24 aprile 2007

Quando In Italia si ballava il bump e l'hustle

Stavo cercando di fare mente locale su quanti interpreti italiani abbiano cantato la “disco”. Ce ne sono parecchi. Non sto parlando di co-produzioni o di cantanti prodotti in Italia ed esportati in tutta Europa, ma proprio di canzoni nate e pensate per il pubblico italiano (se poi ci scappa qualche successo all’estero, tanto meglio).

L’anno più rappresentativo è sicuramente il 1977. Quasi tutti i cantanti italiani , in quell’anno, ci hanno lasciato l’impronta. Poi c’è chi è stato più credibile e chi meno ma è assolutamente “impensabile pensare” che in quel determinato momento un long playing non contempli almeno una canzone che non dia di gomito al genere più alla moda. Ci sono poi i “proto-disco”, cioè quelle canzoni che hanno quasi anticipato la moda della disco-music, quando, cioè, non era ancora denominata in questa maniera ma aveva svariati nomi come “soul disco” , “genere discoteque” o più casarecci come “musica da discoteca”.

In quella particolare sezione merita una menzione a parte Shel Shapiro e le sue canzoni (scritte od arrangiate) riconoscibili da quei riff inequivocabili (RUMORE e MALE, per fare due esempi) che lasciano il segno . O Adriano Celentano e la sua PRISENCOLINENSINANCIOUSOL, a metà tra il rap di James Brown e il funky di Joe Tex: siamo alla fine del 1972, sebbene la canzone abbia cominciato a spiccare il volo solo nel 1974.

Anche due personaggi assolutamente impensabili sotto quelle vesti si sono cimentati nel genere: Umberto Balsamo (NON DIRMI NO) e Sandro Giacobbe (LEI), con melodie arrangiate alla maniera tipica di Barry White (siamo nel 1975). E Marcella? NESSUNO MAI è sicuramente un capolavoro del genere: Festivalbar 1974, la parola disco-music deve ancora nascere e lei già si sbizzarrisce in un pezzo memorabile che verrà poi ripreso dal trio caraibico (di produzione tedesca) dei Boney M col titolo di TAKE THE HEAT OFF ME (1976). E ancora NEGRO (1975) e RESTA CU’ MME (1976), canzone che lancia la moda dei pezzi del passato riveduti e corretti in chiave “disco”.

Il duo Wess & Dori Ghezzi lanciano ANCORA, provinato da Mia Martini, e ne fanno un bel successo da discoteca. Restando nell’ambito “Wess & Dori” potremmo annoverare anche ERA tra le canzoni “disco”, se non altro per quelle atmosfere tipiche dei pezzi di Shapiro. Ma sarebbe forzare la mano. Difatti non è detto che tutte le canzoni del periodo, appena un po’ movimentate, siano da catalogare come “disco”. Canzoni come LINDA BELLA LINDA o SPLENDIDO SPLENDENTE, sebbene molto vicine al genere, non ne fanno parte perché non hanno quelle caratteristiche tipiche che invece abbondano in quelle da considerare nella lista: grande sfoggio di archi che ripetono il motivo principale del brano o un’introduzione molto serrata col basso come strumento “principe”.

Andando avanti, non possiamo non menzionare i brani strumentali tutti di marca italiana dell’epoca (o parzialmente cantati), incisi da pseudo gruppi come i D.D.Sound (F.lli La Bionda) o i Bus Connection ossia Gianni Boncompagni e Paolo Ormi con l’ausilio dell’orchestra della Rai che si fonde coi turnisti della RCA (che spesso sono la stessa cosa). O i vari Giovanni Fenati e i Coconados o i Lovelets (che qualcuno vuole spacciare per francesi ma che invece sono milanesi come il Panettone e la Madunina) . E dietro c’era il grande Pino Calvi. Anche maestri come Armando Trovajoli hanno fatto dell’ottima disco-music: la colonna sonora de L’ANATRA ALL’ARANCIA (cantata da Suan già Annamaria Baratta) e la riprova di come provare a fare cose diverse non perdendo mai di vista l’eleganza e la classe. O Gianni Ferrio per la colonna sonora de L’INFERMIERA DI NOTTE, su testi “stravaganti” di Giorgio Calabrese e voce di Gloria Guida.

