13 novembre 2007

Chart Internazionali 2007/ Novembre: 1a settimana

Le classifiche internazionali di USA e UK dal 28 ottobre al 3 novembre 2007, cui si aggiungono, per questa settimana, quelle del Messico.




USA ALBUM (settimana 28-10/3-11-07)

1 (*) Eagles - Long Road Out Of Eden
2 (*) Britney Spears - Blackout
3 (1) Carrie Underwood - Carnival Ride
4 (*) Avenged Sevenfold - Avenged Sevenfold
5 (*) Josh Turner - Everything Is Fine
6 (2) Robert Plant / Alison Krauss - Raising Sand
7 (*) Backstreet Boys - Unbreakable
8 (5) Josh Groban - Noel
9 (*) Andrea Bocelli - The Best Of Andrea Bocelli: Vivere
10 (8) Rascal Flatts - Still Feels Good



USA SINGOLI (settimana 28-10/3-11-07)

1 (1) Kiss Kiss - Chris Brown feat. T-Pain
2 (2) Apologize - Timbaland feat. OneRepublic
3 (4) No One - Alicia Keys
4 (3) Crank That (Soulja Boy) - Soulja Boy
5 (5) Bubbly - Colbie Caillat
6 (6) Stronger - Kanye West
7 (8) Cyclone - Baby Bash feat. T-Pain
8 (7) Good Life - Kanye West feat. T-Pain
9 (9) Hate That I Love You - Rihanna feat. Ne-Yo
10 (10) The Way I Are - Timbaland feat. Keri Hilson



UK ALBUM (settimana 28-10/3-11-07)

1 (*) Eagles - Long Road Out Of Eden
2 (*) Britney Spears - Blackout
3 (1) Hoosiers - The Trick To Life
4 (*) Robert Plant / Alison Krauss - Raising Sand
5 (*) Whitney Houston - Ultimate Collection
6 (*) Daniel O' Donnell & Mary Duff - Together Again
7 (5) Amy Winehouse - Back To Black
8 (2) Van Morrison - Still On Top: The Greatest Hits
9 (3) Mark Ronson - Version
10 (4) Sugababes - Change



UK SINGOLI (settimana 28-10/3-11-07)

1 (1) Bleeding Love - Leona Lewis
2 (2) Rule The World - Take That
3 (*) Home - Westlife
4 (7) Apologize - Timbaland feat. OneRepublic
5 (5) Valerie - Mark Ronson feat. Amy Winehouse
6 (4) About You Now - Sugababes
7 (6) Gimme More - Britney Spears
8 (8) Uninvited - Freemasons feat. Bailey Tzuke
9 (9) Goodbye Mr. A - The Hoosiers
10 (3) The Heart Never Lies - McFly



MESSICO ALBUM (settimana 28-10/3-11-07)

1 (1) Café Tacuba - Si No
2 (6) Vicente Fernandez - Para Siempre
3 (2) Edith Marquez - Memorias del Corazón
4 (34) Juanes - La Vida es un Ratico
5 (9) Gloria Trevi - Una Rosa Blu
6 (12) Nígga - Te Quiero
7 (3) o.s.t. - High School Musical Vol. 2
8 (4) Miguel Bosè - Papito
9 (8) Belanova - Fantasia Pop
10 (5) Timbiriche - T25



MESSICO SINGOLI (settimana 28-10/3-11-07)

1 (4) Te Quiero - Nigga
2 (1) Baila Mi Corazón - Belanova
3 (2) Me Enamora - Juanes
4 (3) Sólo Para Ti - Camila
5 (5) Perfecta - Miranda! con Julieta Venegas
6 (7) Ojalá Pudiera Borrarte - Maná
7 (6) Masoquismo - Lola
8 (9) Umbrella - Rihanna feat. Jay-Z
9 (8) Márcame la piel - Yahir
10 (10) El Eco De Tu Voz - Playa Limbo


