08 giugno 2008

Ci piacerebbe/ La Hit Parade che non c'è: Maggio 2008

Eccoci al consueto appuntamento con la "hit parade che non c'è", dedicata a quei brani che non sono in classifica ma che ci piacerebbe prima o poi vederli nelle posizioni alte delle chart. Cosa che comunque succede, visto che alcuni dei brani segnalati in questo spazio si sono affermati nelle ultime settimane tra i “top 100”: tra questi, Great DJ dei Ting Tings, Black And Gold di Sam Sparro, Chiedersi come mai dei Sud Sound System feat. Neffa, Machine Gun dei Portishead e Divine di Sebastien Tellier.

The Last Shadow Puppets - The Age of the Understatement1. THE AGE OF UNDERSTATEMENT – The Last Shadow Puppets
Il progetto parallelo di Alex Turner (leader degli Arctic Monkeys, rockers amatissimi dal pubblico dei concerti ma anche detentori di vendite-record in Gran Bretagna con i loro due album finora usciti) e Miles Kane (dei Rascals, band emergente di Liverpool) si conferma per il secondo mese nella nostra “Hit Parade che non c’è”, salendo fino in testa con “The Age Of The Understatement”, canzone che intitola l’ottimo album che la contiene, oltre a riassumerne le caratteristiche stilistiche, degne del miglior artigianato pop d’Oltremanica degli anni ’60.

2. TIME TO PRETEND - MGMT
Ancora rock in seconda posizione, con un duo newyorkese il cui nome è la contrazione della parola “management”, termine con il quale Ben Goldwasser ed Andrew VanWyngarden avevano denominato il proprio progetto artistico prima della firma con la Sony/Columbia, a fine 2006. Poco meno di un anno dopo, è uscito ORACULAR SPECTACULAR, album dal suono psichedelico che li sta imponendo come punto di riferimento della scena di un certo "rock alternativo" di scuola americana (nonostante gli evidenti riferimenti a un certo David Bowie) puntualmente ignorato dalle nostre parti (vedi Arcade Fire, Shins, gli stessi Death Cab For Cutie primi in USA l’altra settimana) perché considerato "poco radiofonico". Oltre alla tessitura sonora e a un’orecchiabilità insolita per produzioni di questo ambito, a rendere "Time To Pretend" una vera chicca è il testo, splendidamente (auto-)ironico e dissacratorio rispetto a certi stereotipi da "rockstar"...

3. I’M GOOD I’M GONE – Lykke Li
Nata a Stoccolma 22 anni fa, Li Lykke Timotej Zachrisson, in arte Lykke Li, sta diventando un personaggio di spicco del panorama pop internazionale grazie al passaparola dei blog musicali ma anche alla sempre maggiore attenzione generale verso ciò che di buono proviene dai Paesi scandinavi, teatro di una molto interessante fioritura artistica nell’ultimo decennio. Tra electro e pop, l’accattivante “I’m Good I’m Gone” è inclusa in YOUTH NOVELS, album co-prodotto da Björn Yttling del trio Peter Bjorn & John.

4. THAT’S NOT MY NAME – The Ting Tings
Il 2008 sembra essere anche l’anno di questo duo inglese originario di Salford, mei pressi di Manchester. Già nei nostri “top 100” con “Great DJ”, i Ting Tings hanno messo a segno il primo “numero 1” nella classifica britannica con questa canzone immediata e sbarazzina, oltre che reminescente di certo beat anni ’60 ma anche della più divertente “new wave”, tratta dall’album di debutto WE STARTED NOTHING, che sembra avere in serbo almeno un altro possibile hit…

5. WORRISOME HEART – Melody Gardot
Seconda presenza mensile per la 23enne cantante originaria del New Jersey. La strepitosa “Worrisome Heart” intitola l’album da cui è tratta, che grazie alle sue capacità vocali e alle influenze tra jazz e blues ha guadagnato all’interprete prestigiosi paragoni (Norah Jones, Madeleine Peyroux) e recensioni positive.

6. COMES LOVE – Alice Ricciardi
Milanese, già primissima voce dei Delta V (ma sostituita da Francesca Touré prima dell’album di debutto del trio), la Ricciardi ha all’attivo studi di conservatorio in violino e pianoforte, oltre a rivelare un’affascinante vocalità jazz nell’album che prende il titolo da questo brano, che esce non a caso per la prestigiosa Blue Note.

7. NEL GIRO GIUSTO - Bugo
Da anni artista di culto del rock sotterraneo nazionale, Cristian Bugatti è uno dei personaggi più spiazzanti e originali che possa ambire a un ruolo nel mainstream, e la sua vena di humour paradossale ha portato a paragonarlo a gente come Rino Gaetano e Beck. Se n’è accorta la Universal, a cui va dato atto di aver puntato e insistito su di lui con tenacia d’altri tempi: il recente CONTATTI è il quarto suo album ad uscire per la major, nonostante i risultati di vendita raggiunti dal musicista di Trecare non siano stati finora eclatanti. Dopo “C’è crisi”, anche il prossimo singolo “Nel giro giusto” ribadisce la nuova vocazione elettronica di Bugo, complice la produzione di Stefano Fontana.

8. PROPANE NIGHTMARES – Pendulum
Il trio di Perth (Australia) propone un suono ibrido tra il drum’n’bass –la forma dance sincopata nata in Gran Bretagna negli anni ’90 e portata a una relativa popolarità da produttori come Goldie e Roni Size- e un certo rock epico quanto punkeggiante, quasi in una proiezione estremamente futuristica di una band come i Green Day. Proprio così suona “Propane Nightmares”, che è brano di punta del loro recente secondo album IN SILICO.

9. DVNO - Justice
Anche i Justice rappresentano la nuova generazione di "dance intelligente", cioè musica che utilizza stilemi da dancefloor –in questo caso un'interpretazione "alla Daft Punk" della house- per realizzare qualcosa che abbia più livelli di lettura e con una consistenza di repertorio tale da giustificarne il percorso su album.
Il duo francese hanno pubblicato nel 2007 un album (intitolato †) che pare destinato ad essere considerato in futuro un classico del genere, visto l'impatto profondo e prolungato che sta avendo nel microcosmo dance, oltre ai riconoscimenti già ottenuti (la nomination agli ultimi Grammy Awards e i due MTV Awards già conseguiti). “DVNO” è l’ennesimo e riuscito singolo ad esserne stato estratto nelle ultime settimane.

10. RIPRENDERE BERLINO – Afterhours
Con l’ultimo disco I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO, la band di Manuel Agnelli ha consolidato la propria popolarità -testimoniata dalle classifiche di vendita- e il ruolo di gruppo di punta del rock nazionale. Prodotto con la collaborazione di John Parish (già al fianco di PJ Harvey e Tracy Chapman), il loro ottavo album in 18 anni contiene un “singolo” estremamente accessibile e poetico come “Riprendere Berlino”, a testimonianza di una crescente versatilità. Una segnalazione questa, che è stata seguita dopo pochi giorni dall’ingresso nella nostra “Hit Parade Brani”.

By Pop

Classifica precedente: Aprile 2008

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma quando pubblicate la hit parade di "ci piacerebbe" pubblicate anche quella normale?