Raffaella Carrà e Loretta Goggi sono due ottime showgirl che hanno dato alla causa anche loro: MALE e RUMORE la prima (TANTI AUGURI aveva un leggero sapore di disco-music, grazie all’introduzione fulminante) e MONSIEUR VOULEZ VOUS DANSER, MA CHI SEI, ESTIY BAILANDO, DOMANI la seconda. Non mancano personaggi insoliti come Donatella Moretti, riciclatasi come D.M.System e la sua CHE PAZZO SEI, dove dietro c’è sempre quel furfante di Shel Shapiro . Oppure un insolito Simon Luca che replica BANG BANG o PER FAVORE BASTA, eccelso brano che meritava ben altra fortuna. Sempre Simon Luca (e sempre il solito Shel!) dietro il progetto Le Streghe: DON DON BABY, BALLERINO e altre.

Ci stavamo dimenticando delle grandi signore della canzone italiana: Mina e Ornella Vanoni.
Anche loro hanno fatto capolino nella disco-music: IMMAGINA UN CONCERTO, AMANTE AMORE, GIORNI, CITTA’ VUOTA ’78 , TIGER BAY, MORIRO’ PER TE i pezzi cantati dalla Tigre di Cremona e TI VOGLIO quello più rappresentativo per la “sciura” Ornella. Last but not least Renato Zero: MADAME, MI VENDO, MORIRE QUI, TRIANGOLO.

E tanti tanti altri ancora. Qui sotto un breve elenco. Se qualcuno ha qualche altra idea, titolo, interprete, si faccia vivo ! Io non sono un grande esperto del genere, quindi ogni contributo è ben accetto, considerando che non esistono libri sull’argomento.
Ringrazio per la ricerca a 6 mani Cesare e David.

FIGLI DELLE STELLE - ALAN SORRENTI (1977)
PASSIONE – ALAN SORRENTI (1977)
DONNA LUNA – ALAN SORRENTI (1977)
UFFA DOMANI E' LUNEDI' - DANIEL SENTACRUZ ENSEMBLE (1978)
BELLA MIA - DANIEL SENTACRUZ ENSEMBLE (1977)
CITTA' VUOTA '78 - MINA (1978)
GIORNI - MINA (1977)
AMANTE AMORE – MINA (1977)
MORIRO’ PER TE – MINA (1982)
TIGER BAY – MINA (1979)
TI VOGLIO – ORNELLA VANONI (1977)
NESSUNO MAI - MARCELLA BELLA (1974)
RUMORE - RAFFAELLA CARRA' (1974)
MI VENDO - RENATO ZERO (1977)
SANTO CIELO, NON L'HO MAI CAPITO - HOMO SAPIENS (1975)
ANCORA - WESS & DORI GHEZZI (1975)
CHE COSA TI FAREI - ADRIANO CELENTANO (1978)
VOGLIO L'ANIMA - TOTO CUTUGNO (1979)
MA QUALE IDEA - PINO D'ANGIO' (1980)
GUAPA - BUS CONNECTION (1978)
YOU KEEP ME TURNING ME ON - SUAN (1975)
MA CHI SEI (LADY BUMP) - LORETTA GOGGI (1975)
METTITI CON ME - RITA PAVONE (1979)
GO (DISCO VERSION) - STEFANIA ROTOLO (1978)
DISCO TIC – STEFANIA ROTOLO (1979)
IMMAGINA UN CONCERTO - MINA (1975)
ANCORA TU - LUCIO BATTISTI (1976)
RESTA CU' 'MME - MARCELLA BELLA (1976)
DONNA DONNA DONNA - EVA EVA EVA
LEI - SANDRO GIACOBBE (1975)
TRIANGOLO - RENATO ZERO (1978)
MALE - RAFFAELLA CARRA' (1975)
MONSIEUR VOULEZ VOUS DANSER - LORETTA GOGGI (1976)
CHE PAZZO SEI - DONATELLA MORETTI (1979)
NON DIRMI NO - UMBERTO BALSAMO (1975)
ANCORA - MIA MARTINI (1975)
BLU - GEPY & GEPY (1977)
NON STOP - EL PASADOR (1977)
AMADA MIA AMORE MIO – EL PASADOR (1978)
SUPERDANCE – BUS CONNECTION (1977)
DISCO BASS - D.D.SOUND (1977)
1,2,3,4, GIMME SOME MORE – D.D.SOUND (1978)
HOOCHIE COOCHIE MAN – LA BIONDA (1979)
BANDIDO – LA BIONDA (1979)
DISCO BAMBINA - HEATHER PARISI (1979)
MORIRE QUI - RENATO ZERO (1977)
MADAME – RENATO ZERO (1976)
STO BALLANDO - DANIELA GOGGI (1978)
NEGRO - MARCELLA BELLA (1975)
DON DON BABY - LE STREGHE (1978)
BALLERINO - LE STREGHE (1978)
LA MUSICA E’ – GLORIA GUIDA (1979)
DIVINA – SANTINO ROCCHETTI (1979)
UNA LACRIMA SUL VISO ’78 – BOBBY SOLO (1978)
CUANDO CALIENTA EL SOL – MOMO YANG (1978)
DISCO QUANDO PARTE I° - TONY RENIS (1978)

