26 aprile 2007

Cosa sto ascoltando/ Neon Bible - Arcade Fire

Chris Martin, cantante e frontman dei Coldplay, ha definito gli Arcade Fire come "the greatest band in history", il più grande gruppo di sempre. Beh, riteniamo la cosa un tantino esagerata, fosse solo perchè il gruppo ha appena du album all'attivo, questo NEON BIBLE appena uscito e l'acclamatissimo FUNERAL del 2004. Ciò non toglie che ci troviamo di fronte ad un gruppo, e ad un album, straordinario da diversi punti di vista.

Intanto vi è una serie impressionante di conferme: la prima riguarda il gruppo stesso che sforna un secondo album altrettanto acclamato da critica e pubblico del primo, se non addirittura superiore. Certamente lo è dal punto di vista delle vendite: #1 in Irlanda e Canada, #2 in UK e USA, #7 in Australia e #9 in Francia (in Italia ha raggiunto un picco intorno alla trentesima posizione, ma dello stato del nostro mercato musicale ne parliamo un'altra volta).

La seconda conferma riguarda la leadership dell'innovazione musicale che, da tempo, non è più negli States ma si è spostata da altre parti. Il gruppo è infatti canadese, di Montreal per la precisione e quindi bilingue, essendo le sue anime Win Butler e Regine Cassagne rispettivamente di cultura anglossassone e francese rispettivamente.

La terza conferma riguarda le major ed il loro stato comatoso perso dietro "artisti" senza talento mentre si fanno sfuggire quelli che per loro potrebbero essere delle galline dalle uova d'oro: gli Arcade Fire si sono autoprodotti e fanno parte della scena indie.

Venendo a NEON BIBLE, la prima volta che l'avevo notato era sul sito di last.fm, dove i brani degli Arcade Fire occupavano le prime posizioni delle chart sui brani più ascoltati dagli utenti del servizio. Mi sono procurato l'album ma l'avevo lasciato da parte per diverse settimane, sino a qualche giorno fa, quando ho iniziato ad ascoltarlo: da allora continua a girare sul piatto.

Certamente siamo di fronte ad un gruppo di musicisti veri, che dal vivo si esibiscono in performance entusiasmanti, alternandosi tra l'altro con un numero variegato di strumenti. Tutti i pezzi sono di ottima fattura con richiami alla tradizione più nobile del rock degli ultimi decenni: da David Bowie a Bruce Springsteen da David Byrne ai Cure a Tom Waits. Il tutto con testi mai banali ed una veste orchestrale poliedrica, originale. Ed accuratissima, tant'è che hanno atteso 3 anni dall'uscita dell'album precedente.

Tanti sono i pezzi destinati a divenire dei veri e propri cult: dai bordoni d'organo, chitarre acustiche e campanelli di Intervention, ai tremoli di bassi, rintocchi ed archi della dolente ballata in stile tomwaits di Ocean of Noise, dalla chitarra mozzafiato che sembra tratta dall'archivio di brucespringsteen di (Antichrist Television Blues) ai rumori dell'oceano, chitarra acida e orchestrazione pompante di Black Mirror, dalle cariche di archi, batteria e battiti di mani di Keep the Car Running alle rullate di batteria, ventate di fisarmonica e gridolini di No Cars Go.

Certamente il disco non è semplicissimo: va metabolizzato con almeno 4-5 ascolti, nonostante vi siano pezzi di impatto più immediato, quali No Cars Go o (Antichrist Television Blues).

Ok, questa è la tracklist in ordine di mio gradimento, anche se l'ho dovuto cambiare più volte durante l'ascolto (e non è detto che se avessi aspettato qualche altro giorno a stilarla non sarebbe cambiata ancora). Tra parentesi il numero di traccia su disco. (Cliccando sul titolo è possibile accedere al video del brano).

  1. (Antichrist Television Blues) [08]
  2. No Cars Go [10]
  3. Ocean of Noise [06]
  4. Intervention [04]
  5. Keep the Car Running [02]
  6. Black Mirror [01]
  7. My Body Is a Cage [11]
  8. Windowsill [09]
  9. The Well and the Lighthouse [07]
  10. Neon Bible [03]
  11. Black Wave/Bad Vibrations [05]

Voto: 9

Articolo precedente della serie: compilation THE NIGHTFLY

5 commenti:

Anonimo ha detto...