Eagles - Long Road Out Of Eden
Anche questa settimana, a una graduatoria dei singoli decisamente statica fa da contraltare l'ennesima rivoluzione tra i dieci album più venduti negli Stati Uniti.
Sei nuovi ingressi, a capo dei quali c'è il clamoroso ritorno degli Eagles che, sebbene in forte crisi di ispirazione, vendono in sette giorni 711mila copie del nuovo album "Long Road Out Of Eden": è il secondo totale più alto dell'anno dopo quello registrato un paio di mesi fa da "Graduation" di Kanye West.
E' il loro primo disco di canzoni nuove in 28 anni (nonostante la band si sia riunita ben 12 anni fa... evidentemente non è più così facile per loro scriverne di nuove) e la stampa musicale è stata tutt'altro che lusinghiera nei loro confronti, ma tant'è... Il debutto in vetta alla classifica britannica è invece garantito da altre 134mila copie acquistate dal pubblico d'oltremanica. Il nuovo album degli Eagles, che in USA è venduto esclusivamente tramite la catena Wal-Mart, ha anche stabilito un inedito precedente, che ha costretto Billboard a modificare il regolamento delle classifiche, che prima escludeva i prodotti distribuiti "in esclusiva" attraverso un determinato circuito.
L'impressione però è che il disco sia stato comprato "a scatola chiusa" dai numerosissimi fans e nostalgici dei tempi d'oro della band, a giudicare dal limitato successo che finora ha avuto il singolo How Long, che a tre mesi dall'uscita non è ancora riuscito a entrare nei 100 più venduti o scaricati.
Il test definitivo sarà quello della permanenza in classifica, e qualcosa mi dice che ben prima di Natale questo disco sarà già scomparso dai top 10.

* * *

Britney Spears - Blackout
In una settimana che vede eccezionalmente gemellate le prime due posizioni in Gran Bretagna e Stati Uniti, per la prima volta (se si escludono compilation e dischi di remix) un album di Britney Spears non debutta al numero 1 nella classifica a stelle e strisce. "Blackout" paga la scelta di uscire nella settimana degli Eagles, nonostante le 290mila copie vendute negli USA (e le oltre 42mila in Gran Bretagna).
Dopo "Gimme More", è Piece Of Me il secondo singolo estratto: un altro gioiellino di pop altamente innovativo, prodotto da quei Bloodshy and Avant già all'opera qualche anno fa in occasione della sua più memorabile canzone, "Toxic".

* * *

Avenged Sevenfold - Avenged Sevenfold
Sfondano per la prima volta il muro della top 10 gli Avenged Sevenfold, metal band di Huntington Beach (California). L'attuale singolo Almost Easy è un esempio del radicalismo del loro suono ma anche della componente melodica che ne fa parte.

* * *

Josh Turner - Everything Is Fine
Dopo il secondo posto raggiunto dal precedente "Your Man", Josh Turner torna tra i primi dieci con il suo terzo album "Everything Is Fine", che va ad aggiungersi a una graduatoria incredibilmente dominata dal country (5 titoli su 10). Firecracker lo conferma come uno degli interpreti più tradizionalisti del genere.

* * *

Backstreet Boys - Unbreakable
La "boyband" di Orlando, Florida (ma vista l'età oltre la trentina di alcuni dei suoi componenti, sarà ancora lecito definirli così?) è in netta crisi di popolarità: "Unbreakable" è il primo dei loro cinque album ad entrare sotto il quarto posto in USA, mentre addirittura manca i top 20 in Gran Bretagna. Per la cronaca, il disco ha raggiunto il primo posto solo in Giappone e Taiwan. Dopo "Inconsolable", sarà Helpless When She Smiles -leggermente meno melenso del precedente- il nuovo singolo.

* * *

Andrea Bocelli - The Best Of Andrea Bocelli: Vivere
Dopo aver volato molto in alto nella chart USA con "Sogno" (numero 4 nel '99) e "Amore" (arrivato fino al terzo posto lo scorso anno), il nostro Andrea Bocelli raggiunge per la terza volta i top 10 negli States con questa compilation ricca di collaborazioni (Kenny G a Celine Dion) e comprendente alcuni inediti. Tra questi ultimi, Vivere / Dare To Live, una canzone interpretata in duetto con Laura Pausini e destinata a fare il giro del mondo.

* * *

Whitney Houston - Ultimate Collection
Mentre pare finalmente al lavoro sul suo nuovo album con l'assistenza del mentore di sempre (Clive Davis, che la mise sotto contratto alla Arista negli anni '80), Whitney Houston pubblica una compilation retrospettiva senza inediti. Proprio vent'anni fa la Houston era protagonista assoluta delle chart mondiali con I Wanna Dance With Somebody, ovviamente qui inclusa.

* * *

Daniel O' Donnell & Mary Duff - Together Again
Per quanto ridotta in dimensioni e popolarità, esiste anche una scena country irlandese: Daniel O' Donnell -che puntualmente vende decine di migliaia di copie di ogni suo album al pubblico britannico- e Mary Duff, da due decenni tra le voci più acclamate del genere, hanno deciso di realizzare un album insieme e in questo clip televisivo si può assaggiare il clima di "Together Again".