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Le prime 2 che mi vengono in mente, famosissime:
1) Una donna per amico, di Lucio Battisti
2) Balla, di Umberto Balsamo

Andrea P. ha detto...

Mi sembra esagerato definire "Giorni" di Mina da disco music; tutt'al più "Immagina un concerto".

Aggiungerei "Quando una donna tace è sempre un angelo" di Rosanna Fratello.

Anonimo ha detto...

E' sicuramente disco anche "Buona Domenica" di Venditti, 1980, con buona pace del compagno Antonello
Tazio

Jimmy ha detto...

Non so se sia completamente attinente perché non ne conosco la storia, am segnalo "Jezebel" di Iva Zanicchi.
Jimmy

Christian ha detto...

BALLA non è "disco"
GIORNI lo è. La base musicale con tanto di archi "pizzicati" è una delle caratteristiche principali della disco.
BUONA DOMENICA non la considererei "disco". Bisogna differenziare un motivo "svelto" da uno "disco". Di Battisti potrei aggiungere IO TI VENDEREI, alcuni passaggi di UN UOMO CHE TI AMA come altri di DOVE ARRIVA QUEL CESPUGLIO

Anonimo ha detto...

Due assenze clamorose:
Nicola Di Bari (La più bella del mondo, ma se non sbaglio anche una versione disco di sai che bevo sai che fumo)

Mino Reitano (la trilogia Sogno - Insieme noi - E se ti voglio)

Verdier ! ha detto...

LA PIU' BELLA DEL MONDO (con la copertina di Crepax) non è un'assenza clamorosa: è una versione "pseudo disco". Non ha le caratteristiche tali d apoter essere considerata disco-music all'italiana. SAI CHE BEVO SAI CHE FUMO è una citazione che non sta nè in cielo nè in terra. Per quanto riguarda la trilogia di Reitano... a questo punto mi chiedo se era chiaro quello che volevo dire al proposito. Comincio ad avere dei dubbi. Cmq, chiunque conosca quelle canzoni può darti una risposta.

Rispondendo a Jimmy:
JEZEBEL è una versione del 1972 un pò più in voce dell'originale di Carla Boni Con la "disco" c'entra quanto i Beatles con Barbara Ferigo e la sua 44 GATTI
Grazie comunque per averci provato.

gloucester ha detto...