OH MIO DIO....sai come mi sento in questo momento? Come quella ragazzina cecchino in "Full Metal Jacket"...se al posto degli americani, in quell'ammasso di macerie avesse rivisto la mamma! Sapere che abbiamo gusti simili è uno squarcio di luce in un pomeriggio fitto di nembi!
Io preferisco il vecchio album. Spero solo che la loro popolarità, in futuro non tramuti il loro lavoro in qualcosa di più commerciale.

gloucester ha detto...

Avevo amato molto il precedente THE FUNERAL del 2005- ha girato a lungo sui miei emettitori di suoni!, incuriosito anche dalle cover di FIVE YEARS di Bowie e di THIS MUST BE THE PLACE dei Talking Heads, al punto di regalarlo più di una volta e consigliarne l’acquisto a parecchi amici e parenti. Che meraviglia la cavalcata di REBELLION (LIES)!
Questo per dire che,insomma, ci provo, a cercare qualcosa che ricrei una magia, un’emozione pari a quelle provate tanti decenni fa ascoltando MARQUEE MOON, INNERVISIONS, YOUNGER THAN YESTERDAY, etc. etc. – inutile dire di chi sono, no? Ma da qualche tempo, diciamo una decina d’anni, con il sopravvenire di canizie e calvizie, non coltivo più collezioni e, convinto che l’emozione di un disco non mi sarà riconsegnata dal disco successivo dello stesso artista, comprato uno non ne prendo più.
Non ho fatto eccezione per gli Arcade Fire e non ho comprato il nuovo disco che, come dice giustamente Chartitalia, è stato osannato ovunque mi sia capitato di leggerne, e la sua recensione dell’album in questione risulta perfettamente in linea con questa quasi unanimità di consensi.
Dico quasi perché, i signori Wilson & Alroy (Wilson & Alroy’s record reviews: http://www.warr.org/) non ne hanno parlato per niente bene, anzi si può tranquillamente dire che gli Arcade Fire non gli piacciono proprio (giudizio sintetico: 1 stellina e ½ su 5, riporto la recensione a pié di pagina). Cosa ne pensate, li conoscete? Devo dire che mi capita spesso di leggerli e quasi sempre condivido il loro pensiero che mi sembra competente e sensato.

Arcade Fire, Neon Bible (2007)
I wanted to get a warning out as quickly as possible: this Montreal indie septet is possibly the worst, most overhyped critics' fave band I've ever heard. I mean, at least the guy from TV On The Radio can sing. Lead "singer" Win Butler has no range or projection - he sounds like Lou Reed without the accent - and he's probably the best thing about the group. Pretension factor is through the roof with turgidly deep lyrics (title track) and pompous orchestrations (the pseudo-Springsteen "Black Wave, Bad Vibrations"). Meanwhile, musicianship is beneath the floorboards, with rote chord progressions ("Keep The Car Running"; "Antichrist Television Blues") and plodding tempos ("Intervention"; "My Body Is A Cage") - the band members play a zillion different instruments, but find nothing interesting on any of them. The two passable tunes are the typically overblown "No Cars Go" and the uptempo Franz Ferdinand-style rocker "The Well & The Lighthouse": they're still worthless melodically but at least have some energy. (DBW)

chartitalia ha detto...

@gloucester:
bah, ho dato uno sguardo al sito dei due recensori; le loro recensioni mi sembrano mooooooolto opinabili e non mi spostano di un epsilon il giudizio sugli Arcade Fire, anzi me lo confermano; ho provato a vedere cosa ne pensavano di dischi che conosco molto bene ed almeno 1 su 2, mi trova in completo disaccordo; a titolo di esempio, pietre miliari quali Pictures at an Exhibition di ELP è stato valutato con due stelline, tante altre perle così

perchè, ognuno ha i gusti che si merita, ma non mi sembra il caso di considerarli fari nella notte, almeno per me

Fabio ha detto...

Mi pare che nelle Hit del sito manchi:

A.I.E. dei Black Blood del 1975

CIAO, Fabio G. Genova

Sagon ha detto...

Con il mio gruppo abbiamo fatto una cover di Rebellion (lies)! Se vuoi puoi ascoltarla qui http://www.youtube.com/watch?v=XK-M0-FQ2is