12 febbraio 2011

Matematica e Realtà Compilation

Come i lettori più aficionados di queste pagine ricorderanno, ogni tanto su queste pagine viene ospitato Il carnevale della Matematica, curato da un team di cultori della divulgazione di questa bistrattata disciplina. Un po' in preda a sensi di colpa per i pochi contributi che apporto alla causa, per l'edizione di questo mese che comparirà, come tutti i mesi, il giorno 14 ospitato sul blog Rangle di Peppe Liberti, ho approntato questa cosa che vorrebbe essere la soundtrack di questa edizione del Carnevale. Il tema prescelto per questa puntata è il rapporto tra Matematica e Realtà, nientemeno. Ed allora sono andato a spulciare cosa offre il mondo delle 7 (più o meno) note al riguardo. Questo è ciò che ne è venuto fuori. Per vostra comodità (e divertimento, se vi va) non solo abbiamo linkato il videoclip dei vari pezzi su YouTube, ma abbiamo approntato un player con cui potete godervi l'intera playlist con un solo clic. Eccolo.


Beh, naturalmente nei tre minuti di una canzonetta è praticamente impossibile imbarcarsi in tematiche come quella in oggetto. Dobbiamo quindi accontentarci di approssimazioni più o meno contigue. Ed iniziamo con una vera e propria confutazione del concetto di realtà con uno dei più bei brani dell'intera compilation: La realtà non esiste (1971), brano-manifesto dello storico cantautore progressive Claudio Rocchi.

Non arriva a negarla, ma ci va molto vicino spingendosi ai suoi confini Marius Constant, autore della sigla di una straordinaria serie televisiva dei '60, Ai confini della realtà (sì, lo so, in originale il titolo era Twilight Zone, però per una volta il titolo italiano era piuttosto azzeccato e quindi facciamo riferimento ad esso). Per farci perdonare, l'abbiniamo all'omonimo gustoso pezzo di Sergio Caputo (Ai confini della realtà, 1988).

La realtà fornisce il titolo ad una manciata di pezzi interessanti di diversi gruppi del panorama indies italiano: ancora progressive con lo storico gruppo Quella Vecchia Locanda (Realtà, 1972), punk con i varesini Porno Riviste (La realtà, 2003), ed addirittura metal con il gruppo In Tormentata Quiete (La realtà, 2005).

Diversi mostri sacri del pop internazionale hanno intitolato un loro brano alla realtà: dal padrino del soul James Brown (Reality, 1974) al "duca" David Bowie (Reality, 2003), al R'n'B melodico di R. Kelly (Reality, 1998), ed aggiungiamo anche un po' di jazz con l'ottimo pezzo di Bill Evans (Reality, 1996).

Ma il brano più noto in assoluto con questo titolo è una canzone che neanche le menti più ardite avrebbero mai associato a qualcosa di reale: Reality di Richard Sanderson, che forse vi dice poco, ma se provate ad ascoltarlo capirete immediatamente che si tratta del motivo conduttore del film tempesta-ormonale per antonomasia, Il tempo delle mele.

Non è esattamente un matematico, ma Franco Battiato sfiora spesso tematiche che vi si avvicinano, anche se un po' alla Borges, spesso intellettualmente interessanti. Come questa Apparenza e realtà, tratta dal suo 24° album, DIECI STRATAGEMMI del 2004. E per restare in tema cantautorale, citiamo la delicata La tua realtà di Max Gazzè, aggiungendovi anche la notissima Tra palco e realtà (1997) di miticoLiga.

Ancora, disordinatamente: la rediviva PFM che si cimenta nel mito di Dracula, sorta di opera rock da cui è tratta questa Non è incubo è realtà (2005), la Banda Bassotti che vi mischia un po' di poesia (Poesia e realtà, dal loro primo album del 1992). Per i più piccini includiamo anche due brani dalle colonne sonore di Walt Disney: Questa è la realtà (da Hercules) e Unica realtà (da Il Re Leone 2).

E visto che abbiamo sbragato, chiudiamo con due gruppi che hanno fatto la storia del rock: The Who con uno dei brani di apertura della loro opera rock Quadrophenia (The Real Me, 1973) ed i più grandi di tutti, i Beatles, con il brano postumo Real Love accreditato nel 1996 all'intero quartetto anche se in realtà si trattava originariamente di un pezzo del solo John.

Lo so, lo so, la pertinenza dei brani con la matematica è piuttosto avventurosa. Ma lo scopo era quello di incuriosirvi sul tema proposto -la relazione tra matematica e realtà- e spingervi a leggere la 34-esima edizione del Carnevale della Matematica.

2 commenti:

Emanuela Zerbinatti ha detto...

Be' caspita. La creatività non ti manca. Non posso parlare a nome di tutti i partecipanti al carnevale, ma per me con il tuo contributo anche più regolare il Carnevale (ma anche i carnevali, ci sono pure chimica e fisica) se ne gionerebbe molto.

Osa di più, senza imbarazzo

chartitalia ha detto...

Grazie Emanuela,
troppo buona (per la verità ho eliminato un'altra ventina di brani che mi sembravano troppo poco pertinenti, se non addirittura impertinanti quali la Marcia Reale di Verdi o Musica per i reali fuochi d'artificio di Handel...).