11 aprile 2007

Un anno vissuto pericolosamente

Esattamente un anno fa la coalizione di centro sinistra vinceva le elezioni. Avendone parlato parecchio su queste pagine mi sembra pressochè doveroso effettuare un minimo di bilancio ed abbozzare un primo giudizio su questo primo anno. Sono considerazioni tutte interne alla Sinistra, quindi, se la cosa non vi interessa passate pure oltre. Viceversa, mettetevi pure comodi.

Diciamo subito che, a differenza di altri, personalmente non mi sono pentito di aver votato per l'Unione di centro sinistra e, se anche si dovesse andare a votare domani, rifarei la stessa scelta (magari non lo stesso partito, ma sicuramente voterei ancora per la stessa coalizione). Qualsiasi critica si possa muovere all'attuale maggioranza (e sono tante), la si può rivolgere, decuplicata, all'attuale opposizione, quindi: non c'è gara. Purtroppo. Perchè se ci fosse una Destra minimamente presentabile almeno si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di una alternativa. Ma sinchè la Destra è infestata, per dirla con Sciascia, da "ominicchi, (con rispetto parlando) pigliainculo e quaquaraquà", non c'è scelta.

Ma da qui ad asserire che sono soddisfatto dell'operato del governo in questo primo anno ce ne passa. Non che non vi siano state delle cose apprezzabili (l'avvio del risanamento finanziario a tempo di record e le proposte di Bersani), ma niente a che vedere con le tante aspettative che gli elettori di questa maggioranza vi avevano riposto.

Quali aspettative? Beh, intanto quella che sembrava la più ovvia: che dopo un quinquennio di rapporti di forza sbilanciati a favore dei ceti industriali, finanziari e beneficiari di rendite varie, l'ago della bilancia si sarebbe spostato dalla parte di coloro che più erano stati penalizzati dall'enorme spostamento di richezza avutosi dal 2001 in poi: i lavoratori dipendenti, il cui potere d'acquisto si è ridotto spaventosamente.

E quale è stata la risposta a questa aspettativa da parte dei propri elettori? Il ministero chiave dell'Economia in mano a Padoa Schioppa, cioè ad un esponente di quel blocco sociale (finanziario ed industriale) che già aveva spadroneggiato con il governo precedente. Che è riuscito sì a riportare in pochi mesi l'Italia al rispetto dei "parametri di Maastricht", come le lobby finanziarie europee pretendevano, ma ha anche cannato i calcoli e si trova con un "tesoretto" di qualche miliardo di euro in più. E cosa ne vuol fare di questo tesoretto? Lo vuole ancora distribuire alle aziende...

Gli uomini, quindi. E c'è da dire che il panorama è desolante. Per la gran parte sono gli stessi che 6 anni fa avevano spinto il Paese nelle fameliche fauci di un individuo squalificato ed impresentabile come Tu Sai Chi. Il lìder Massimo, D'Alema: quello che viene salutato come l'intelligenza più lucida dell'attuale maggioranza. Figuriamoci gli altri. Questo genio della politica in realtà fa più parte del problema italiano piuttosto che della soluzione. Un mestierante incapace di valutare gli effetti delle sue trame macchiavelliche: nel 1998 provocò la caduta del 1° governo Prodi, preparando il disastro del governo da lui stesso presieduto, dimessosi per aver politicizzato delle banali consultazioni amministrative. E per non smentirsi, ci ha riprovato qualche mese fa, con un discorso improvvido al Senato, causando le dimissioni del 2° governo Prodi, poi fortunosamente rientrate. Nanni Moretti aveva capito tutto nel famoso discorso di piazza Navona di anni fa: sinchè la Sinistra sarà in mano a simili personaggi, ci aspettano decenni di sconfitte.

