confuso” o, il che è lo stesso, del “non pensiero”.

Inoltre, nei rapporti personali di fedeltà che corrono tra un capo ed i suoi seguaci mi par di scorgere le incrostazioni di un feudalesimo che in Italia - soprattutto nel Mezzogiorno - non è mai del tutto scomparso (ed anche sotto questo profilo, giova segnalare la somiglianza tra certe alleanze politiche odierne e la saldatura realizzata dal Fascismo, negli anni Venti del Novecento, tra gli interessi dell’industria settentrionale e quelli del latifondo meridionale).

Mala tempora currunt!

antex ha detto...

Evidentemente la voglia di non far vincere il centrodestra è più forte di quella di mandare al parlamento chi sostiene le proprie idee!

Moltissimi voti del PD (anche quello di Chartitalia suppongo) provengono da persone che tappandosi il naso hanno votato per Uolter, ma i cui ideali si trovano assai più a sinistra; solo così si può spiegare l'inatteso (e forse anche eccessivo) calo di voti della sinistra estrema e la sua scomparsa dal panorama parlamentare.

Il risultato dunque è stato che nel disperato tentativo di evitare il male peggiore se ne sono consentiti ben due: sconfitta elettorale e mancanza di rappresentanza parlamentare delle proprie idee.

Il Popolo della Libertà, a mio modesto avviso, deve ringraziare specialmente gli elettori che come Chartitalia hanno fatto una simile scelta e che hanno perso su due fronti: quello elettorale e quello ideale.

Gaudemus igitur!!!

Arcore ha detto...

Se posso dire la mia:
MENO MALE CHE SILVIO C'E'!!!

Marcello ha detto...

A questo non viene mai un briciolo di dubbio di essere nel torto, neanche dopo una batosta del genere, soprattutto nel suo nord e nella sua Lombardia, le terre che hanno più a cuore la produttività e la ripresa italiana nel nostro paese.

Questo parte dal presupposto che lui ha solamente ragione e gli altri siano dei poveri scemi che non ragionano.

Anche per questi motivi è veramente una goduria, ... non rosicare troppo compagno Chartitalia!!! ahahahah

Massimo ha detto...

la sconfitta fa male, inutile far finta di nulla. Le analisi del voto si faranno anche se, personalmente, non vedo proprio una sconfitta del PD quanto di altri.... vedremo.
Io non mi sento depositario di nulla, ma un fatto credo che sia indiscutibile: l'innominato è un incapace e lo ha già dimostrato.

Anonimo ha detto...

Io ce l'ho con la sinistra estrema, vera responsabile della riconsegna del Paese all'uomo di Arcore, che non ha conquistato il potere ma raccattato da una classe di beceri radical chic, arricchiti che giocano a fare i comunisti presentando in parlamento Caruso e Luxuria, che tengono per due anni in ostaggio il leader paventando uscite di carneadi come Rossi e Turigliatto (ma pensa te...) che tengono in scacco il paese; che poi vanno alle terme in Normandia con l'aeroe blu (eh, Bertinotti?!) che pensano a i PACS o DICO o come cazzo si chiamano invece di fare una legge sul conflitto d'interessi, unico paese a far ridere il mondo...mi viene il dubbio che siano conniventi con nonno Silvio..e poi senti i coglioni di rifondazione dire che "Walter ha svuotato la sinistra..."...facce d'imbecilli, inetti, almeno queste elezione siano servite a spazzar via questi post sessantottini del cazzo, griffati e tecnologici che, ripeto, giocano a fare i comunisti.
Scusate lo sfogo.
Maurizio
(per inciso, ho votato PD)

Ciny2 ha detto...

"carino" il troll politicante che da tutti del "sinistroidi" a tutti quelli che dicno che Berlusconi e un pregiudicato (cosa vera). Io mi domando come mai la gente l'abbia votato uno che si è fatto delle leggi per uso e consumo per salvarsi dalla legge.

comunque sono apolitico... :D

Anonimo ha detto...

Bisogna ammettere che Veltroni ha portato una ventata di novità nella politica: l'annientamento della sinistra dalle istituzioni (100 anni di partito socialista e oltre 50 di partito comunista!).
Ecco l'unica e la vera novità.
Il suo partito invece... la solita tradizionale minestra riscaldata: vedi cambio di nome PCI - PDS - ULIVO - UNIONE - DS - PD (nomi diversi ma stesse persone)

Hansel kill Gretel ha detto...

chi aspettava l'inciucio post elettorale, adesso capisce che in quegli incontri pre elettorali i due leader avevano già architettato tutto.
si tratta del miglior risultato che la Casta in toto potesse sperare di ottenere. Larga maggioranza in entrambe le Camere vuol dire interessi blindati; sia quelli di Berlusca, sia quelli degli aspiranti banchieri Fassino e D'Alema. L'unico possibile rompicoglioni, ovvero Di Pietro, nonostante la percentuale più che raddoppiata conta una sega.
Siccome mi rifiuto di credere che l'elettorato dei Verdi e di Bertinotti possa aver snaturato il suo voto, addirittura passando alla Lega, si tratta di un risultato creato scientificamente; maturato a livello nazionale, magari come quel 65% di Lombardo in Sicilia. Come si fa a convalidare il voto siciliano nonostante quello che è successo?