Premessa: non sono così sicuro che basti il dispiegarsi di sezioni di archi a delimitare la produzione "disco" della seconda metà degli anni settanta. L'uso e abuso di archi, con il tema melodico ripetuto e ribattuto dai ricami di violini e quant’altro, mi sembra più caratteristico della prima fase della "disco": penso per esempio ad alcune produzioni europee di area tedesca - Silver Convention e Amanda Lear (pre-Sweet Revenge: avete in mente le sviolinate di BLOOD AND HONEY?) nonché gran parte di "disco" proveniente dagli Stati Uniti (Barry White, Philadelphia, etc.) di derivazione orchestrale, periodo 1974/76.
Il discorso sarebbe troppo lungo, comunque mi sembra che definiscano meglio il genere il numero di battute al minuto (120 o giù di lì) e uno schema ritmico cassa "in quattro": un colpo, cioé, per ogni battuta della misura 4/4, tipica di quasi tutta la musica pop.
Dico questo perché se mi sono chiare le ragioni per cui LINDA BELLA LINDA non è "disco" è invece lo è BELLA MIA, così come anch’io avrei escluso BUONA DOMENICA; non mi pare altrettanto evidente per quale motivo SPLENDIDO SPLENDENTE non si possa considerare a tutti gli effetti un brano "disco".
Umberto Tozzi dove ce lo siamo perso? Lasciando perdere i brani di contorno, ma che ne dite di GLORIA, e di TU?
Avete citato Umberto Balsamo, ma nessuno ha ricordato L’ANGELO AZZURRO: adesso non la ballerebbero nemmeno i bambini di 3 anni, ma vi posso assicurare che nell’autunno del 1977 veniva tranquillamente inserita tra i Boney M e le Baccara in discoteca, e non come brano lento!
Non passerà alla storia come la più grande voce italiana, ma troverei un posticino anche per Viola Valentino: COMPRAMI.
Riccardo Cocciante: IO CANTO.
Verso la fine degli anni settanta i Pooh ebbero una serie di singoli estivi piuttosto veloci e cadenzati: se si possono escludere CERCAMI e IO CANTERO’ PER TE mi sembra che IO SONO VIVO dell’estate 1979 possa tranquillamente rientrare nella categoria.
Raffaella Carrà: pochissimi sanno che nella primavera del 1978, riuscì a penetrare nelle quasi sempre impenetrabili top ten inglesi con DO IT DO IT AGAIN, che non è altro che: A FAR L’AMORE COMINCIA TU. Gli Inglesi lo considerano un brano "disco".
Non sono un filologo di Julio Iglesias, per cui è molto verosimile che si tratti di brano spagnolo tradotto in italiano, ma una citazione la merita lo stesso: SE MI LASCI NON VALE.
Non se lo ricorderà più nessuno, ma BARBARA di Enzo Carella, fu uno dei pochi brani di Sanremo 1979 a ricevere un minimo di amplificazione radiofonica. E’ "disco"? Fate voi.
Passando invece alla "disco" italiana in lingua inglese mi sembra che risalti l’assenza di ONE FOR YOU ONE FOR ME dei La Bionda, il primo vero successo "disco" italiano all’estero; citerei anche I WANNA BE YOUR LOVER, sempre dei La Bionda e SHE’S NOT A DISCO LADY ... dei D.D. Sound. Altre produzioni italiane, sempre in inglese, vanno sotto le sigle: Easy going, Macho, Peter Jaques Band, Change e Tantra; dietro queste sigle si celavano nomi stranoti quali Celso Valli, Mauro Malavasi e Claudio Simonetti.
Per tornare, invece, a qualche bel brano movimentato di quello scorcio di tempo (esattamente trent’anni fa!), che non può rientrare nel canone, ma che mi piace citare prima che si perda completamente la memoria, vi proporrei:
BACI BACI Laura Luca
MA PERCHE’ Matia Bazar
STO CON TE ma soprattutto la quasi sublime, TUTTO E’ MUSICA Anna Rusticano: “.... dei coriandoli, delle nespole ...”
Mi ricordavo più "disco" anche CON TE di Baglioni e DI PIU’ di Minghi (prima che si/ci intristisse!), ma ad un riascolto non hanno superato il vaglio.
Per finire la mia top 5 di "disco" “in italiano”, e scusate lo sproloquio:
1. Nessun dolore Lucio Battisti
2. Nessuno mai Marcella Bella
3. Splendido splendente Rettore
4. Rumore Raffaella Carrà
5. Ti voglio Ornella Vanoni

Andrea P. ha detto...

Grazie Gloucester per il post. Proprio ieri ho riascoltato "Ti voglio", un brano veramente carino.

Cristian ha detto...

