18 agosto 2008

Aggiornamento sulla disavventura con Ryanair

Qualche settimana fa avevo avuto una brutta esperienza con il sistema di prenotazioni online della Ryanair: in estrema sintesi, mi avevano addebitato un acquisto che il loro sistema mi notificava non fosse mai avvenuto.

Almeno per questa volta, il buon senso ha avuto la meglio: la settimana scorsa abbiamo ricevuto una mail con la quale Ryanair ci avvisava che avrebbero provveduto a riaccreditare sulla carta di credito la somma addebitata per l'acquisto non effettuato, riaccredito che effettivamente è avvenuto qualche giorno dopo. Questo esito però non era del tutto scontato e, di fronte ad una azienda meno seria, recuperare i propri soldi sarebbe stata un'impresa non così semplice.

Il loro errore era talmente palese che è stato "sufficiente" un fax con la richiesta di restituzione del maltolto per chiudere la faccenda. Restano comunque i fatti che:
1. il sistema di prenotazione online della Ryanair lascia molto a desiderare
2. il buon esito delle operazioni dipende dalle congiunzioni astrali favorevoli e qualsiasi disguido, da chiunque procurato, si risolve invariabilmente con un danno per gli utenti
3. è impossibile contattare direttamente la Ryanair, se non attraverso il loro call center, a costi proibitivi e con un livello di servizio che rasenta la vera e propria truffa.

La lezione appresa è che, per queste transazioni online di piccolo valore, si è completamente in balia dei venditori, sia nella buona che nella cattiva sorte: gli strumenti esistenti sono completamente squilibrati a sfavore del consumatore. L'unico, tra l'altro molto spuntato, poteva essere quello della class action introdotta dal governo Prodi, ma l'attuale governo ha pensato bene di renderlo inoffensivo rimandandolo sine die.

Quasi quasi scrivo un appello a La Russa di inviare dei militari a presidiare questi call center truffa...

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