12 settembre 2008

Fatelo in Camera

Se qualcuno riponeva qualche recondita speranza che le donne potessero cambiare la politica, i casi di Mara Carfagna e Mariastella Gelmini credo siano sufficienti ad affossare qualsiasi illusione. Dopo le performance dei giorni scorsi della avvocatessa bresciana, ieri è stata la volta della soubrettessa campana che qui a fianco vedete mentre esercita. Arruolata nelle fila del pio partito della sua libertà ha partorito il suo primo disegno di legge: prostituirsi in strade o piazze sarà reato e verranno perseguiti sia le praticanti che i loro clienti: da 5 a 15 giorni di arresto ed una multa per un importo che va da 200 a 3.000 euro.

Cioè, questa ballerina di seconda fila, arrivata in Parlamento vendendo il suo corpo in velinate e calendariate varie, partorisce un disegno di legge che rende reato la più antica professione del mondo. Ah, ma solo se esercitata in pubblico. E' invece lecito se si esercita in Parlamento.

10 commenti:

diego ha detto...

una sola cosa si deve fare: rimettere le case chiuse.

pop! ha detto...

Così ne apre una anche la Carfagna? :-)

diego ha detto...

ihihihihihihihih :)))))

Anonimo ha detto...

Le solite leggi AD PERSONAM dei Governi Berlusconi

Anonimo ha detto...

Abbiamo il governo che ci meritiamo,

e saiamo solo agli inizi.....povera Italia.......

Stefano ha detto...

Sono parzialmente d'accordo sul controsenso però le due cose non sono paragonabili. La Carfagna si è mostrata nuda o seminuda nel mondo dello (pseudo)spettacolo ma questo non vuol dire che si sia per forza prostituita. C'è una bella differenza. Ripeto: il controsenso può avere un fondamento di realtà ma non nei termini crudi che affermate voi. Sarebbe un vero controsenso se lei avesse proibito i calendari o i culi in TV...

pop! ha detto...

Stefano, allora ti direi: beata lei! Ci sono donne meno fortunate (e anche altrettanto istruite) della nota Mara e che sono state costrette ad affrontare "il mestiere più vecchio del mondo" per guadagnarsi da vivere. Magari non conoscevano chi le coprisse di soldi per fare i calendari. Cruda è la realtà, non ciò che scriviamo qui sopra...
Piuttosto, perchè nessuno punta il dito su chi sfrutta la prostituzione? Nessuno che pensa a punire loro, tutti ad accanirsi contro i "pesci piccoli".
Tutto ciò mi ricorda la dinamica che scatta quando salta fuori il proibizionismo sulle droghe. E stroncare i trafficanti? O sono amici di qualcuno? Ah, ecco...

Stefano ha detto...

Sono totalmente d'accordo che è una vergogna (dolosa? preterintenzionale? colposa?) non punire veramente gli sfruttatori ma è sempre la via più facile la prima (e spesso unica) seguita. Andare a fondo dei problemi in Italia è sempre faticoso e scomodo... e fastidioso per "certi". Resto dell'idea che un conto è il (cattivo? furbo?) gusto di mostrarsi sui calendari, un altro è darsi via carnalmente. Le due attività non sono paragonabili tra loro. Comunque non ci fasciamo la testa... tutto resterà come prima.

smemorato ha detto...

deprimente!

Anonimo ha detto...

Fin tanto che la sinistra si esprime come fate voi, la destra può dormire sonni tranquilli...
Continui attacchi alle _persone_ su (presunti) favori sessuali che in passato avrebbero concesso (e senza uno straccio di prova a sostegno di tali illazioni), ma nessuna seria critica alle proposte normative presentate da queste _persone_ (e sì che ce ne sarebbero...).
Fin tanto che la sinistra utilizza queste armi spuntate, la destra non potrà che trionfare.
Meditate...