14 febbraio 2007

San Valentino, "la festa di ogni cretino"

Così si diceva quando negli anni ottanta, quando andavo alle medie. Probabilmente l’avrà inventato qualcuno che odiava la festa degli innamorati o che non avendo una ragazza si comportava come la volpe con l’uva. When I get older losing my hair many years from now will you still be sending me a valentine , cantavano i Beatles in WHEN I’M SIXTY FOUR .
Ma quando inizia a diffondersi il virus di San Valentino? Probabilmente da quando sono sbarcati in Italia i Peanuts, ossia Charlie Brown , Snoopy , Lucy e compagnia bella.

Sì, perché ogni tanto si vedeva Lucy che diceva di aver ricevuto una valentine card, cioè un biglietto di auguri per San Valentino. Allora le industrie devono aver pensato di trasformare in moneta sonante questa ricorrenza. I Baci Perugina, che esistevano da tempo, rilanciano in grande stile la scatola con la dicitura: Per San Valentino, festa degli innamorati. Da allora è stato tutto un proliferare per una delle feste più stupide e commerciali dell’umanità. Sfruttare un Santo per farci i soldi. Un po’ come a Pietralcina per Padre Pio.

Immagino che in questi giorni i negozi di cioccolatini ed i fiorai saranno presi d’assalto e siti internet come AmericanGreetings.com registreranno aumenti di contatti in maniera vertiginosa. Anche gli hacker si danno da fare : hanno inventato un virus che si diffonde tramite finte lettere d’amore: si chiama Nurecha. Occhio, quindi.

In libreria ci sono parecchi libercoli che trattano del 14 febbraio, anche in maniera umoristica. Sono quei libri veramente stupidi del tipo Marco Materazzi: cosa ho detto veramente a Zidane. Che sfogli una volta e poi butti nella spazzatura, nauseato.

Le Beauty Farm fanno parte dei regali dei fidanzati alle fidanzate. Se costoro pensassero solo per un attimo al significato recondito di questo subdolissimo regalo, prenderebbero a borsettate l’innamorato senza reticenze. Perché suona pressappoco così: “amore, è San Valentino e siccome ultimamente ti sei ingrassata, hai le rughe, le ciambelle dell’amore - quindi sei praticamente un cesso - perché non ti vai a rimettere in sesto in una beauty farm? Te la pago io, basta che ti togli dai coglioni per qualche giorno, così mi guardo un po’ intorno e vedo se ho occasione di rimpiazzarti”. Però pare che le donne non se ne rendano conto e anzi... sono molto contente del regalo. Contente loro.

Senza citare ristoranti, weekend all’estero o l’impennamento delle vendite (è il caso di dirlo) del Viagra . Pensate soprattutto al giro di soldi che faranno le varie aziende come la Tim, la Vodafone, Wind! Ma ci sono anche siti che cercano di sdrammatizzare il tutto. Vi consiglio http://www.despair.com/bittersweets.html , che già dal titolo la dice lunga (disperarsi).
O http://www.meish.org/vd/

In Arabia c’è chi prende sul serio, anzi, serissimo questa festa e crea delle ronde Anti San Valentino. E’ L’Ente Saudita per la lotta alla corruzione e la promozione della virtù.
Non è uno scherzo, è la pura, sacrosanta verità! E’ una polizia religiosa che ha creato delle vere e proprie ronde per evitare che i giovani sauditi festeggino la ricorrenza. La direzione generale della polizia ha anche emanato una circolare nella quale ricorda a tutti gli esercizi commerciali il divieto assoluto di esporre qualsiasi simbolo che possa ricordare il 14 febbraio.

Chi scrive, ha sempre snobbato alla grande questa festa. E soprattutto quando aveva l’occasione di festeggiarla. Solo una volta mi sono fatto prendere dagli eventi: a 12 anni, con tutta la classe, andammo a vedere IL TEMPO DELLE MELE. Io non avevo una fidanzatina al momento e così, per non sfigurare con i compagni (che sarebbero venuti con una ragazzina) me ne feci una su due piedi lo stesso giorno, a scuola. Andammo al cinema e poi le dissi che era uno scherzo e che non “dovevamo considerarci dei veri fidanzati”. La risposta fu uno schiaffo che ancora mi ricordo.
Sarà anche per questo che non mi piace San Valentino?

7 commenti:

Cesare ha detto...

Come darti torto, Christian ? San Valentino,unitamente alle Feste della Mamma e del Papà ed all'ineffabile (ed adottato in tempi molto più recenti) Halloween del 31 ottobre,costituisce quel novero di feste inventate dal più scaltro popolo dell'umanità che ha la fortuna di costituire l'ossatura della nazione più importante del mondo. Fin qui nulla di strano,perchè possiamo equiparare la cosa all'italianissima Befana e ad altre tradizioni sparse per il nostro Paese. Ciò che fa rabbia è l'invadenza a scopi commerciali che favorisce l'affermarsi di iniziative che divengono imprescindibili (?) tradizioni che,a mio modesto parere,lasciano il tempo che trovano.

Anonimo ha detto...

come diceva Jim Carrey nel film "Se Mi Lasci Ti Cancello":San Valentino è una festa inventata dai fabbricanti di cartoline di auguri per far sentire di merda le persone.

Michele

Anonimo ha detto...

sí sí... tutto vero...soldi sprecati...feste che lasciano il tempo che trovano...bieche operazioni commerciali...
Che mondo! Che tempi!
Bah!
Ciá...passami un altro cioccolatino...

ml ha detto...

Sarò una romantica, e non vivo certo su un carciofo d'oro, mi rendo conto che queste ricorrenze utilizzano l'ingenuità delle persone, per spillare soldi per regali babbei, ma mi rattrista pensare che sarebbe bello che queste feste fossero vere e che fossero veramente un'occasione per riscoprire certi sentimenti, certe emozioni vere, per dirsi "guarda sono preso dalla vita di tutti i giorni, dal cinismo, dall'ansia, dallo stress, ma ti amo sempre, ti amo davvero..."
Certo dire queste cose può far ridere qualche pollo, ma perché vedere in tutte le cose sempre e solo il bieco cinismo sbeffeggiante dello speculatore invisibile... in fondo abbiamo tutti bisogno d'affetto e d'amore, che cosa ce ne importa di stare sempre a pensare cosa c'è dietro a ogni cosa, l'importante è come le possiamo vivere e le viviamo certe cose... se io ti regalo un fiore è per dimostrarti che ti voglio bene, certo lo posso fare tutti i giorni, ma in quello stesso momento lo stanno facendo tante altre persone......saluti

diego ha detto...

oltre alle feste dette da Cesare aggiungerei come festa ormai consumistica anche quella delle donne.

anthony ha detto...

Hai ragione Diego, ci stavo pensando proprio ieri, l'8 marzo è diventata una delle feste più vergognose di questo panorama, e da festa della donna è diventata la festa dell'inciucio e del rimorchio. Mi è capitato di rimanere imbottigliato con la macchina in centro due ore ed era l'8 marzo di qualche anno fa e ho visto di tutto...

Anonimo ha detto...

Rif. - Stille nache- Astro del ciel

Mi sembra opportuno cambiare l'aggettivo 'famigerato' con 'famoso' o qualcosa di simile.
Famigerato ha un significato del ttto diverso, e non lo si può certo usare un canto di Natale ancorché discutibile in italiano, come Astro del ciel