Uno che sembrava "a posto" era Fassino, sinchè non abbiamo capito di che pasta è fatto quando se ne è uscito con la dichiarazione che il monopolista delle TV commerciale avrebbe potuto divenire anche il monopolista della telefonia, pur di evitare che la Telecom finisse in mano "straniera". Demenziale. Già, perchè con Berlusconi un qualche accordo, infimo e sottobanco lo si può sempre trovare... Alla faccia di chi li ha votati quasi solo per toglierselo dai coglioni.

E poi ci sarebbe da citare l'altro leader potenziale del futuro Centro Sinistra: Rutelli, altrimenti detto Cicciobello o il Piacione, giusto per definire la sua statura politica. Una nullità assoluta. Il vuoto pneumatico. Alzi la mano chi ha mai sentito dire da Rutelli una qualsiasi cosa acuta. Passerà alla storia per aver introdotto la cicoria nel dibattito politico. Ah, e per averci fatto rivalutare il nostro inglese, al confronto del suo...

Di Mastella non vorrei dire davvero niente, come niente c'entra con il Centro Sinistra: con uno così, che bisogno abbiamo di avere un'opposizione? Degno rappresentante della peggiore e più retriva DC, testa di ponte delle truppe vaticane al governo. Prima ce ne liberiamo e meglio sarà per l'intera nazione.

Di Pietro in questi pochi mesi di governo è riuscito a dilapidare il patrimonio di riconescenza dovutogli per l'opera meritoria di quando faceva il magistrato. Gli siamo "grati" per aver imbarcato nella maggioranza un figuro quale Di Gregorio, e di non aver capito la sua smania di vendersi al miglior offerente, cosa visibile anche ad occhio nudo: bastava guardarlo in faccia, anche attraverso una fotografia sbiadita.

Di Bertinotti e del suo partito abbiamo già detto in altre occasioni: idee giustissime, se fossimo nei primi anni dell'Ottocento. Purtroppo (o per fortuna) da allora qualcosa è leggermente cambiato e non se ne riesce a fare una ragione.

Anche di Pecoraro Scanio e della sua superba "lungimiranza" politica abbiamo già parlato all'epoca, quando aveva sacrificato una intelligenza quale quella di Fiorello Cortiana per far posto in lista ad un guitto televisivo. Cos'altro c'è da aspettarsi da un individuo che riesce a mantenere il partito dei Verdi intorno al 2%, nonostante le tematiche ambientali fanno ormai parte della coscienza collettiva universale?

Taciamo per brevità delle altre perle che impreziosiscono l'attuale maggioranza: dalla pavidità del ministro vorrei-ma-non-sono-capace Gentiloni che inizia proclamando l'adozione di licenze Creative Commons per la distribuzione dei contenuti della RAI e finisce con la RAI che intima Google di rimuovere tutti i suoi videoclip caricati dagli utenti (anche quelli di 30 o 50 anni fa, che forse neanche la RAI stessa possiede più). O quel genio del ministro Fioroni, un altro di quelli cogli oni.

Davvero degli uomini di scarsa qualità. Ma questo è niente in confronto all'altro grosso problema con cui prima o poi dovremmo fare i conti: quello del blocco sociale che c'è dietro questi politici. Che poi è lo stesso che c'è dietro anche i politici di Destra: le lobby finanziarie, industriali e religiose. Il cui motto sembra essere: la politica è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai politici.

Succede così che, qualunque sia la maggioranza espressa dalle urne, è sempre lo stesso blocco sociale a dettare le priorità e a settare l'agenda politica. Fateci caso: prendete i due maggiori organi che rappresentano i due schieramenti, il Corriere e Repubblica. Prendete una qualsiasi prima pagina di un qualsiasi giorno: riuscite a vedere la differenza?


