17 settembre 2005

Il Grillo parlante

Beppe Grillo è un caso unico nello sconsolante panorama mediatico italiano. L'ho sempre stimato per il suo anticonformismo e coraggio. Ma le sue ultime evoluzioni (o involuzioni, vedi oltre) ci lasciano piuttosto perplessi. A parte gli atteggiamenti da santone, nasce fortemente il sospetto che siamo di fronte all'ennesima incarnazione del furbo di tre cotte. Almeno a giudicare da questa notizia, ripresa dal Corriere della Sera: "Un ragazzo universitario commerciava su eBay lo spettacolo di Beppe Grillo a tre euro. Il comico lo denuncia per attività lucrosa."

Al solito, non riusciremo mai a capire quanto una notizia è vera o meno, tant'è che oggi Grillo la smentisce nel suo blog prendendosela, giustamente, con il Corriere che va a fare l'analisi grammaticale del suo blog mentre non ha mai dato notizia delle sue iniziative popolari, quali la pubblicità a pagamento su Repubblica per far dimettere Fazio.

Ciononostante la vicenda è piuttosto ambigua e lascia con l'amaro in bocca il popolo dei suoi seguaci. Infatti, da una parte il nostro santone si scaglia ripetutamente (e sacrosantamente) contro le nefendezze delle major discografiche e cinematografiche che non esitano a denunciare e sbattere in galera chiunque diffonda via internet le opere da loro commercializzate. Tant'è che solo pochi giorni fa, sul blog del Grillo, compariva un articolo contro lo strapotere delle major, intitolato nientemeno che "La fine della conoscenza". Ma dall'altra nell'ultimo suo post asserisce testualmente: "il mio legale ha presentato un esposto alla Procura di Alessandria per tutelare i miei legittimi interessi, per le vendite dei miei spettacoli effettuate su Ebay da molte persone. E questo solo dopo aver richiesto ripetutamente e formalmente a Ebay di non consentire le vendite illegali".

Esattamente con le stesse argomentazioni e con gli stessi metodi odiosi utilizzati dalle case discografiche e cinematografiche colpite ripetutamente dai suoi strali, sapendo benissimo che le pene per i trasgressori alle norme dell'attuale legge sul diritto d'autore sono allucinanti e del tutto sproporzionate al "reato" commesso, come del resto più volte sottolineato nei suoi spettacoli. Tranne che invocarle quando sarebbe lui il presunto danneggiato.

Ma la coerenza è ormai un optional anche per le menti apparentemente più acute.

Articolo precedente della serie: Sinfonia agrodolce per i Verve

7 commenti:

Gokachu ha detto...

Non sopporto Beppe Grillo da quando fece uno spettacolo nella mia città troppo costoso per le mie tasche. Ma come, ti fai tribuno del popolo, denunci i mali del mondo, predichi il bene, e vuoi un sacco di soldi da chi ti viene a sentire (in piazza eh, mica a teatro)? Ma va a caghé.

Gokachu ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
non importa ha detto...

Per quanto riguarda il post di gochaku, vorrei ricordargli che Beppe Grillo è il simbolo della censura in Italia. Lui sottolinea e ricorda sempre di essere un comico, non un messia. Quindi, il suo è un lavoro, come tanti, ma lui è l'unico che è censurato per ciò che dice. Evidentemente dà fastidio a molti e non basta denunciarlo...
In merito all'episodio di E-Bay, il ragazzo poneva in vendita una copia pirata. Certo che deve dare fastidio a chiunque. Va bene scaricare il video per vederlo (e qui già l'autore ci perde qualcosa, o no?), ma addirittura voler guadagnare facendo copie pirata per rivenderle no...

Anonimo ha detto...

QUESTO MIO COMMENTO PUO' ESSERE TRANQUILLAMENTE MESSO IN QUESTO POST O IN QUELLO INERENTE ALLA POLEMICA SU CLAUDIO BAGLIONI.

CHIEDO, CORTESEMENTE, AI RESPONSABILI DEL BLOG DI HITPARADEITALIA DI NON INCORRERE NELLO STESSO ERRORE DI MOLTI: NON BISOGNA CONFONDERE LA LIBERTA' CON L'ANARCHIA !

UN CONTO è LOTTARE PER I CD/DVD TROPPO CARI, UN ALTRO è PENSARE CHE LA PIRATERIA SIA UN DIRITTO !

IL DIRITTO D'AUTORE VA COMUNQUE SALVAGUARDATO, PERCHE' GIUSTO. SONO LE MAJOR CHE VANNO RESPONSABILIZZATE IN QUESTO SENSO E MESSE CON LE SPALLE AL MURO. NON GLI ARTISTI, CHE GIUSTAMENTE TENDONO A DIFENDERE LE LORO OPERE.

BEPPE GRILLO O BAGLIONI NON FANNO ALTRO CHE PORRE L'ACCENTO SU UN FENOMENO DA REGOLAMENTARE.

GRAZIE PER LA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE.

GABRIELE PACINI (ROMA)

Anonimo ha detto...

QUESTO MIO COMMENTO PUO' ESSERE TRANQUILLAMENTE MESSO IN QUESTO POST O IN QUELLO INERENTE ALLA POLEMICA SU CLAUDIO BAGLIONI.

CHIEDO, CORTESEMENTE, AI RESPONSABILI DEL BLOG DI HITPARADEITALIA DI NON INCORRERE NELLO STESSO ERRORE DI MOLTI: NON BISOGNA CONFONDERE LA LIBERTA' CON L'ANARCHIA !

UN CONTO è LOTTARE PER I CD/DVD TROPPO CARI, UN ALTRO è PENSARE CHE LA PIRATERIA SIA UN DIRITTO !

IL DIRITTO D'AUTORE VA COMUNQUE SALVAGUARDATO, PERCHE' GIUSTO. SONO LE MAJOR CHE VANNO RESPONSABILIZZATE IN QUESTO SENSO E MESSE CON LE SPALLE AL MURO. NON GLI ARTISTI, CHE GIUSTAMENTE TENDONO A DIFENDERE LE LORO OPERE.

BEPPE GRILLO O BAGLIONI NON FANNO ALTRO CHE PORRE L'ACCENTO SU UN FENOMENO DA REGOLAMENTARE.

GRAZIE PER LA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE.

GABRIELE PACINI (ROMA)

Anonimo ha detto...

non ho denuncito lui il ragazzo leggete e informativi!!! e' UNA PENA di cui si procede d'ufficio e lui non ha denunciato nessuno!!!

Anonimo ha detto...

Informati bene prima! Lui diceva che se la gente scaricava i suoi spettacoli non aveva nulla da dire.

Altro discorso è poi se uno si mette a venderli per farci dei soldi. Ben diverso se permetti. E cmq non l'ha denunciato lui

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