25 luglio 2010

Non sei poi così furbo/ Musicaccia

La Falsa Credenza: La musica soffusa che si sente in centri commerciali e supermercati è solo musicaccia (muzak) di sottofondo.

La Verità: La musicaccia è progettata per manipolare le abitudini d'acquisto dei consumatori.

L'hai sentita magari in un ascensore, magari al supermercato, e magari ci hai fatto caso.

Una versione di merda di una canzone di merda viene diffusa da qualche entità invisibile. Sembra innocua, ma non lo è.

Tu liquidi la questione adducendola al cattivo gusto del proprietario, o forse pensi che si tratta del tentativo di trovare qualcosa che piaccia al grande pubblico.

No, è Muzak, ed è progettata per far cambiare il tuo comportamento.

Douglas Rushkoff ha scritto un libro definitivo sulla coercizione del mercato, e questo è quello che scrive:
"I clienti dei centri commerciali esposti alla muzak fanno durare la spesa il 18% in più ed acquistano il 17% in più. I clienti di un supermercato rispondono meglio a muzak che ha tempi lenti, causando un enrome 38% in più di acquisti.
I fast-food usano muzak che ha un alto numeri di beat al minuto per aumentare la frequenza con cui un cliente mastica."

La muzak è intorno a noi da circa 70 anni. Iniziò come una specie di impianto privato in filodiffusione ma tale modalità non funzionò del tutto.

Negli Anni '50 si passò alla musica registrata su dischi e fu venduta agli amministratori delegati promettendo un aumento di produttività dei lavoratori.

E furono condotte ricerche per sostenere tali affermazioni.

Per i successivi 20 anni, le aziende assunsero orde di psicologi per disegnare la perfetta esperienza musicale per forgiare la mente del perfetto lavoratore - dolce, senza emozioni, piuttosto subliminale.

L'intento della muzak è di avere uno specifico set di brani per ogni ora del giorno, in modo accompagnare il cambiamento di umore delle persone: sincopato quando è ora di lavorare, lento quando è ora di digerire.

Casa Bianca e la NASA iniziarono ad usarla e, l'esplosione del business di ospedali e grattacieli, portò all'espressione attuale: musica da ascensore.

Ora, con 70 anni di studi psicologici alle spalle, un cliente può disporre di un soprendentemente specifico set di comportamenti che la muzak promette di influenzare.

Volete che la gente trovi scomode le loro scarpe? Volete che le persone si prendano cura dei loro figli o dei loro animali domestici? O volete che la gente acquisti del caffè o che si sieda in un negozio? La muzak vi assicura che ciò accada.

Quella area di lettura così carina che vedete in libreria non è per il vostro conforto. E' basata su intense ricerche che dimostrano che è ciò che serve per farvi comprare un libro.

Non c'è più bisogno di vendere dischi, musicassette o CD, le aziende distribuiscono attualmente 2,6 milioni di brani attraverso servizi via satellite come XM e Sirius.

Ma è intervenuto un imprevisto a salvarci da tutto questo: la diffusione di dispositivi portatili personali per l'ascolto della musica, quali player e cuffiette per PC. Ciò ha praticamente distrutto il business delle case discografiche ormai sulla via della bancarotta.

Forse ci siamo salvati dal lavaggio del cervello della muzak, ma non perchè siamo particolarmente furbi, solo perchè Bill Gates Steve Jobes lo è. (E perchè le case discografiche sono ancora più coglioni di noi).

Links:

Musak 2008 Case Study

Musak’s Influence on Shoppers

The Influence of Ambient Sound

Subliminal Ambient Messages for Shoppers

(liberamente tradotto da Muzak di David McRaney - You Are Not So Smart)

3 commenti:

ForestOne ha detto...

Uhm... forse farò la figura del cretino di turno, ma credo di non aver mica capito di cosa si parla quando si parla di Muzak... In tutti (e dico TUTTI) i supermercati, gli alberghi, i bar, i ristoranti, gli studi medici e dentistici ecc. in cui ho messo piede finora, se hanno musica in diffusione, hanno un cd nel player oppure la radio sintonizzata su qualche emittente, al limite una emittente creata su misura come le varie Radio Eurospin, Radio Coop, Radio Intesa San Paolo che si possono ascoltare anche via sat. Ma mandano tutti in onda musica normalissima... E' forse la Muzak prerogativa degli USA? Perchè qui in Italia non mi pare molto diffusa...

C'è crisi ha detto...

Il più furbo è Steve (re delle cuffiette a MELA) e non Bill.

Comunque senza euri al supermercato ci puoi stare anche il 100% in più ma non farai altro che usufruire del loro condizionatore e non aumeterai di tanto la tua spesa.

chartitalia ha detto...

@ForestOne:
certamente la muzak è stato più un fenomeno americano, però la diffusione di musica negli ambienti più incredibili è arrivata anche da noi, interpretandola al solito in modo più grossolano;
prova a dare uno sguardo a questi due link.

@C'è crisi:
oops... lapsus (freudiano?)
ho corretto, grazie