18 settembre 2006

Maroni Blues

L'eterno numero 2 della Lega, Roberto Maroni, ha recentemente dichiarato di scaricare illegalmente musica da internet:"Mi autodenuncio, così il caso finisce finalmente in Parlamento". Bah, se il suddetto individuo appartenesse ad un partito degno di un minimo di credibilità, ci sarebbe da plaudire all'iniziativa. Ma, proveniendo l'affermazione da uno dei massimi esponenti di un partito che ha votato senza esitazioni la infame Legge Urbani, c'è solo da voltarsi dall'altra parte e far finta di niente, dopo aver commentato con l'unico epiteto che mi viene in mente in questi casi: cialtroni.

A sentire invece le dichiarazioni di un esponente della maggioranza (!), Bobo Craxi, c'è da accaponare la pelle: "scaricare musica da internet è un furto". E già, lui viene da una famiglia che di furti se ne intende. Solo che bisognerebbe spiegargli, al poveretto, la differenza tra internet ed il mondo reale. Se lui ruba dalle tasche di un italiano (esempio per farlo sentire a suo agio), succede che i soldi li avrà lui e non l'italiano malcapitato. Se invece lui "ruba" una canzone via internet, succede che entrambi si ritrovano con la stessa canzone. Eppure non ci vuole tanto a capirlo.

Il nostro sommo pensatore non si limita ad esternare le tesi care all'industria discografica, ma aggiunge di suo: "ho scaricato qualche rarità o performance live che non si trovano in commercio, ma mai un intero cd". Anche in questo caso, che qualcuno gli faccia capire, con parole semplici, che l'attuale legge Urbani non distingue assolutamente tra lo scambiarsi pochi o tanti brani (anzi, è sufficiente un qualsiasi frammento di "opera dell'ingegno"), se queste sono rarità o te le tirano dietro in qualunque supermercato, e neanche se sono in commercio o meno. Per l'attuale legislazione il copyright è totale, illimitato, eterno, intoccabile. Insomma, un'entità di un assolutismo talebano. Il Bobo, per sua stessa ammissione, è perseguibile nè più nè meno del Maroni. Ed uno così l'hanno fatto sottosegretario agli Esteri!

Altrettanto sconclusionate le dichiarazioni del Gasparri, uno che non ha ancora capito la Gasparri, figuriamoci se ha capito qualcosa dell'Urbani: "Io uso l'iPod, ma nella legalità. L'esperta in casa è mia moglie, è lei che mi carica i brani", confermando la sua natura a farsi fare le cose dagli altri: le leggi, così come come il caricamento dei brani sul lettore. Bah, per la consapevolezza che lui ha delle cose, i brani potrebbero venire direttamente da un sito warez.

Ma la banalità delle dichiarazioni sul tema attraversa tutti gli schieramenti. Sentite quelle di Marco Rizzo, dei Comunisti Italiani, altro prezzemolo da salotto televisivo: "I miei figli mi hanno regalato un iPod, che però è fermo a poche registrazioni. Ma non scarico brani dalla rete: una prassi che non giustifico ma che comprendo, la musica è cara e per i giovani è un investimento, lo era anche per noi". Il contributo di analisi politica che porta il Rizzo si può riassumere nel "o quanto erano belli i dischi in vinile, ai miei tempi".

Con il Caruso, eletto nelle file di Rifondazione Comunista, siamo invece alla macchietta del rivoluzionario ciarlatano: "I pescecani delle multinazionali hanno fatto della musica una merce, ma si mettano l'animo in pace: il copyright se lo possono dimenticare". Ed anche questa è una bella analisi politica, non c'è che dire. Dimentica di precisare se i suoi acuti pensieri sul copyright si applicano solo alle multinazionali o a qualsiasi altro operatore.

Beh, sì. Il panorama politico è davvero triste, sconsolante. Che Maroni...


Maroni Blues Compilation

Equipe 84: LADRO
Perigeo: ABBIAMO TUTTI UN BLUES DA PIANGERE
Louis Armstrong: PLEASE STOP PLAYING THOSE BLUES
Rodolfo De Angelis: HO RUBATO UN MOTIVO
Mamie Smith: CRAZY BLUES
Peppino Di Capri & Pietra Montecorvino: FAVOLA BLUES
Bruno Lauzi: GARIBALDI BLUES
Laura Pasini feat. Raf: MI RUBI L'ANIMA
Francesco Baccini & Fabrizio De Andrè: GENOVA BLUES
Blind Arthur Blake: POLICE DOG BLUES
Gino Franzi: SCETTICO BLUES
Frank Sinatra: LEARNIN' THE BLUES

1 commento:

Anonimo ha detto...

DEVONO ANDARE A CAGARE.

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