"Un anno vissuto pericolosamente" Compilation

Luciano Rossi - DELUSO IO
Ulisse e le Ombre - LA DELUSIONE
Vasco Rossi - DELUSA
Fausto Mola - CHE DELUSIONE SEI
Peppino di Capri - CHE DELUSIONE AMORE QUESTA SERA
Alberto Baldan Bembo - PROFONDAMENTE DELUSO DEL TUO COMPORTAMENO
Marcello Minerbi - IL GATTO DELUSO
Marisa Colomber - MI CHIAMO DELUSIONE
I Flashmen - SOGNI E DELUSIONI
Zucchero - PER UNA DELUSIONE IN PIU'

26 commenti:

Giuy ha detto...

Sulla descrizione degli esponenti sono piuttosto daccordo. Per Mastella mi sarei dovuta censurare :) L'operato del centrosinistra è piuttosto deludente, non c'è stata una svolta vera ad es. nelle pensioni e nemmeno il conflitto di interesse è stato risolto. Le questioni più importanti per i propri elettori sono state accantonate ed è qui che si sentono presi per i fondelli, per non tornare sull'indulto. Certo se dovessimo riandaare al voto, rivoterei sinistra, soprattutto per non vedere Calderoli ministro(ottimo motivo, no?).

Cesare ha detto...

Meglio una libertà garantita da un governo mal gestito che una libertà apparente nelle mani di chi fa del football e della TV una ragione di vita...e poi se ne fotte altamente delle reali esigenze degli italiani.

Michele Colasanti ha detto...

Purtroppo questa politica è figlia della quasi totale mancanza di coscienza civile nel popolo italico,iniziata più o meno dopo il referendum sull'aborto.

Michele Colasanti ha detto...

comunque devo dire che ho trovato altre canzoni da mettere nella compilation:

Che Bella Gente-Simone Cristicchi
Domani è Un Altro Giorno-Ornella Vanoni
Desolation Row-Bob Dylan
Disperato-Marco Masini
Tristezza A Palate-Mariottide :DDDDDDDDDDDDDDDD

Anonimo ha detto...

Ma se l'Unità non ti assume che colpa abbiamo noi che dobbiamo sopportarti?

Anonimo ha detto...

Non voglio commentare per non sentirmi dare del becero, qualunquista e via dicendo.
Dico solo che non sono daccordo sulle critiche a Di Pietro. Per lo stesso motivo di cui sopra ritengo inutile spiegare il perchè.

Marcello ha detto...

Ma tu non hai un reddito sui 75mila euro come avevi ai tempi scritto ? O era una bagattella ?

Uh, come è facile fare il comunista predicatore di uguaglianza così !!!!
Odi i ceti sociali e sei il primo che ne fa parte dalla parte dei ricconi.... che spudoratezza ahahahah :-D

ceccobeppe ha detto...

Il fatto è che siamo in Italia: una tartruga che fa tre passi avanti e due indietro...

@ marcello:
Secondo te una persona "ricca" sarebbe ipocrita nell'invocare una maggior giustizia sociale? chi è sopra i 75.000 ed è di sinistra dovrebbe spogliarsi di ogni bene?
Forse San Francesco era di sinistra, ma non tutti quelli di sinistra devono essere San Francesco...

Marcello ha detto...

La giustizia sociale c'è stata solo quando il governo metteva al primo posto il CITTADINO e i suoi DIRITTI. Questo è accaduto da 6 a 1 anno fa, sotto l'illuminato governo di Berlusconi, poi dal 10/4/06 il cittadino è diventato un oggetto di poca importanza per gli attuali governatori, da vessare, tassare e umiliare in ogni modo, soprattutto se di ceto sociale medio (considerato il male maggiore, il nemico da combattere).
Quindi non parlatemi di giustizia sociale ora, per favore... Le barzellette mettiamole in un altro messaggio...

chartitalia ha detto...

