27 novembre 2010

Li avete voluti...

Vedete questo aggeggio qui a sinistra? E' un banalissimo router. Di quelli ormai presenti in tutte le case e che servono a ricevere l'ADSL per il collegamento a internet. Installarlo è la cosa più banale di questo mondo: si prende una spina e la si infila nella presa della corrente. Si prende l'altra e la si infila nella presa del telefono. Se anche siete imbranati come lo sono io, non potete sbagliare in nessun caso: è impossibile fare entrare una spina della presa per il telefono in quella della corrente. E viceversa.

Orbene, questa banda di criminioti (criminali + idioti) che ci governano ne hanno fatta un'altra delle loro. D'ora in poi, quella difficilissima operazione di cui sopra (infilare un paio di spine nelle rispettive prese) la potranno fare solo tecnici abilitati da apposito patentino. Capite, per infilare un paio di prese ci vuole un apposito patentino. E non dico installare il software che pilota il router o configurarlo per farlo funzionare con il vostro PC, no, proprio l'operazione di installazione del router nella presa del telefono.

E se ve lo fate da soli, rischiate una multa di 150.000 euro. Sì, avete letto bene, 150.000 euro.

Immagino che tra i tanti che hanno dato il loro voto al partito comandato dal satrapo brianzolo o quello comandato dal cerebroleso padano ve ne siano diversi che sono in grado di infilare un paio di prese. Orbene, se posso esprimere una speranza, è che qualcuno di quelli che hanno dato un voto così meditato siano colti con le mani nelle prese e che si becchino la multa da 150.000 euro. Giusto contrappasso per aver messo l'intero paese nelle mani di mentecatti.

5 commenti:

Stefano ha detto...

Un'altra leggina che sarà dimenticata come tutte le altre.
Anche perchè, come quasi sempre avviene, nessuno controllerà.
Non hanno la benzina per correre dietro agli evasori in yacht, immaginatevi per questa stron...ta.
Fanno pena al Governo (e non c'entra la corrente politica), la testa non sa che i piedi sono senza scarpe...

Marco ha detto...

Direttamente dal testo della legge:

"f) i casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione, gli utenti possono provvedere autonomamente alle attività di cui al comma 1."

Per favore informati prima di creare inutili polemiche. Il decreto si rivolge sopratutto alle pubbliche amministrazioni e alle grandi aziende. Trovo giusto che in tali situazioni la configurazione della rete sia fatta da un professionista certificato e non da una persona qualunque.

Giuseppe ha detto...

@Marco:
Forse vale la pena che tu ti legga questo articolo da parte di uno dei massimi esperti di telecomunicazioni italiano:
http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/quella-burocrazia-per-internet-di-cui-proprio-non-si-avverte-il-bisogno.html

Poi dovresti inquadrare il provvedimento nel contesto; cosa vuol dire "semplicità costruttiva"? In relatà si alimenta un circuito di interpretazioni infinito che non fa altro alimentare il contenzioso.

Ma sopratutto, quel provvedimento deriva dalla applicazione di una diretta UE che doveva eliminare liberalizzare il mercato ed evitare lacci e laccioli.

Ti sembra che l'istittuzione dell'ennesimo albo corportativo faciliti questa liberalizzazione.

Infine, se una cosa è complessa e serve ad una azienda, saranno pure cazzi dell'azienda scegliersi a chi cazzo affidare i lavori, visto che se il laboro è fatto male la prima a rimetterci è lei stessa. Non si sembra?

eltigre ha detto...

a regà vabbè le critiche al governo, ma non spaccate il capello, sennò escono fuori clamorosi e controproducenti autogol....

e comunque già oggi in strutture più complesse l'installazione ed il montaggio la facevano tecnici abilitati

Cavani ha detto...

A Chart,

Mentire sapendo di stare mentendo.

Vatti a leggere la legge 46/90 e poi fammi sapere se sono stati questi a votarla.

Per la precisione 90 sta per 1990.

Aspetto ancora la risposta.
Ma dopo aver scritto questi grandi pensieri riesci sempre a guardarti allo specchio?