14 agosto 2007

Il club degli avidi/ Valentino Rossi

A 28 anni ha vinto 7 titoli mondiali. Il primo l'aveva vinto a 18 anni. Valentino Rossi è forse lo sportivo italiano più noto nel mondo. Ha contratti milionari con una miriade di sponsor. Può chiedere e guadagnare quello che vuole. Gli hanno anche regalato una laurea. Può togliersi qualsiasi tipo di sfizio e capriccio. Ma pare non gli basti. L'Agenzia delle Entrate gli ha contestato una mancata dichiarazione di reddito per quasi 60 milioni di euro ed il mancato pagamento di tasse per circa 20 milioni.

Purtroppo (o per fortuna) non mi sono mai dovuto trovare nella imbarazzante situazione di dover pagare 20 milioni di euro di tasse e non so come mi comporterei. Ma cazzo, ti restano pur sempre circa 40 milioni di euro. Ed anche se di tasse ne dovessi pagare 40 milioni te ne resterebbero sempre 20 milioni. A 28 anni. Con la prospettiva di poterne guadagnare quello che si vuole.

Davvero, cosa spinge a bramare sempre più soldi? Anche più di quello che umanamente uno potrebbe essere in grado di spendere? Mi dichiaro impotente: non capisco.

L'unica (pallida) motivazione che mi sovviene, è il titolo della sua autobiografia: "Pensa se non ci avessi provato".

"Il club degli avidi/ Valentino Rossi" Compilation

INNOCENTI EVASIONI - Lucio Battisti
EVASIONE TOTALE - Le Orme
EVASIONE - Giorgio Gaber
L'EVASION - Astor Piazzolla
EVADENDOMI - Julio Iglesias
QUESTO PAZZO PAZZO PAZZO MONDO DI TASSE - Afterhours
MAZURKA DELLE TASSE - Novalis
PAGO LE TASSE - Piotta
DEMI TASSE - Barney Bigard
COSA NON PAGHEREI - Le Voci Blu


Articolo precedente della serie: Il club degli avidi/ Vasco Rossi

8 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao sono una ragazza di 14 anni grande fan del mitico vale e sto seguendo su "la repubblica" lo scandalo che l'ha colpito.. Premetto dicendo che sono contraria a chi prende in giro lo stato non pagando le tasse e denunciando un reddito che se permettete è ridicolo! Quando poi sono i ricchi a non pagare, quelli che pur contribuendo alla "sanità" dello stato italiano potrebbero fare la bella vita, allora mi arrabbio davvero.. Tuttavia non credo che Valentino Rossi sia capace di una cosa del genere e lui stesso ha avuto modo di dimostrarlo con il video-messaggio che abbiamo visto su canale 5 e rai uno alla vigilia di Ferragosto. A mio parere lo stato e i giornali stanno infangando una persona che seppur abbia vinto sette titoli mondiali consecutivi non ha mai dimostrato di essersi montata la testa, e credo che nessuno possa permettersi di mettere in cattiva luce il dottore, come chiunque altra persona, senza prove certe e dimostrate! Ricordiamoci che Vale è prima di tutto un essere umano e deve essere trattato come tale:non merita di essere umiliato a tal modo e non lo meriterebbe nemmeno se avesse davvero commesso l'errore di pagare meno tasse del dovuto! Infine i giornalisti di Repubblica hanno disprezzato la scelta di Rossi di mostrarsi al pubblico con un video, io invece penso che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria versione dei fatti in qualunque modo ritenga corretto, pur che questo non leda il pubblico e non mi sembra che la registrazione del nostro campione l'abbia fatto. Vorrei dire una cosa a Rossi: Vale io sono con te!! I tuoi fan non ti lasceranno mai, stracciali tutti come hai sempre saputo fare! Anonima p.o.

Anonimo ha detto...

La presunzione d'innocenza, signori, la presunzione d'innocenza! Non è che l'Agenzia delle Entrate sia Vangelo! Anzi: spesso, con i suoi accertamenti, prende cantonate mostruose! Ho visto annullate cartelle esattoriali, inviate dalla suddetta Agenzia quando ancora si chiamava Ufficio Imposte, per miliardi!
Pensate: e se fosse una cantonata del funzionarietto di turno?
Prima di giudicare, aspettiamo la fine del procedimento amministrativo. Stefano.