Chiedo un favore a tutti i lettori: non rispondete ai patetici tentativi di Marcello di buttarla in rissa: è un caso palesemente irrecuperabile

non so neanche perchè lui, palesemente e dichiaratamente di destra, anzi peggio, fan di colui che non si può nominare, stia intervenendo in questo post che, dichiaratamente, voleva essere una discussione tutta interna alla sinistra

"I learned long ago, never to wrestle with a pig. You get dirty, and besides, the pig likes it. (George Bernard Shaw)"

Anonimo ha detto...

Ceccobeppe, il tuo paragone su San Francesco mi pare moooooolto da "paraculo"; ma come già detto, beceramente muto sto.
Da elettore di Destra, chiedo a Marcello, non è che puoi farmi avere qualche residua briciola di giustizia sociale? Avrei un piccolo debituccio da saldare ed i soldi che lo Stato non riesce a versarci mi sarebbero di enorme aiuto.

Anonimo ha detto...

Ciao, chartitalia è sempre un piacere per uno di destra !?! (beh, quantomeno non comunistoide...) vedere che c'è sempre uno di voi che si fa scoprire...
Ovvero "TUTTO INTERNO ALLA SINISTRA"!!!???!!! che bella la vostra democrazia.
Se sei comunista ok, sennò muori nemico.
Meno male che c'è gente come te che fa aprire gli occhi ai creduloni che hanno votato l'INSACCATO.
Grazie di cuore.
P.s.: Le classifiche 2007? Tanto per restare in tema sito?

Marcello ha detto...

Chartitalia, nel mio inglese scolastico "pig" vuol dire "maiale".
Visto che la dotta citazione è palesemente riferita al mio intervento (credevo che il BLOG fosse libero, dimenticavo che da voi non c'è la libertà di pensiero), direi che "pig" puoi anche dirlo a tua sorella e rispettare un po' di più le persone, soprattutto quelle che conosci solo attraverso una tastiera.

Ridicolo poi dire che cerco di buttarla in rissa... E' patetico, visto che l'educazione fa sempre parte dei miei messaggi.

Ricordati che senza chi non la pensa come te (tra cui io, appunto) il tuo buon BLOG andrebbe in vacca, perciò evita di allontanare gli utenti affezionati con frasi da dittatorello da strapazzo o da "so tutto io e voi non capite niente" e lascia esprimere agli altri le proprie idee. Non è detto che siano gli altri in torto e tu sempre nella ragione...

Non ti va bene ? Allora chiudi il blog o evita di provocare con post politici (in cui sai che c'è chi ti può rispondere).

Ciao e buon lavoro

chartitalia ha detto...

Caro Marcello,
sai cos'è una metafora? La citazione di G.B.Shaw è tra le più abusate e viene tirata fuori in ogni forum di discussione per esortare a non imbarcarsi in discussioni sterili. Avrei potuto usare in alternativa l'equivalente "non date da managiare ai troll" ma mi sembrava più colorita la citazione di Shaw. Se poi tu la prendi in senso letterale è come ritenere che, se qualcuno ti dà del troll, tu ti senta offeso fisicamente. Chiaro?

Se leggi con più distacco le cose che scrivo, vedrai che sono anche acido con i personaggi pubblici ma cerco di limitarmi con gli autori dei commenti, perchè so benissimo che dietro il commento c'è una persona e non un'icona come può essere un personaggio pubblico.

A meno che, come nel tuo caso, te le vada a cercare. Io ho fatto un post di tipo generalissimo sforzandomi, per quelle che sono le mie scarse capacità, di fare una disamina del primo anno di governo Prodi. E a fronte di ciò qual è stato il tuo commento? Te ne fotti di esprimere una tua qualsiasi argomentazione sul post e, nell'ordine:
a) te la prendi con il mio reddito
b) insinui che sia un fanfarone
c)mi etichetti come comunista (probabilmente senza che neanche tu sappia cosa intendere esattamente con tale termine)
d) mi dai dell'ipocrita
e) che odio i ceti sociali (!!! ???)
f) che sono il primo a farne parte (non ho capito cosa volevi dire ma sospetto che volesse essere una cosa negativa)
g) che sono spudorato

Questo è stato il tuo intervento, ovviamente ricchissimo di "idee", praticamente un saggio filosofico. Poi una volta mi spiegherai cosa sono gli insulti.

