04 maggio 2009

Hit Parade che non c'è 2009/ Settimana n.17 del 4 maggio

Debutto in testa alla classifica delle nostre preferenze per un personaggio “di peso”, ovvero la vulcanica Beth Ditto e i Gossip. La punkette oversize e i suoi due compari stanno per pubblicare il quarto album, MUSIC FOR MEN, anticipato da Heavy Cross, ottimo dance-punk che si inserisce sulla scia del loro hit datato 2006, "Standing In The Way Of Control".


Hit Parade che non c'è - 4 Maggio 2009

1Heavy Cross
The Gossip

2The Girl & The Robot
Röyksopp feat Robyn

3Give It Up
Datarock

4Verano
Moltheni

5Who Will Comfort Me
Melody Gardot

6Musa
Marina Rei

7New In Town
Little Boots

8Talk To Me
Peaches

9Love That Girl
Raphael Saadiq

10Welcome To Heartbreak
Kanye West feat. Kid Cudi

11Epilepsy Is Dancing
Antony And The Johnsons

12Kingdom Of Rust
Doves

13Bonkers
Dizzee Rascal & Armand Van Helden

14Wrecking Ball
Kate Schutt

15Piangi Roma
Baustelle feat. Valeria Golino

16I'm Not Alone
Calvin Harris

17Jackie Collins Existential Question Time
Manic Street Preachers

18Take Back The Instant
General Elektriks

19London Girl
The Invisible

20Canzone in prigione
Marlene Kuntz



Il trio dell’Arkansas domina una Top 3 che comprende in seconda e terza posizione due nomi provenienti dalla Norvegia. Al secondo gli elettronici Röyksopp, coadiuvati per l’occasione dalla svedese Robyn per The Girl & The Robot, e al terzo i Datarock, il cui terzo album RED, anticipato da Give It Up, sta per uscire. Rimaniamo nelle terre nordiche anche per la quarta posizione, occupata dal primo pezzo italiano della nostra classifica, in netta salita. Un attimo, che c’entrano le terre del Nord con il marchigiano Umberto Giardini, meglio noto come Moltheni? Semplice, il video della struggente Verano, grande ballata estratta dal suo album dell’ottobre 2008 I SEGRETI DEL CORALLO, è stato girato in Islanda...

A seguire due presenze femminili, quella jazz-blues proveniente da Philadelphia di Melody Gardot (Who Will Comfort Me) e quella della nostra Marina Rei (Musa). E dato che non c’è due senza tre, ecco entrare in settima posizione un’altra fanciulla. Si tratta di Little Boots, pseudo dietro il quale si cela la polistrumentista di Blackpool Victoria Hesketh. La ragazza non è nuova ai lettori della nostra “ci piacerebbe”, dato che nel corso dell’anno scorso erano già usciti due suoi singoli da noi prontamente segnalati. Tuttavia, a differenza di quegli “assaggi”, usciti un po’ alla “carbonara”, la nuova New In Town, in uscita il 25 maggio, rappresenta il suo vero e proprio lancio in grande stile sul mercato e anticipa l’album di debutto HANDS, previsto per il 6 giugno. In UK la danno come probabile N. 1. Vedremo.

Dopo la punkette electro-clash Peaches (Talk To Me), in discesa, sale di un posto Raphael Saadiq, veterano della scena soul-R’N’B americana (era un terzo dei Tony! Toni! Toné!, band di successo a cavallo tra anni ’80 e ‘90), con Love That Girl, pezzo estratto dal suo quarto album THE WAY I SEE IT che guarda alla tradizione di grandi band anni ’60 come Temptations e Impressions.

A chiudere la Top 10 invece un altro rappresentante della musica black che tuttavia, invece che al glorioso passato, guarda al futuro. Si tratta di Kanye West, con il quinto estratto dall’ultimo album 808S & HEARTBREAK. Per Welcome To The Heartbreak, uno dei pezzi migliori dell’album, è accompagnato dal protetto Kid Cudi, che in queste settimane sta volando alto nella Top 10 USA con “Day ‘N’ Nite”, già segnalata mesi or sono.

Tra i “dischi caldi”, ovvero sotto la decima posizione, vanno segnalate altre tre Nuove Entrate. A cominciare (al N. 13) da Dizzee Rascal, protagonista del Grime, ovvero l’hip hop britannico, che dopo il botto fatto l’anno scorso grazie a Chrome e Calvin Harris (pure lui in classifica, in discesa, con l’ex N. 1 UK “I’m Not Alone”), ci riprova con un altro pezzo che miscela hip hop con dance elettronica, la divertente Bonkers. Stavolta al posto di Harris, c’è un altro guru della scena dance, Armand van Helden, già autore negli ormai lontani anni ’90 di hit come il remix di “Professional Widow” di Tori Amos e “U Don't Know Me”.

Al N. 18 ancora elettronica, fin dal nome, con General Elektriks e Take Back The Instant. Stavolta però arriva dalla Francia. Sotto lo pseudonimo si cela infatti il cittadino del mondo Hervé “RV” Salters, virtuoso delle tastiere che con il nuovo album GOOD CITY FOR DREAMERS ha realizzato un lavoro che miscela abilmente il pop vintage con l’elettronica. Come? Il pezzo da noi segnalato ve lo dimostra perfettamente.

E al N. 20 ultimo nuovo ingresso per una delle band storiche della scena alternativa italiana, i Marlene Kuntz con Canzone in prigione, il pezzo di punta della colonna sonora del film commedia di Davide Ferrario “Tutta Colpa Di Giuda”, girato proprio in un carcere, quello delle Vallette di Torino, con Kasia Smutniak, Luciana Littizzetto, nonché con personale e detenuti del carcere stesso.

Elettronica da varie nazioni, dance-punk, canzone d’autore italica, jazz-blues, soul revivalista, rock alternativo italiano, hip hop... Insomma, un bel mix di suoni differenti. Noi le segnalazioni le abbiamo fatte. A voi a questo punto l’ascolto!

by ilgmk


Alla prossima.

Classifica precedente: Settimana n.16 del 26 Aprile

5 commenti:

dj Paul ha detto...

Mi piacciono fra gli album appena usciti
'Help, I'm Alive' dei Metric
'Love Don't Dance Here Anymore' di Tiga
da album di prossima uscita
'Lisztomania' dei Phoenix

Massimo ha detto...

Mi fa piacere che citi i Metric, che ci sono anche se con bassi punteggi, perciò non li vedi.
:)

ilgmk ha detto...

Ciao DJ Paul!
Subito sotto i primi venti c'è pure Tiga (con il singolo "Shoes") e ci son stati fino a poche settimane fa anche i Phoenix. ;)

E come puoi vedere ci hai anticipato su Little Boots e Dizzee Rascal..;)

Ciao!
Marco

Anonimo ha detto...

Ottima scelta con i Royksopp!

Anonimo ha detto...

che canzoni di merda.
Aridatece gli anni '80!