Anonimo ha detto...

A parte il fatto che se c'è chi paga certe cifre (sponsor e team) per Valentino Rossi, forse da qualche altra parte c'è qualcuno che fa ritornare decine, centinaia di volte i soldi ai primi che solo perchè sono in Giappone, Olanda, ecc. in Italia non pagano le tasse.
Vorrei sapere in base a quale criterio chi rischia a 300 all'ora dovrebbe essere l'unico ad essere sbattuto sui wanted di qualunque genere (brava HITPARADE...!!!???) e provvedere ai sussidi di disoccupazione dei più disparati nullafacenti e/o lavoratori in nero per convenienza propria che ci sono in tutta Italia?
Se esistono scappatoie legali qualcuno gliele ha consigliate et voilà.
Ora volete mettergli il sale sulla coda perchè c'è un Caruso (Ha dato dell'assasino ad un morto ammazzato dell BR ed è al suo posto, chissà cosa aveva fatto Calderoli per la maglietta antiislam) da stipendiare al parlamento?
Fatemi sapere quanto lo stato riprenderà delle spese fatte per le indagini svolte su Valentino Rossi.
Amici non fatevi prendere per il culo dalle notizie di mezza estate e state sicuri che dopo PARMALAT, ARGENTINA, ECC. I MUTUI AMERICANI VI faranno trovare un'altra bella finanziaria. W LE TASSE lo dice anche la chiesa.

Anonimo ha detto...

caro valentino il mio nn e un rimprovero ma togli la bandiera italiana sulla moto se hai portato la residenza altrove,di gente sveglia ne abbiamo gia troppa,preferiamo i fessi,scusami ma quando ci vuole ci vuole

Anonimo ha detto...

La questione ha almeno due risvolti: 1) in Italia, come del resto in tanti altri paesi del mondo, vige il principio della “tassazione del reddito mondiale”, espressione tecnico-enfatica che sta a significare che un cittadino italiano, residente in Italia, paga SOLO in Italia le tasse su tutti i redditi che possiede, sia prodotti in Italia sia in ogni altra parte del mondo, salvo accordi fra Stati per evitare le doppie imposizioni di uno stesso reddito se esso è tassabile nello stato in cui è prodotto e in quello di residenza. Sembra una banalità, perché alla fine - se ci stanno “accordi” fra Stati che regolano la reciproca tassazione con riferimento ai “propri” cittadini - ognuno paga le tasse soltanto al “proprio” stato o meglio a quello in cui ha prodotto il reddito. In realtà non sempre ci sono accordi, non sempre la tassazione è “uniforme”, non sempre c’è neppure tassazione! 2) negli ultimi anni l’Italia s’è fissata non solo che tutti gli italiani devono pagare le tasse (cosa ovvia ma non così scontata come sembra) ma che ovunque le pagano DEVONO pagarle nella stessa misura che in Italia! Ha quindi visto con favore accordi con Stati che tassavano i reddidi “come” in Italia, che stringevano anche accordi per scambiarsi notizie ed evitare “imbrogli” e ha invece considerato “Stati canaglia” quelli che applicavano aliquote inferiori, non facevano accordi di scambio di notizie, o non tassavano un certo reddito.
Da qui nasce il tentativo dei vari “sig. Rossi” multimilionari di… risiedere a... Paperopoli (per dirla con l' "eroe"), ovvero a Londra (che quanto a Paperopoli non scherza) o anche a Montecarlo, dove non si pagano imposte personali o piuttosto a Dubai dove non si pagano affatto imposte!
E qui viene “il bello” o “il brutto”: lo Stato italiano riconosce che la sua politica fiscale può anche essere indigesta per i “bilionaire” e dice molto chiaramente che, volendo, possono anche non pagare un accidente di tasse in Italia, purché… rinuncino al possesso di beni in italia, a qualsiasi reddito prodotto in Italia e ad avere qualsiasi “legame” familiare, affettivo, economico, e quant’altro in Italia (a risiederci stabilmente, insomma!). Se, poi, aggiungiamo che il “nostro eroe” NON DEVE neppure soggiornare in Italia per più di 138 gg. l’anno, si ricava che alla fine E’ MEGLIO ANDARSENE DEFINITIVAMENTE DALL’ITALIA CON TUTTI I PROPRI SOLDI. E buonanotte agli “agenti del fisco”.
In realtà il “giochetto” degli “eroi” è invece quello di fingere di andarsene… restando! E qui ti f****no e anche a ragione. Ma dico io: e andatevene a Dubai-Paperopoli benedetti figliuoli… poi, se proprio non riuscite a rinuanciare il “turtelun”, al lambrusco e alle frivolezze di Modena o di Tavullia (e figuriamoci!), allora fate… come George Clooney: compratevi una villona su un Lago (ci pagate su un pochetto di tasse come “bene posseduto all’estero”), il Sindaco vi si scappella, i fans vi si scappellano e i finanzieri... vi cercheranno solo per farvi da scorta !