E dopo questa sfilza di insulti, non sul mio intervento ma sulla mia persona, mi vieni a fare il risentito sulla metafora di una citazione?

Vedi che regalo ti faccio? Invece di ignorare del tutto il tuo becero intervento, ti ho fornito materiale per capire maggiormente qualcosa di profondo su di te. Sta a te coglerlo. Ah, mi verrebbe da concludere con un'altra metafore in cui sono citate le perle, ma poi temo che la prenderesti ancora in senso letterale...
Cordialità.

Marcello ha detto...

Chartitalia, ti rispondo senza difficoltà...

Il mio intervento era in merito a questa tua frase
"Quali aspettative? Beh, intanto quella che sembrava la più ovvia: che dopo un quinquennio di rapporti di forza sbilanciati a favore dei ceti industriali, finanziari e beneficiari di rendite varie, l'ago della bilancia si sarebbe spostato dalla parte di coloro che più erano stati penalizzati dall'enorme spostamento di richezza avutosi dal 2001 in poi: i lavoratori dipendenti, il cui potere d'acquisto si è ridotto spaventosamente."

Da qui il mio pensiero è andato subito al tuo reddito, più consono, nel suo piccolo, ai "ceti industriali e finanziari" rispetto che ai minatori o ai fattorini. Ecco perciò il punto A.

"Fanfarone" non l'ho mai pensato, non trovo riferimenti in quello che ho scritto. (punto B)

"Comunista" (punto C) era ovviamente detto in senso berlusconiano, cioè come oppositore del centro-destra. Mi pare di ricordare cosa hai votato (dal messaggio IO SONO QUI con le domande sui partiti), ma ovviamente dire comunista ha più appeal...

"ipocrita" (punto D) non l'ho scritto, ma effettivamente posso pensarlo di chi per esempio (non è il tuo caso forse) fa il sinistroide ma se non ha le scarpe di Prada è una tragedia (e conosco ahimè alcune persone così). Se si hanno dei valori andrebbero rispettati un po' più seriamente...

Il punto E è relazionato al punto A e a quello che hai scritto, cioè che alcuni ceti sono sbilanciati verso disuguaglianze che non accetti e che vorresti livellare.

Il punto F non ci sarebbe se tu prendessi 900 euro al mese per esempio. Saresti nel ceto povero, mentre con 6000 euro al mese fai parte di una fortunata elite.

"che spudoratezza" come ben sai è una delle proverbiali gag del Cavaliere, io lo uso come battuta spesso... (punto G).

Gli insulti sono altri, credimi... forse sei un po' permaloso, mi viene da pensare.

Ti chiederei infine di smetterla per favore di avere questo atteggiamento di "pietismo" verso alcuni utenti (tipo me) o alcuni interventi. Ti assicuro che, seppur berlusconiano, sono in grado di intendere e di volere, ritengo di avere buona scolarità, e, tanto per dire, lunedì 16 pubblicheranno un mio lavoro statistico su 2 pagine del Sole24ore (tanto per dirti che non sono proprio uno scemo come mi vuoi far passare...) :-)

Ciao.

Gianluca ha detto...

A Marcè', de 'sti tempi pubblicano sur Soleventiquattrore pur' 'a monnezza che scrivi tu? Vor dì' cche stanno popo a'a canna der gasse!

:-)

Non so di cosa ti occupi in particolare, ma so molte cose sul tuo conto... e poche depongono a tuo favore! :-)

E poi, sai che ti dico? La statistica è come il bikini, lascia vedere tutto, tranne l'essenziale.