* * *

Home - Westlife
A corto di idee (non che nel loro repertorio ci sia mai stato posto per canzoni originali o innovazioni, e poi erano cover metà dei loro "numeri 1" in Gran Bretagna...) gli irlandesi Westlife ci provano con quella Home che nella versione di Michael Bublé ha avuto notevole successo da noi, ma è stata stranamente ignorata dai britannici (si fermò al n. 31 nella scorsa primavera). Inutile dire che la loro cover lasci a desiderare rispetto all'originale (ma anche alla versione del nostro Fiorello!)

* * *

Café Tacuba - Si No
Da qualche settimana in testa agli album più venduti nel maggior mercato discografico latino-americano c'è "Si No", il sesto album dei Cafè Tacuba, cioè la band rock messicana più conosciuta all'estero. In effetti il suono del loro attuale, ottimo singolo Volver a comenzar non ha nulla da invidiare a più celebrate band anglosassoni, ed è forse soltanto la barriera linguistica che ha impedito loro una maggior affermazione internazionale.
Una curiosità: c'è un po' di Italia anche nelle classifiche messicane di questa settimana. Infatti al quinto posto tra gli album c'è il nuovo disco di Gloria Trevi (soprannominata "la Madonna messicana"), che prende il titolo dalla sua versione della canzone del nostro Michele Zarrillo, Una rosa blu.

* * *

Te Quiero - Nigga
Dopo la "Gasolina" di un paio d'estati fa, sarà Te Quiero il nuovo hit d'esportazione dello stile reggaeton? Speriamo di no...


by Pop!

Settimana precedente: Chart Internazionali 2007/ Ottobre: 4a settimana

7 commenti:

Anonimo ha detto...

C'hai il cuore buono, questa è la verità. Dubito che avresti scritto le stesse cose sul pezzo di Britney Spears (che è insulso come gli altri); se non fosse caduta così in basso

pop! ha detto...

Caro anonimo delle 16 (ma scegliersi un nickname qualsiasi è così difficile?), su "Gimme More" ti rispondono indirettamente i due commenti all'ultima Hit Parade brani, mentre su "Piece Of Me" confermo il mio giudizio positivo dopo successivi ascolti, soprattutto per la qualità della produzione. Il fatto è che se la canzone fosse stata data -arrangiata in questo modo e non "ammorbidita"- a qualsiasi altra/o interprete, credo che avrei detto le stesse cose. Da questo punto di vista, forse siamo un po' tornati agli anni '60: contano molto di più gli autori e produttori rispetto alle "facce", a chi interpreta un brano. Sarò blasfemo, ma credo che molto del pop più innovativo che si possa trovare oggi nelle classifiche internazionali arrivi ormai da artisti da noi erroneamente etichettati come "commerciali": per intenderci, sono più "avanti" Justin Timberlake o Rihanna rispetto a Santana o Springsteen, con tutto il rispetto per la storia di questi ultimi. E te lo dice uno che adora PJ Harvey e i Sigur Ros, che però così in alto in classifica non ci arrivano...

Luchik ha detto...

Scelto il nickname.

Sull'attualità di Bruce Springsteen e Santana non mi pronuncio, perchè tutto ciò che proviene da quella parte del mondo non è mai stato di mio gradimento, quindi ignoro a prescindere. Quanto all'attualità di Justin Timberlake e Rihanna...mmm mica lo so se essere daccordo.
Ad esempio a me capita di ascoltare Robert Wyatt e trovo che i suoi brani di 30 anni fa, siano ancora tremendamente moderni e non c'è nulla che Elton John o Robbie Williams possano scrivere, che non sia già stato composto meglio dal soggetto in questione. Senza coinvolgere uno come Robert Wyatt, non so te, ma io fatico a ricordare un brano di Spears o Justin Timberlake a distanza di poche settimane. La loro arte è il vacuo che passa tra un tormentone all'altro, con l'aggravante che almeno certi tormentoni ti si ficcano in testa e non li dimentichi più. Semmai mi sembrano più "avanti" Alicya Keys, che pesca dal repertorio classico e riadatta per il pubblico giovane, oppure Amy Winehouse...
Comunque alla fine della fiera è un bene che ci sia anche Britney Spears. MEglio poter scegliere.

pop! ha detto...

