07 settembre 2005

Il cliente ha sempre torto

"The Customer Is Always Wrong: A User's Guide to DRM Music" è il titolo dell'ultima, pregevole, battaglia della Electronic Frontier Foundation (EFF), una encomiabile associazione che si batte, da decenni, sulle "libertà digitali", cioè quell'insieme di diritti individuali correlati con l'utilizzo delle tecnologie. In estrema sintesi, la scoperta della EFF è che la vendita di musica on-line rasenta la vera e propria truffa: si paga di più per ottenere meno.

Quello che è bizzarro è che mentre l'immaginario collettivo continua a ritenere che i CD siano abnormemente cari, si accetti il fatto che la musica acquistata on-line è molto più economica, tant'è che Apple si è praticamente salvata dalla bancarotta grazie allo strepitoso successo del suo lettore MP3 (iPod) e del suo negozio musicale on-line (iTunes). La guida della EFF dimostra che ci stanno prendendo per i fondelli, decifrando gli ingannevoli messaggi di marketing di quattro aziende: Apple, Microsoft, RealNetworks e Napster, sì, quello con cui (quasi) tutta la rivoluzione MP3 era nata.

Questi sono i fatti, se li si depura dai messaggi di marketing, grazie alle "meraviglie" dei DRM (Digital Rights Management, che altri invece traducono come Democracy Restrictions Management).

  • Apple (formato AAC) - ciò che si compra non è di proprietà dell'acquirente ma continua ad essere di proprietà del venditore che può, in qualsiasi momento, cambiare le condizioni di utilizzo dei brani, a suo insidacabile giudizio.
  • Microsoft (formato WMA) - con i DRM di Microsoft le incompatibilità tra lettori differenti sono certe; è come se i vostri dischi divenissero inservibili appena cambiate l'impianto stereo.
  • Napster 2.0 - Sottoscrivendo il loro abbonamento potete scaricare ed ascoltare da un ricchissimo catalogo. Appena non pagate per 1 solo mese, tutto quello che avete scaricato diventa inascoltabile.
  • RealNetworks (formato RA) - per darvi un'idea delle forche caudine in cui ci si ritrova, solo un estratto della loro d'uso: "RealNetworks può modificare questo Accordo in qualsiasi momento a sua sola discrezione".
Già. E chi potrà loro impedire, in nome del sacro diritto dello sconfinato diritto dell'"autore" di avere il controllo sulla sua opera, di pretendere, ad esempio, che i suoi brani potranno essere ascoltato solo dalle 7 alle 8 di mattina, degli ultimi giovedì dei mesi dispari?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sono Roberto di cinemavistodame, sono disposto a fare recensioni d'annata dimmi come posso collaborare.

http://cinemavistodame.splinder.com

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