Beh, ci metterei dentro anche i soliti "dimenticati" eccellenti, ossia i Pooh.

Cercami 1978
Io sono Vivo 1979

Verdier ! ha detto...

Gloucester, come al solito rispondere alle tue requisitorie (sempre impeccabili)richiede tempo.
Come hai perfettamente ricordato, non esiste una sola ed unica "disco-music" ma tante variazioni della stessa. Differenziano a seconda della nazionalità. C'è la "losangelina" tipica alla Barry White, c'è quella "philly" in stile O'Jays o Three Degrees o Teddy Pendergrass. C'è quella tedesca all'Amanda Lear, alla Moroder, alla D.D Jackson (con venature melodiche ma anche elettroniche) C'è quella italiana, dove "il genio italico" ha reinventato un genere rendendolo appetibile persino a quei paesi che il genere lo hanno inventato! E parlo dei La Bionda, delle varie produzioni di Malavasi, di Shapiro-Lo Vecchio, di Celso Valli, Simon Luca etc. etc.
Però non riesco a concepire SPENDIDO SPLENDENTE come esempio classico di disco-music. E' un brano svelto, con spruzzi rock e disco. Un bel fritto misto all'italiana. Come (per me) non è da considerare genere "disco" la Blondie di CALL ME, mentre annoverei HEART OF GLASS tranquillamente tra i brani disco.
BARBARA è un bell'esempio, MA PERCHE' l'ho scartato all'inizio (troppa tecnica vocale mal si addice alla disco, generalmente più "garibaldina"). Per Anna Rusticano sfondi una porta aperta:mi piace molto la sua produzione Phonogram (ma anche la precedente Joker e Cetra) che è improntata sul genere "disco". Anche se (la sto ascoltando proprio in questo momento!)
non mi convince totalmente: nel senso che non la catalogherei ad occhi chiusi in quella particolare sezione. Avrei fatto altri nomi ma mi sono fermato per non passare da settario ad oltranza: esempio Andrea Barbato su Vanilla con MA L'ANIMA NO (1977), I rinati Delfini con LAILA (1977).Atmosfere disco le puoi ritrovare nelledizione '76 di NON SO DIR (TI VOGLIO BENE) di Christian o della TUA della Jula de Palma rifatta da Elena & Il Parco Dei Ricordi. Insomma, potremmo andare avanti all'infinito. 5 brani disco per eccellenza per me sono:
1) RESTA CU' MME
2) MALE
3)UFFA DOMANI E' LUNEDI'
4) DONNA DONNA DONNA
5)NESSUNO MAI
la 3 e la 4 non mi piacciono granchè ma rappresentano in pieno
quel mondo
Ripeto: non sono un grande conoscitore di musica disco. Quando ero piccolo, la odiavo cordialmente. Negli ultimi anni mi sono riavvicinato al genere, prestandole più attenzione

A proposito, mi hai dato un'idea: il prossimo post sul mio blog, con la possibilità di ascoltare la musica, lo farà proprio su Anna Rusticano. Una raccolta di successi. Tra oggi e domani.

Verdier ! ha detto...

Gloucester, se passi sull'altro blog, troverai pane per i tuoi denti. Dalla serie: "detto fatto".

Anonimo ha detto...

Forse hai ragione, se LA PIU' BELLA DEL MONDO non è disco e invece lo è NEGRO di Marcella, non ti capisco proprio.

gloucester ha detto...

ok, grazie Christian. Mi ascolto le "introvabili" di Anna Rusticano.

Verdier ! ha detto...

difatti, anonimo, è meglio che tu non mi capisca. Mi stupirei del contrario.
Comunque, rileggiti io "codice di comportamento" a proposito degli anonimi

ml ha detto...

Se per disco si intende una precisa struttura musicale che ha dei canoni ritmici e strumentali che si ripetono di pezzo in pezzo, molte canzoni rimangono fuori dal concetto. Ma se il genere si estende alla musica di un periodo, che ha in comune non solo quei precisi canoni ritmici, intervento di strumnti in un certo modo, ecc., ma allarghiamo il concetto a tante altre produzioni contaminate da altri generi (rock, pop, ecc) allora l'orizzonte si può allargare. Ma forse è meglio, come dice Christian, mantenersi sul criterio rigido. Altrimenti si fa coincidere il concetto di "disco" con tutto un periodo musicale....
Complimenti per l'articolo a mio avviso molto brillante e colorito (come la prima tv a colori di quegli anni...)