Anonimo ha detto...

Quanti di voi hanno ricevuto gli SMS elettorali del PD? Li avesse mandati Berlusconi, il nostro amministratore si sarebbe stracciato le vesti, all'urlo della compromissione della privacy e dell'appropriazione indebita dei dati personali.
Siccome li ha mandati Veltroni, non una parola, silenzio....
Io non ce l'ho con i commenti politici in questo blog, che comunque seguo anche con piacere, ma con la carenza di onestà intellettuale che, da sempre, caratterizza la sinistra, e che la rende a volte più odiosa dei fascisti.

chartitalia ha detto...

Grazie Gianluca per il tuo acuto contributo che, ahimè, mi sembra del tutto sprecato a fronte delle sopraffini analisi socio-psicologiche di altri interventi in questo post che ci spiegano perchè la destra ha stravinto. C'è bisogno di aggiungere altro?

Anonimo ha detto...

@chartitalia.
Grazie per aver implicitamente dato, con il tuo ultimo intervento, in pratica dell'imbecille a chiunque non ha votato come te.

Uno dei tanti imbecilli...

Marcello ha detto...

Lasciamoci pure dare degli imbecilli da questo tizio qua, non c'è problema. Se i risultati sono questi meglio essere imbecille, due anni fa loro preferivano essere co..oni eheheh :-D

Questo tizio che critica i ricchi e una volta disse di guadagnare oltre 70mila euro annui (6mila al mese e disse che i ricchi sono altri), questo tizio che accetta il dialogo solo se la pensi come lui, questo tizio che offende i rappresentanti dell'altro schieramento con ogni tipo di ingiuria morale e ha i brigatisti dalla sua parte, questo tizio che crede che nel centrodestra la gente sia troglodita e invece magari è laureata e lavora nel mondo dell'economia (come me per esempio ma come tantissimi altri, mentre dalla sua parte ci sono quelli dei centri sociali che non mi sembrano il massimo degli analisti socio-psicologici che lui richiede),.... questo tizio che tutto sommato col suo blog mi fa divertire parecchio soprattutto nei post politici :-D
Ciao!

Anonimo ha detto...

Stesso anonimo di qualche minuto fa.
Ma sbaglio, o, caro CI, hai recentemente cambiato il logo di HitParadeItalia, facendolo assomigliare in modo INQUIETANTE a quello del PD?
E che vorrebbe dire? Come ti è venuta questa illuminante e lungimirante intuizione?
Non è che sotto sotto speravi in una specie di effetto subliminale per cui i frequentatori del tuo sito, ammaliati dalla bellezza del tuo nuovo logo, davanti alla scheda elettorale sarebbero stati portati a votare per il tuo caro Uolter?
Davvero hai pensato una cosa del genere?
Ti prego, dimmi che non è così...

Marcello ha detto...

Copio e incollo dall'intervento sopra, tanto va bene uguale con un paio di parole cambiate :-)

Grazie anonimo per il tuo acuto contributo che, ahimè, mi sembra del tutto sprecato a fronte delle sopraffini analisi socio-psicologiche di altri interventi in questo post che ci spiegano perchè la sinistra ha straperso. C'è bisogno di aggiungere altro?

ahahahah

chartitalia ha detto...

Come già detto, mai imbarcarsi in una discusione con un cretino: ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Marcello ha detto...

Ho cercato sul vocabolario se "cretino" volesse dire "chi non la pensa come te" ma ho trovato altri significati un po' più offensivi.
Strano che un lord come te sia inciampato in questa caduta di stile, non vorrei ti avessimo già contagiato con la nostra deficienza, speriamo di no perchè la tua mente suprema non merita questo. Cordialità.

North Larindath ha detto...

comprendo il tuo rammarico CI, mah, pazienza, che ci vuoi fare, gli italiani si meritano il nano e con esso altri 5 anni di leggi at personam, di repressione in internet contro i poveri sfigati di turno che chiedono solo piu' diritti e liberta' per far felice qualche bigotto clericale, e di precariato.
O si emigra o si sta piegati a 90, vediamo che succedera'.

Anonimo ha detto...

