19 febbraio 2010

Cognati di vomito

In principio fu lui, il cognato per definizione: Paolo Pillitteri, primo dei sindaci di Milano che hanno condotto questa città ad una cloaca maxima di corrotti, corruttori, nani e ballerine. Ha concluso la sua carriera con una condanna per ricettazione e l'aveva iniziata con un unico merito: aver sposato la sorella Rosilde di cotanto Craxi della Milano da bere, che ora stiamo vomitando. Appunto.

Ma ora è tutto in fiorire di cognati. E' nato un nuovo genere: "il cognato di". Last but not least, è comparso sulla scena Francesco Piermarini, ingegnere impiegato nei lavori alla Maddalena relativi al vertice G8, lavori appaltato al faccendiere più chiacchierato degli ultimi tempi, Guido Anemone. E qual è il merito del Piermarini? Essere il fratello di Gloria, moglie dell'uomo in tuta che tutto il mondo (non) ci invidia: Guido Bertolaso.

E cognati sono i mitici Pierfrancesco Gagliardi e Francesco Piscicelli. Per intenderci, sono i due protagonisti della telefonata che passerà alla storia (dello sciacallaggio): "io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto" la notte del terremoto aquilano, pensando ai soldi che avrebbero fatto con la ricostruzione. Frase che si stanno accusando a vicenda di aver pronunciato.

Ma non è finita qui. Nella cricca della Protezione Civile compare un ulteriore cognato: Paolo Palombelli, fratello di Barbara, moglie del cicorione nazionale Francesco Rutelli. A parlare di quest'altro cognato eccellente sono i due capibanda Angelo Balducci e Diego Anemone, alludendo a "discorsi in corso".

Scusate, sto andando in bagno...

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