04 maggio 2007

Do You Really Want To Hurt Me?

Penso sia proprio questa la domanda che Boy George si è sentito formulare quando si è avvicinato con passi felini al giovane modello norvegese Auden Carlsen con la sua borsa degli attrezzi sadomaso.

La storia, come forse saprete, è andata cosi: l’ex icona pop degli anni ’80, ormai in completo disarmo e con molti problemi di alcolismo e tossicodipendenza, ha incontrato questo giovin virgulto venuto dai fiordi nella fumosa (o almeno lo era nei racconti fine ‘800) Londra. E precisamente nel quartiere Shoreditch, dove ha la dimora il nostro - ancor’oggi impiastricciato - Boy George. Pare gli abbia detto “vieni a casa mia che ti faccio delle foto”. Può anche essere che sia andata così, non lo possiamo sapere con certezza. Ma mi dovete spiegare che ci fa uno come Boy George "rotto" a tutte le esperienze, con le foto di un tizio appena conosciuto! Tanto vale dire “vieni a casa mia che ti faccio vedere la mia collezione di francobolli (o farfalle)”. La scusa era comunque fiacca in partenza. Non posso comunque credere che Auden, ossia il figlio della Nokia, non sapeva dove sarebbe andato a ficcarsi. Cioè nella tana del lupo. Mascherato, ma sempre lupo.
Il nostro vichingo che di mestiere fa l’escort che significa “accompagnatore” o detta alla “parla come magni” il puttano, queste cose le conosce come l’Ave Maria. Quindi, è proprio il caso di dire che tanto verginello non lo è. Sa come va il mondo e sa come finiscono queste cose. Però forse non immaginava che a casa, oltre alla Regina Madre (lui, Boy George) c’era ad aspettarlo un terzo incomodo.
Renato Zero avrebbe detto che il triangolo, no, non l’aveva considerato e la cosa forse sarebbe finita lì. Auden non ha fatto neanche in tempo a ripassare il ritornello della canzone (forse non conosce Renato Zero?) che già si è trovato legato come un salame contro un muro, incatenato dal complice della madama in sovrappeso (sempre Boy George). La frase “now you'll get what you deserve” (ora avrai quello che ti meriti) deve essere suonata sinistra al ragazzo, soprattutto quando è comparsa la famosa borsa coi giochini sadomaso. Mi immagino avrà strillato come un’aquila, al che Boy George avrà dovuto liberarlo. Dalla magione della strega cattiva al primo commissariato di polizia il passo è stato breve. Boy George è stato arrestato e Auden ha avuta tanta pubblicità. Probabilmente ora andrà ospite in qualche “elegantissimo” e “raffinato” talkshow inglese, che sono l’equivalente televisivo dei loro Sun e Mirror Daily (cioè spazzatura) dove racconterà la “brutta avventura” passata nella casa dell’orco.
Poi alzerà i prezzi del suo personale tariffario ma specificherà no S/M, please. Giustamente, anche gli “escort” hanno le loro esigenze. Figuariamoci quelli norvegesi!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Precisazione: la Nokia è finlandese, non norvegese.
un saluto
esa

Anonimo ha detto...

Ed oltre che essere finlandese, prima di fare la "connecting people", la Nokia produceva carta igienica. Alla fine tutto quadra e tutto va a finire li.
Mau

ml ha detto...

La Boy George mi è sempre stata antipatica. Tanto quanto la sig.ra Luxuria. Sono due modelli che a mio avviso danneggiano l'immagine di tutte le categorie omosessuali, e non rappresentano nessun tipo di rivoluzione, non hanno spianato la strada a nessuno. Hanno fatto di più un David Bowie o un Lou Reed.

Verdier ! ha detto...

ero indeciso sul fatto della Finlandia e della Norvegia. Poi mi è preso un attacco di pigrizia e non sono andato a controllare. Succede ! :-)

SweptAway'80 ha detto...

David Bowie e Lou Reed non hanno fatto molto...hanno fatto tutto...sono l'immagine della trasgressione non banale e mai fine a se stessa...la trasgressione come cultura...o almeno sono stati i primi...secondo me Madonna ha scopiazzato anche un po' da loro: prima gioca a fare la trasgressiva, ora è il ritratto della mamma-modello...anche David Bowie è passato dagli eccessi ad un look aristocratico...mai soprannome più calzante gli si poteva affibiare: il duca...

Michele C. ha detto...

non è per cattiveria ma come mai un sito come HitparadeItalia,che parla sia di musica e sia di politica o altri discorsi seri,parla pure di notizie di gossip?che c'entra Hitparadeitalia con il gossip? sarebbe come se "Quattroruote" si mettesse a parlare del delitto di Cogne.

chartitalia ha detto...

@Michele C.:
Ne abbiamo parlato più volte ma giova ripeterlo per coloro che se lo fossero perso: il sito ed il blog sono due entità distinte; il primo ospita dati "enciclopedici" e si occupa quasi esclusivamente di musica; il blog si occupa invece di vari argomenti, ovviamente musica e classifiche, ma affronta più temi secondo gli umori del momento.
Insomma il sito è monotematico mentre il blog no. Il blog ha carattere più discorsivo, più da chiacchiera, e quindi qualunque argomento potrebbe rientrarvi. La nostra speranza è che, che si affronti un argomento anzichè un altro, che venga presentato in modo che susciti un qualche interesse.

gloucester ha detto...

La parabola di Boy George, nella sua fase discendente of course, sembra non terminare mai. Anche a me non è che abbia mai suscitato grande interesse, ma fui molto colpito quando nell'estate del 1986 finì su tutti i giornali per la sua ammissione di essere tossicodipendente e per il suo arresto. Da allora devo dire che mi è diventato più simpatico. La sua discesa agli inferi (per altezza della caduta) mi ricorda più quella, altrettanto tremenda, di Whitney Houston, che quelle delle altre stelle e stellette degli anni ottanta tipo Lihmal, Howard Jones, Nick Kershaw, etc. Si sta parlando di uno che, con i Culture Club, nel periodo 1982-84, vendeva palate di dischi non solo in tutta Europa ma anche negli Stati Uniti (6 singoli consecutivi top 5 e 3 album dischi di platino)! Poco a che fare anche con i suoi amici/rivali Marilyn e Pete Burns, la cui luce nel firmamento pop fu ancora più effimera. Che poi la sua immagine fosse considerata piuttosto innocua è verissimo - soprattutto se si pensa che la RCA americana aveva rifiutato di pubblicare solo qualche anno prima (1979), e nonostante l'enorme successo dei Village People, il singolo di Bowie, Boys Keep Swinging, perché nel video di David Mallet, compariva travestito simultaneamente nelle vesti di tre signore.
Al povero Boy George non va nemmeno la compassione delle legioni gay mondiali che, pronte a togliersi la vita per Madonna, Cher, Diana Ross e Kylie Minogue, etc., non si fanno smuovere nemmeno un sopracciglio per le sventure di popstar, pur gay, ma di originario sesso maschile.