07 luglio 2010

Chi ci lascia/ Gepy & Gepy

Pubblichiamo il saluto di Mario a Gepy, l'artista appena scomparso. (Mario è uno dei collaboratori di hitparadeitalia.it, autore dei commenti alla saga sanremese del sito ed autore di del prezioso blog Izimbro).

A 67 anni ci ha lasciato Gepy & Gepy, al secolo Giampiero Scalamogna, romano di Roma, e romanista, tra gli autori dell'inno giallorosso Roma, non si discute si ama inciso da Venditti. Quelli della nostra generazione ricorderanno la sua possenza fisica davvero eccezionale (che riuscì anche a ridurre sensibilmente): da questo look forzato, con felice scelta ironica, aveva scelto uno pseudonimo che richiamava a due persone in una.

Un autore da rivalutare, non a caso tra i pochi a non vantare una pagina su wikipedia: i... "più" lo ricorderanno nel duetto con Ornella Vanoni, che per lei nel 1981 ha scritto infatti Più, uno swing in punta di pianoforte che ha un posto in una ideale top ten delle canzoni più significative di Ornella.

Alle canzoni per molti interpreti ha affiancato un periodo di disco music, antesignana della Spaghetti Dance che avrebbe spopolato negli anni 80, tra i primi italiani a farsi notare all'estero in questo settore sempre ostico per il mercato nostrano. Body to body rimane il suo successo maggiore. Da solista, ritrovatosi semplicemente come Gepy, ha tentato con alterna fortuna la via della musica d'autore: nel 1989 era a Sanremo, sotto l'egida di Renato Zero, con un blues intitolato Per lei.

Perdiamo un'altra figura, tutt'altro che di secondo piano, che sta a ricordare un'epoca in cui sembrava che la musica italiana riuscisse a fare bene molte cose, e a scrivere pagine destinate a durare nel tempo. Speriamo che capiti presto l'occasione per riordinare le idee sulle canzoni scritte da Sergepy (così si firmava spesso) e dargli il giusto tributo ad memoriam.

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