Ad esempio, ho notato che - dall'alto delle tue statistiche - continui a confondere ceto sociale con blocco sociale. Ora, visto che non è semplice dire quale sia la differenza, proverò con un esempio: il blocco sociale cattolico (o quello laico) non corrisponde ad alcun ceto, visto che è un gruppo socio-culturale trasversale. Il ceto medio, viceversa, è quel gruppo sociale idealmente compreso tra il proletariato e l'alta borghesia.

Ciò detto, potremmo azzardarci a definire il "ceto" come un gruppo sociale identificato dal censo, mentre il "blocco" si caratterizza per la condivisione di idee e valori.

Rileggi, ora, alla luce di queste brevi considerazioni quel che ha scritto Chartitialia e quello che hai scritto tu. ...non ti preoccupare, non lo dico a Ferruccio De Bortoli! ;-)

Anonimo ha detto...

Egregio Gianluca,
non trovi che vi sia una grande probabilità che "un gruppo sociale identificato dal censo", racchiuda in se membri che condividono le medesime idee e valori?
Prima avevamo solo le geggi ad personam (?), mò pure le similitudini, i sinonimi, le parole, i Santi

Anonimo ha detto...

errata corrige: leggi ad personam*

christian ha detto...

l'immagine del post è la riprova dello squallore di questa sconclusionata Armata brancaleone. Non saprei davvero chi scegliere !
La bellezza della Turco o la capacità di un Gentiloni? La straordinaria bravura di un Mastella o la saggezza di un Parisi?
Non so....sono nel dubbio più amletico!
Credo che salverei solo Bersani e quel voltagabbana col triplo salto mortale di Amato (se non altro per la sua esperienza nella rivalutatissima prima repubblica)

Per fortuna che questi poveretti sono come un castello di carte..basta il primo soffio di vento e....ciao ciao !

maria luisa ha detto...

Povero Marcello, colpevole di essere intervenuto in un dibattito per soli.... uomini di sinistra, di non capire le matafore e pensare che gli si sia dato del maiale, di confondere gravemente il ceto con il blocco, di essere povero di idee ed irriso come saggio filosofico. Caro Marcello, sei voluto entrare in una specie di cinema a luce rossa, volevano criticare il governo solo dall'interno, tu non dovevi intervenire, vedi cosa ti sei beccato? Non devi criticarli, perché
sanno e capiscono tutto loro, e possono anche permettersi di aver votato uno schieramento e dire peste e corna di tutte le loro figure più rappresentative. Allora per cosa avete votato? Per le idee? Quali sono i vostri "uomini"? Potete disegnare una composizione di governo ideale? Oppure il vostro voto è stato solo un voto "contro" Berlusconi? Scusa chart avevo rispettato il tuo invito
a rimanere fuori dal dibattito "interno" ma quando vuoi essere duro diventi anche ignorante e presuntuoso, e a quel punto non dici più niente di interessante. Offendi.
E anche tu professorino Gianluca che hai una cattedrina attaccata dietro il cosetto.

Gianluca ha detto...