Caro Luchik, innanzitutto grazie per la tua bella risposta. Certo, Wyatt è un Artista di grandissima poesia e intensità, e purtroppo come tale non turba i vertici delle classifiche. Anche per questo chiudevo il mio precedente intervento alludendo al fatto che ascolto anche altra musica, che in questa sede purtroppo mi capiterà raramente di commentare.
Un commento alle classifiche invece è un punto di vista -estremamente soggettivo, per carità- sulle dinamiche della musica pop (termine che secondo me ancora oggi può racchiudere tutto ciò che è "popolare" in senso stretto, dai Radiohead a Ramazzotti). Come sostenevo nel mio precedente intervento, forse è perfino errato considerare gente come Timberlake o la Spears "artisti" nel senso consueto del termine. Le loro voci e le loro immagini sono semplicemente il tramite attraverso il quale le realizzazioni sempre più sofisticate di team o produttori (come negli esempi citati) possono arrivare al grande pubblico. Credo che oggi il pop "mainstream" sia anche e soprattutto questo, e per fare altri esempi è imprescindibile per una Nelly Furtado avere un Timbaland produttore e autore, o per una Amy Winehouse (che per inciso io adoro, da vero fan...) contare sugli arrangiamenti di Mark Ronson (è lui ad aver fatto la differenza in "Back To Black" rispetto all'altrettanto buono primo album), allo stesso modo in cui Phil Spector o i produttori della Motown "facevano" il suono degli anni '60.

Luchik ha detto...

Beh se quello che hai detto fosse vero (...le loro voci e le loro immagini sono semplicemente il tramite attraverso il quale le realizzazioni sempre più sofisticate di team o produttori possono arrivare al grande pubblico)...sarebbe un ulteriore aggravante...
Se a parità di produttore, un album di Timberlake diventa un successo mentre quello di Timbaland un mezzo flop, vuol dire che gli ammiccamenti e il (presunto) fascino dell'interprete, incidono sull'esito di un pezzo per il 90%; quindi di musica si può parlare poco o nulla. Sparisce anche il concetto di buona produzione, perchè il prodotto si vende da solo, in quanto grazie a Dio, non sono i produttori che ti fanno nascere più o meno carino e sexy...
Allo stesso modo è vero è che Nelly Furtado, incrociando Timbaland ha fatto il botto, ma più che altro per la cassa di risonanza e la capacità di invadere il mercato, che uno dei produttori più in voga del momento è capace di garantire. Anche qui da un lato prettamente musicale, ci vedo ben poco. A una come Nelly Furtado potresti mettere in bocca qualsiasi cosa e sarebbe lo stesso una popstar; che abbia più o meno successo dipende da altri fattori, estranei ai mi bemolle, semitoni, ritmo e via dicendo. Il fatto che l'evanescenza della bellezza e quella del tormentone, debbano sostenersi l'un l'altra per andare avanti, mi pare un pochino triste.
Per quanto riguarda Amy Winehouse, con i mezzi che ha, saprebbe rendere gradevole pure l'opuscolo dei Testimoni di Geova. Più che Mark Ronson, ad aiutarla è stata la sua voce. Il mercato ha semplicemente capito che è una grande. In questo caso sono con te: le tracce del secondo album sono migliori dell'ottimo primo.
Ma dimmi una cosa: hai un negozio di dischi? Oppure lavori in una radio?
Senza invidia e senza alcun motivo di essere ruffiano...hai una conoscenza musicale che fa paura!
Io parlo da semplice utente ma tu mi sembri Wikipedia della musica

pop! ha detto...

Sarà un'aggravante, ma è la realtà: è successo proprio questo, e succede molto spesso, ahimè! Come hai detto tu, a parità di produttore, l'album di Timberlake è diventato un successo molto maggiore di quello di Timbaland (anche se la differenza è più sfumata in altri Paesi, ma resta il fatto che per esempio in Italia le radio hanno praticamente ignorato il potenziale pop dei singoli da "Shock Value", che invece spopolano altrove). D'altra parte MTV non l'ho mica inventata io, e neanche l'altro ieri...
Però -fortunatamente- siamo ancora in uno scenario in cui non basta un'immagine accattivante a far un successo discografico. Se non c'è la sostanza dietro, il bluff fallisce o dura poco (che fine ha fatto la carriera musicale di Paris Hilton?). Sulla Winehouse, che ha una voce straordinaria ed è senz'altro stata aiutata dall'incredibile personalità che trasmette ogni suo gesto, permettimi di insistere: se non hai ascoltato l'album di Ronson, "Version", te lo consiglio, e diverrà più evidente il contributo sonoro (il taglio soul vintage, l'utilizzo dei fiati, ecc.) che ha dato a "Back To Black".
Rispetto alle tue domande finali (hai esagerato con i complimenti, troppa grazia!), preferisco mantenere un relativo anonimato sulle mie attività, comunque posso dirti che ne hai indovinata una su due :-)

Luchik ha detto...

Beh spero per te che si tratti di un lavoro in radio...con l'aria che tira di negozi di dischi se ne trovano assai pochi...ciao! alla prossima!