21 aprile 2011

Hit Parade che non c'è 2011/ Settimana del 13 Aprile

Podio praticamente immutato rispetto alla scorsa settimana e con la produzione italiana che se la gioca praticamente alla pari con quella internazionale (10 presenze ciascuno nella Top 20 dei brani che ci piacerebbe vedere in classifica ma che al momento, e forse mai, non ci sono). Questa è la magnifica ventina.



Ben 8 le nuove entrate di questa settimana che, al solito, passiamo in rassegna molto velocemente. Al 4° posto il nuovo singolo ufficiale dallo straordinario HERMANN di Paolo Benvegnù (album che si è miracolosamente affacciato nella Top 50 FIMI, anche se solo di sfuggita per una settimana), cioè Moses. Prima o poi dovrà pur succedere di vedere l'ottimo Benvegnù in classifica anche tra i brani di maggior successo...

Gli Epic45 sono un duo britannico che, curiosamente, non hanno una pagina dedicata su Wikipedia in inglesa ma ce l'hanno nella edizione tedesca... Davvero strano per una band giunta ormai con WEATHERING al loro quarto album da cui vi proponiamo le intriganti melodie di Ghosts I Have Known (rimandiamo al Panopticon per la recensione dell'album).

Proseguiamo con i TV On The Radio, band newyorkese di Brooklyn, che da una decina d'anni sta facendo un album più bello dell'altro, sintetizzando con personalità influenze che vanno dalla new wave al soul, dal jazz all'elettronica contemporanea, da Peter Gabriel ai Talking Heads: il quinto album, appena uscito, si chiama NINE TYPES OF LIGHT, e il suo biglietto da visita è la splendida e delicata Will Do.

Poi una proposta inusuale (ma non tanto): un brano uscito un paio d'anni fa ma portato alle cronache e, sperabilmente, alla vasta notorietà dal film più chiacchierato di questi ultimi tempi: "Habemus Papam" del solito straordinario Nanni Moretti. Che ha il merito di curare e scegliere le sue soundtrack con estremo gusto e ricercatezza. Il brano simbolo della sua ultima pellicola è la struggente Todo cambia ed è dovuto a Mercedes Sosa, artista argentina scomparsa nel 2009.

Dieci album e nessun network nazionale che li abbia mai presi in considerazione, a riprova di quanto dicevamo qualche giorno fa sullo squallido panorama radiofonico nazionale.
Infine dò il mio appoggio alle segnalazioni per i sempre bravi Mariposa (dieci album e nessuna grande radio che li abbia mai notati...ah, l'Italia!). Magari ci riescono con questo singolo, Tre mosse, estratto dal loro ultimo album SEMMAI SEMIPLAY.

Mentre la sua "I Need A Dollar" si è incredibilmente affacciata fra i primi 100 di iTunes (sfiorando l'ingresso nella classifica che c'è), torniamo alla carica con un altro estratto dall'ottimo recente album di Aloe Blacc, GOOD THINGS, ovvero quella Miss Fortune che sta fra vintage soul e reggae, molto piacevole e dall'analogo potenziale radiofonico.

Infine, veloce citazione per Nadia Impalà con Correndo con le forbici in mano (Ode a Pippa Bacca) e per le Jacqueries con Kitsch.

Alla prossima.

Classifica precedente: Settimana del 13 Aprile

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusate ma trovo che le vostre
Hit Parade siano orientate solo su specifici tipi di generi musicali.

chartitalia ha detto...

@Anonimo 16.06 (ma una sigla qualsiasi no, eh?):
uhmm... intanto tieni presente che questa "hit parade" in realtà non esiste se non nei nostri desideri, mentre tutte le altre fanno riferimento a dati di vendita e/o di airplay; quindi trovo un po' generico il riferimento alle "vostre Hit Parade"; stai parlando delle classifiche che compaiono in questa rubrica denominata "Hit Parade che non c'è"?

Se così è, ovvio che si orientano su specifici generi musicali, o meglio, sugli specifici gusti del team degli estensori, non c'è dubbio.
Che poi questi siano vari o meno dipende dalla composizione del momento, sempre abbastanza mobile.

A propostio, il team degli estensori di questa classifica che non c'è è un team aperto: scrivetemi se siete interessati alla sua creazione.

bigbeard ha detto...

Speriamo che la nuova Hit Parade Che Non C'E' non sia rimasta nell'uovo di pasqua... :-)

chartitalia ha detto...

@bigbeard:
beh, abbiamo diritto ad un periodo di festività anche noi, no?