@chartitalia.
Sinceramente, Chartitalia, credo che tu stia un po' esagerando.
La mia domanda di prima non era per niente retorica.
Capisco di stare andando un po' OT dal tema del thread, ma gradirei veramente una risposta riguardo il logo di Hitparadeitalia così sfacciatamente simil-PD. Può darsi pure che mi sbagli, e ti sarei grato se me lo facessi notare con una risposta un po' più circostanziata di: "Sei un cretino".
PS. Rimango anonimo solo perchè non ricordo il mio account google e non ho voglia di cercarlo, ma ho postato altre volte sul tuo blog "musicale".

Grazie

Dj Fabio mix ha detto...

Ok il post è veramente degenerante,questo dimostra che qui dovevamo parlare di classifiche di leona lewis e altri artisti e lasciare i politici ad altri blog.Invece io ho capito una cosa, chartitalia usa la politica in modo tale da attirare utenti sul proprio blog cosi resta in alto nella classifica generale.
Che strano non è proprio un modo di comprtarsi da uno di sinistra.Avreisti dovuto fare un blog di sola musica ed entrare in classifica blog con quella allorasi che eri un tipo giusto mentre così a te della musica proprio non te nefrega niente.

Massimo ha detto...

ma una persona non è più libera di mettere ciò che vuole sul proprio blog???
Ma che strana idea che avete delle cose uno dovrebbe fare.
Per le classifiche c'è il sito per le idee di CI, il blog.

antex ha detto...

Ognuno sul proprio blog scrive ciò che vuole, e ritengo che sia giusto così.

Sono d'accordo però con i commenti precedenti che sottolineano l'eccessiva presenza di post politici in un sito che - se non sbaglio - dovrebbe essere dedicato alla musica.

Personalmente consulto frequentemente il sito perché appassionato di musica (specialmente anni 80), e sono a volte infastidito dal vedere la sovrabbondanza di post politici.

Ciò non toglie che chi vuole leggerli lo può fare e chi non vuole leggerli può non aprirli; ma ritengo che utilizzare in questa maniera un sito dedicato alla musica (anziché uno dedicato alle opinioni politiche) sia come sentire uno spot pubblicitario nel bel mezzo di una canzone. A chi farebbe piacere?

In altre parole, ci sono centinaia di siti dove si parla di politica, e non vedo la necessità di farlo anche in un sito che si chiama HIT PARADEITALIA: o forse "hit parade" significa "propaganda politica"?

diego ha detto...

ma secondo me state sparando cretinate tutti da una parte e dall'altra

pensierino ha detto...

Chartitalia sei il mio eroe!!!senza le persone come te che gusto ci sarebbe a denigrare la sinistra?la tua veemenza,la tua meravigliosa fede in degli ideali facilmente contestabili,la tua fantastica dietrologia hanno un qualcosa di unico ed incommensurabile!!è bello sapere che c'è qualcuno che con cervello ed intelligenza si sbatte a scrivere tanti testi così bellamente criticabili,sempre certo in rispetto della democrazia


grazie di esistere

Anonimo ha detto...

Caro CI, mi spiace ma queste sberle te le meriti proprio tutte. e non si tratta di politica, di pensarla di qua o di là; ognuno ha diritto di pensare quello che meglio ritiene e ci mancherebbe altro. ognuno ha le sue ragioni.

è piuttosto lo stile che usi, aggressivo e pretenzioso. forse non te ne accorgi, ma la metti sempre sul personale e spesso trascini gli altri dietro di te - dico spesso perchè a volte sono invece gli altri a provocarti,e tu subito ci cadi. magari credi di essere simpatico e di fare battute, ma la tua acidità si risolve quasi sempre in insulto gratuito.

che le tue argomentazioni siano sempre imparziali ho già avuto modo di metterlo in dubbio in passato; che siano definitive ce l'hai in testa solo tu.

per me ha ragione anche chi solleva la questione della troppa politica. certe volte non si capisce che ci fa questo blog in mezzo a un sito - peraltro ottimo - di musica.

@ tutti gli altri:
a scuola, sul lavoro, nelle proprie amicizie... quando qualcuno fa così lo si isola. lo si lascia a parlare di fronte a se stesso. prima o poi capisce di essere solo e si fa qualche domanda. non è stando al suo gioco che facciamo il bene del blog - e del sito.

finchè fa così, propongo di lasciarlo perdere. lasciamogli pure l'ultima parola e l'ultimo insulto: non è dalle sue ultime parole o i suoi insulti che ci sentiremo sminuiti.

gondry

Anonimo ha detto...

povero chartitalia è stato combinato come si meritava

Anonimo ha detto...

Mah, senza entrare nel merito di Chartitalia, mi stupisco di come abbiate potuto votarlo nonostante la lista lunga di controindicazioni che mi sto stufando ad elencare (censure, appropriazioni, indebite, irresponsabilità, mancanza di argomenti etc.) per la loro ovvietà.
Qui ormai cho è contro la Casta vota la casta al quadrato!
Anto