<< Quando ci si accorge che l'avversario è superiore e si finirà per aver torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall'oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona. Lo si potrebbe chiamare argumentum ad personam, e va distinto dall'argumentum ad hominem che si allontana dal puro oggetto in discussione per attaccarsi a ciò che l'avversario ha detto o ha ammesso. Con quest'ultimo stratagemma [l'argumentum ad personam, n.d.r.], invece, si abbandona del tutto l'oggetto e si dirige il proprio attacco contro la persona dell'avversario: si diventa dunque insolenti, perfidi, oltraggiosi, grossolani. Si tratta di un appello delle forze dello spirito a quelle del corpo o all'animalità. Questa regola è molto popolare poiché chiunque è in grado di metterla in pratica, e viene quindi impiegata spesso. Ci si chiede ora quale controregola valga in questo caso per l'altra parte. Perché, se questa farà uso della stessa regola, si arriverà a una rissa, a un duello o a un processo per ingiuria.
Ci si sbaglierebbe di grosso se si pensasse che basti solo non diventare offensivi. Infatti, mostrando a uno, in tutta pacatezza, che ha torto e che dunque giudica e pensa in maniera sbagliata, come accade in ogni vittoria dialettica, lo si amareggia di più che con qualsiasi espressione grossolana e oltraggiosa. Perché? Perché, come diche Hobbes nel De cive, capitolo I: Omnis animi voluptas, omnisque alacritas in eo sita est, quod quis habeat, quibuscum conferens se, possit magnifice sentire de seipso(1). Nulla supera per l'uomo la soddisfazione della sua vanità, e nessuna ferita duole più di quella in cui viene colpita la vanità. (Da ciò derivano modi di dire come "l'onore vale più della vita" e così via). [...]
L'unica controregola sicura è perciò quella che già Aristotele indica nell'ultimo capitolo dei Topici: non disputare con il primo arrivato, ma solo con coloro che si conosce e di cui si sa che hanno intelletto sufficiente da non proporre cose tanto assurde da esporli all'umiliazione; e che hanno abbastanza intelletto per disputare con ragioni, e non con decisioni perentorie, e per ascoltare ragioni e acconsentirvi; e, infine, che apprezzano la verità, ascoltano volentieri le buone ragioni, anche quando provengono dalla bocca dell'avversario, e siano abbastanza equi da saper sopportare di ottenere torto quando la verità sta dall'altra parte. Da ciò segue che, fra cento persone, ce n'è forse una degna che si disputi con lei. Agli altri si lasci dire quello che vogliono, perche desipere est juris gentium(2), e si rifletta su ciò che dice Voltaire: La paix vaut encore mieux que la vérité(3); e un detto arabo recita: "Il frutto della pace è appeso all'albero del silenzio">>.

A. Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione. Esposta in 38 stratagemmi, tr. it. a cura di N. Curcio e F. Volpi, Milano, Adelphi, 1991, pp. 64 e ss.

____
(1) Ogni piacere dell'animo e ogni ardore risiedono nell'avere qualcuno, dal confronto con il quale si possa trarre un alto sentimento di sé.
(2) Essere irragionevoli è un diritto umano.
(3) La pace vale più della verità.

Anonimo ha detto...

Siamo ormai a livelli eccelsi...
Per scrivere certe cose, suppongo che Schopenhauer abbia avuto intense frequentazioni e diverbi con te e chi ha postato

Christian ha detto...

a Gianlù, te stai allargà :-)

maria luisa ha detto...

hi, hi, Gianluca, mi hai veramente reso giuliva, erano molti anni che non leggevo una così altamente intellettuale, cosiddetto onanismo intellettuale (per non usare un'altra parola visto che in un altro post mi hanno accusata di essere volgare, e addirittura macho). La cattedrina non mi sbagliavo, mi hai confermato che ce l'hai proprio lì. E per finire, in barba a Schopenhauer, Voltaire, Hobbes, ecc. ecc., ti dico: la verità non esiste, esistono le opinioni. E inoltre tutti questi personaggi forse dicevano qualcosa di più che era sotto le parole, e che andandoci troppo di testa non si percepisce. Bacetti.

Gianluca ha detto...

Cara Maria Luisa,

ricambio i bacetti e ti faccio presente che Onan - a modo suo - godeva non poco! ;-) A buon intenditor...

Ti devo poi confessare che - sarà che la pratica dell'onanismo, notoriamente, fa diventare ciechi (se esercitata compulsivamente) - non ho mica capito la storia della "cattedrina attaccata dietro al cosetto". Sii te stessa: dimmelo pure in modo più esplicito. Vai tranquilla, che non querelo nessuno! :-)

Buona domenica.

maria luisa ha detto...

Certe parole le pronuncio solo quando mi arrabbio, tutto sommato mi considero una signora. Inoltre hai capito benissimo. Bacetti di nuovo.