05 febbraio 2007

Chi Va Con Lo Zoppo...

Lo zoppo in questione si chiama Antonio Pulvirenti, imprenditore italiano, presiede la holding Finaria (che controlla la compagnia aerea Wind Jet) ed è presidente del Catania Calcio.
Ebbene, questo tizio, alla fine di Roma - Catania del 19-11-2006 (finita 7 a 0 per i giallorossi) disse tastuale: a Catania vi faremo vedere noi , minacciando dirigenti, calciatori e tifosi. Come a dire: a Catania ce la pagherete. Ma "pagherete" per cosa? Per aver battuto la sua squadra per sette reti a zero? E' una colpa? Quante squadre hanno vinto con punteggi rocamboleschi e roboanti senza che nessuno si sia mai permesso di minacciare così apertamente gli avversari? Con dichiarazioni bellicose come quelle di Pulvirenti, con quale animo sarebbero dovuti andare i tifosi della Roma a Catania, nel girone di ritorno? Se il presidente di una squadra di calcio sobilla così la propria tifoseria, è naturale che prima o poi qualcosa succeda.

Non mi pare un atteggiamento molto coerente con la carica che questo signore ricopre.
Io Catania non la conosco ma ho un amico che è proprio di lì , tifoso anche lui .
Mi ha detto che Catania è una città umorale dove non esistono vie di mezzo, non c'è moderazione, non è abbastanza matura da poter ospitare eventi di grande risonanza senza che succedano cose gravissime (e succedono addirittura durante la festa della Santa Patrona) e (sempre dal suo punto di vista) che non è degna di avere una squadra di serie A, visto che questa è "supportata" da una massa di teppisti che nulla hanno a che fare con lo sport.
Naturalmente il problema non è solo di Catania, ci mancherebbe altro.
Anche altre tifoserie sono delle proprie e vere bombe ad orologeria (Roma e Lazio in testa)
Mi immagino adesso come si scateneranno certi ipocriti moralizzatori della domenica televisiva che biasimano questi atteggiamenti da 30 anni ma che poi ci sguazzano perchè fanno comunque vendere i giornali. che dirigono.

Un'ultima cosa: i "simpaticissimi tifosi del Livorno (le B.A.L ossia Brigate
Autonome Livornesi) ci hanno subito ricordato di che pasta son fatti , lordando di squallide scritte le mura che ospitano il quotidiano Il Tirreno (offese all'agente ucciso).
Vorrei ricordare a lorsignori che quando i tifosi della Roma avevano accerchiato il loro pullman con l'intenzione di dargli fuoco con loro dentro (e l'avrebbero fatto davvero!) si sono affrettati a chiamare la polizia proprio mentre gli ultrà giallorossi avevano tirato fuori uno striscione con la scritta "mamma non piangere, sto solo bruciando" e con le taniche di benzina già rovesciate sulle gomme del pullman.

In quel caso, avere avuto poliziotti vivi e vegeti, deve avergli fatto un gran comodo !

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Io mi butto sul nuoto sincronizzato e la danza ritmica.
Ho sentito che il calcio è la quinta azienda d'Italia per fatturato. Un regno amministrato da personaggi la cui soglia di istruzione è al di sotto di quella dei babbuini (e non escludo che qualcuno possa esserne lusingato).

Leggo il Corriere dello sport tutti i santi giorni, perchè mio padre è affezionato a quello.
Per vedere il nome JUVE sbattuto fuori dalla prima pagina s'è avuto bisogno del morto (!); giacchè il buon direttore Vocalelli sembra non possa farne a meno. Me lo immagino vagare come uno spettro tra i corridoi del giornale. Pover'uomo.
Che c'entra la JUVE? Sarà che sono sensibile, ma uno che me l'ha messo in quel posto io non voglio vederlo più; e la Juve l'ha messo in quel posto a tutti.
Dai teppisti non puoi aspettarti nulla di meglio di ciò che si è visto ed i presidenti sono loro ostaggi. I calciatori poi meglio lasciarli perdere. Si sa che i sonnambuli, se disturbati, diventano pericolosi. Perciò quelli che più di tutti dovrebbero vergognarsi per questo calcio sono i giornalisti, che con le loro trattative inventate, interviste inventate, lauree inventate, sanno solo fomentare gli animi in questa maniera.

Di quello che è successo e di cosa cambierà, se cambierà, ne parlano tanti e perciò non commento.
Faccio solo notare che anche le prime 4 aziende d'Italia (FIAT inclusa nonostante la ripresa) sono alla canna del gas...
Se avete dei risparmi in banca...io andrei a prelevare.

francesco ha detto...

Vabbè, dai! La frase "a Catania vi faremo vedere noi" può benissimo voler dire "nella partita di ritorno ci prenderemo la rivincita". La sua interpretazione come minaccia è un po' forzata.
Semmai è quell'altra frase che ho sentito dire da lui o dall'allenatore della squadra, venerdì notte (cito a memoria): "se l'arbitro ha una coscienza non dormirà per il rimorso" riferito alla morte dell'agente, a far drizzare i capelli in testa.
In pratica, i teppisti hanno ammazzato un uomo e la colpa sarebbe dell'arbitraggio di una partita?!

Mi dispiace che tutto sia finito a tarallucci e vino, come al solito.
La sospensione del campionato non doveva essere di due giorni, come hanno stabilito e che non serviranno a mettere nulla a posto, ma di quattro anni come minimo.

diego ha detto...

Che c'entra la JUVE? Sarà che sono sensibile, ma uno che me l'ha messo in quel posto io non voglio vederlo più; e la Juve l'ha messo in quel posto a tutti.

solo la Juve? trovo sbagliato dare la colpa dei mali del nostro calcio solo ad una squadra, semmai è di tutti quelli che ne fanno parte, chi più chi meno