Anonimo ha detto...

Una curiosità.
I senatori eletti dagli italiani all'estero che fanno approvare leggi sulla tassazione in Italia, DOVE PAGANO LE TASSE???!!!

Anonimo ha detto...

La questione ha almeno due risvolti: 1) in Italia, come del resto in tanti altri paesi del mondo, vige il principio della “tassazione del reddito mondiale”, espressione tecnico-enfatica che sta a significare che un cittadino italiano, residente in Italia, paga le tasse in Italia su tutti i redditi che possiede, sia prodotti in Italia sia in ogni altra parte del mondo, salvo accordi fra Stati per evitare le doppie imposizioni di uno stesso reddito se questo è tassabile nello stato in cui è prodotto. Sembra una banalità, perché alla fine - se ci stanno “accordi” fra Stati che regolano la reciproca tassazione con riferimento ai “propri” cittadini - ognuno paga le tasse soltanto al “proprio” stato. In realtà non sempre ci sono accordi, non sempre la tassazione è “uniforme”, in certi stati, poi, NON C’E’ NEPPURE TASSAZIONE. 2) negli ultimi anni l’Italia s’è fissata non solo che tutti devono pagare le tasse (cosa ovvia è scontata) ma che OVUNQUE le paghi DEVI pagarle nella stessa misura che in Italia. Ha quindi visto con favore accordi con Stati che tassavbano i reddidi “come” in Italia e ha considerato “Stati canaglia” quelli che applicavano aliquote inferiori. Da qui nasce il tentativo dei vari “sig. Rossi” multimilionari di… risiedere a Londra o anche a Paperopoli... Per meglio dire: a Montecarlo, dove non si pagano imposte personali o Dubai dove non si pagano affatto imposte!
E qui viene “il bello” o “il brutto”: lo Stato italiano tutto sommato riconosce che la sua politica fiscale può anche essere indigesta per i “bilionaire” e fa capire molto chiaramente che, volendo, possono anche non pagare un accidente di tassa in Italia, purché… rinunciano a qualsiasi proprietà in Italia, a qualsiasi reddito prodotto in Italia e ad avere qualsiasi “legame” familiare, affettivo, economico, e quant’altro in Italia. Se, poi, aggiungiamo che il “nostro eroe” NON DEVE neppure soggiornare in Italia per più di 138 gg. l’anno, si ricava che alla fine E’ MEGLIO ANDARSENE DEFINITIVAMENTE DALL’ITALIA CON TUTTI I PROPRI SOLDI. E buonanotte agli “agenti del fisco”.
In realtà il “giochetto” degli “eroi” è invece quello di fingere di andarsene… restando! E qui li f****no. Dico io: ma andatevene benedetti figliuoli… poi fate come George Clooney: vi comprate una villona sul Lago, il Sindaco vi si scappella, i fans vi si scappellano e i finanzieri vi si cercheranno solo... per farvi da scorta !

Anonimo ha detto...

niente da dire sul Valentino motociclista un grande...ma questi che fanno i furbi prendendo milioni di euro sono patetici e poi hanno coraggio di fare beneficenza BOCCIATO!!!!!!!