10 novembre 2010

Hit Parade che non c'è 2010/ Settimana n.44 del 10 Novembre

Italian Uber Alles. Non succede spesso nella nostra classifica che non c'è e quando succede ci sembra doveroso dare la giusta enfasi: Il bellissimo pezzo De Pedis degli Amor Fou conquista la testa della nostra lista di desideri dopo oltre un mese di permanenza. E sul podio un altro eccellente pezzo di produzione italiana, Le guerre, che segna il ritorno alla grande dei Non Voglio Che Clara.


Questa è la Top 20 completa da cui potete esprimere le vostre preferenze.



In totale sono sei i brani di produzione italiana della nostra lista. Ai due precedenti si aggiungono l'ormai veterena Buongiorno buonafortuna dei Perturbazione in compagnia di Dente, la bella prova di Elisa Casile con Amare la lentezza, e due nuovi ingressi di questa settimana.

Il primo è Gli Alberi dei milanesi Ministri, che con il loro primo album (I SOLDI SONO FINITI) si è conquistato una certa influenza nella scena indie italiana. Il brano è uscito lo scorso settembre ed ha anticipato il loro terzo album, FUORI, uscito il 12 Ottobre.

Il secondo è di una nostra "vecchia conoscenza", Il Teatro degli Orrori guidati da Pierpaolo Capovilla, gruppo di punta della scena underground italiana che hanno fatto uscire il loro album cult, DELL'IMPERO DELLE TENEBRE, da cui vi proponiamo il 2° singolo/video estratto: Direzioni diverse.

Ma il nuovo ingresso più alto in classifica è anglosassone, londinese per la precisione. Il giovanissimo ma geniale James Blake, colpisce nel segno con una cover rarefatta quanto ispirata di Limit To Your Love, canzone che era inclusa in THE REMINDER (2007), più recente album della canadese Feist. Dopo le prime acclamate uscite (indipendenti) su singolo, Blake è stato scritturato dalla Atlas, marchio collegato alla A&M/Universal, e quindi il suo album previsto per i primi mesi del 2011 potrebbe godere di un'insperata visibilità. Per ora il brano passa solo in (pochi) programmi radiofonici specialistici, quindi non siamo fiduciosi che riesca a farcela ad entrare nella nostra Top100, ma tant'è...

Continua la "serie positiva" di Mark Ronson: il terzo estratto dal suo album RECORD COLLECTION è una deliziosa canzone dal tempo spezato che riesce addirittura nell'impresa di rimettere in gioco un'ex-popstar caduta nel dimenticatoio come Boy George: dai toni vagamenti autobiografici, Somebody To Love Me è addirittura fra le cose migliori mai incise dall'ex-leader dei Culture Club... Se "sfonda" potrebbe anche diventare un hit da Top 10.

Infine una citazione anche per gli asutraliani Clubfeet che debuttano con questo electro-pop di tutto rispetto, Teenage Suicide, che pudicamente ha come sottotitolo il martellante "Don't Do It".

Alla prossima.

Classifica precedente: Settimana n.43 del 3 Novembre

3 commenti:

Michele93 ha detto...

Finalmente "De Pedis" al numero 1 della "hit parade che non c'è"...spero davvero che entri nella top 100, con l'aiuto di ITunes, anche se non credo sia possibile.
Comunque, come possibili entrate nelle prossime settimane consiglierei "Il Commissario" dei Marta Sui Tubi e "Call Me, Patrizia" di Aimèe Portioli, tratte dalla colonna sonora di "Romanzo Criminale". Così, solo per suggerire qualcosa...

simone ha detto...

ecco la playlist della settimana:
http://www.youtube.com/view_play_list?p=84AE52D4F6C98036

Michele93 ha detto...

Grazie Simone