Anonimo ha detto...

Verdier fattelo dire, il tuo modo di rivolgerti agli utenti che come me per la prima volta si spingevano a intervenire sul tuo blog in buonafede con l'unico intento di fornire collaborazione e qualche spunto (e non c'è bisogno che mi firmi visto che se ne hai voglia puoi benissimo controllare l'IP)è degno di una vecchia zitella acida e rancida rancorosa verso il mondo intero. Ho sbagliato io a volere commentare un articolo pensando si trattasse solo di un blog e di musica legger(issim)a, non di un esame con una maestrina dalla penna rossa che pergiunta si crede dio in terra e corregge seccata anche i miei mi sembra di ricordare di una versione....
E' inutile che stili e ti fai scudo di codici di comportamento visto l'esempio che dai. Evidentemente come si dice dalle mie parti "non sei preciso", ora capisco perchè il tuo blog è pieno di commenti polemici e astiosi degli utenti, l'origine sta in cima!
Pazienza, non siamo tutti fini conoscitori di Marisa Sacchetto e della Verde Stagione, ma il tuo atteggiamento non fa nemmeno venir voglia di interagire e conoscere di più.
E adesso che hai letto censura pure e addio.

Verdier ! ha detto...

Anonimo, di Ip non ne capisco una sega e neanche voglio capirne. Già il fatto che sei "anonimo" e che chiedi di controllare Ip a destra e manca, neanche io fossi la Polizia Postale, è da paranoico.
La censura (che non è affar mio)la lascio ad altre persone.
Ti dedico una super compilation:

ADDIO ADDIO (preferisci Villa o Modugno?)
CIAO - Lara saint Paul
CIAO AMORE CIAO - (sei più un "tipo" icona gay stile Dalida o intimista stile Tenco?)
HELLO GOODBYE - The Beatles
GOODBYE MADAME BUTTERFLY - Pooh(uhmm... mi sa che questa è la canzone tua! molto "melo" con un tocco di esibizionismo)
LA NOTTE DELL'ADDIO - Iva Zanicchi
CIAO CIAO - Petula Clark
SE MI LASCI NON VALE - Julio Iglesias (..già mi manchi tanto !! le vecchie zitelle acide sono così! Allontanano e poi rivogliono)
TE NE VAI - Michele Pecora
BUONE VACANZE BYE BYE - DELPHINE

Anonimo ha detto...

Messaggio di servizio visto che hai avuto la compiacenza di rispondere (si fa poi per dire...):
MAI chiesto di controllare Ip a destra e manca, se non sai capire ciò che leggi è più onorevole lasciarlo scivolare via piuttosto che mettere in bocca frasi non dette e dare del paranoico.
Se poi di tutto quello che ho scritto questo dell'IP è per te il punto centrale...
è meglio che tu non capisca. Mi stupirei del contrario.

anthony ha detto...

Tra le regole del "codice di comportamento" ci dovrebbe essere quello di non fare polemiche inutili, di non infilare nel blog la propria permalosità, di evitare di scrivere solo per antipatia e rispondere per tigna e per essere l'ultimo a dire la propria. Dovrebbe essere un modo, uno dei tanti, per imparare a stare al mondo. D'altronde, o anonimo (che brutto nome...), se certi modi di parlare non ti piacciono non è detto che per gli altri sia un argomento così interessante.... Qui si parlava di musica...

Markus ha detto...

Sul versante disco'70 all'italiana, aggiungerei anche:

-IL VELIERO (Lucio Battisti) 1976
-DONNA (Umberto Balsamo) 1979
-UN PAGLIACCIO IN PIU' (Mario Lavezzi) 1978
-EHI CI STAI (Goran Kuszminac) 1980
-NON CI CREDO PIU' (Marcella Bella) 1979
...

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

hm, please help, where can i donload tony renis - disco quando? i need it so much!
laco1@enternet.hu

thanku