28 maggio 2007

Evviva! E' finito il campionato

Per fortuna è finito. Un campionato di calcio iniziato nel peggiore dei modi e finito con lo stesso squallido trend: la frode sportiva. Perché non mi si venga a dire che le partite Siena-Lazio, Reggina-Milan e Parma-Empoli sono partite da considerare eque e sportive!

Il Milan che si presenta in campo con meno della metà della squadra titolare. La Lazio che perde a Siena all’insegna del volemose bene e l’Empoli (settima in classifica) che si fa rifilare 3 gol dal Parma. In tutto questo, ci sono personaggi patetici che osano anche parlare, come l’allenatore della Reggina Walter Mazzarri che parla della partita contro il Milan dicendo: "Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e siamo contenti". Che almeno abbia il pudore di starsene zitto! Mentre Semioli del Chievo dice giustamente risultati già scritti. Un campionato iniziato con l’unico scopo di far vincere l’Inter. Si è cominciato con la nomina di Guido Rossi a Commissario straordinario della Federcalcio, uomo forte del governo, uno che con il calcio non ha avuto mai niente da spartire in termini tecnici, ma che stranamente è stato messo a fare repulisti e che, toh, che strano! è anche tifoso interista e, guarda caso, della squadra milanese è stato anche nel CdA neroazzurro dal 1995 al 1999. Alla faccia della trasparenza.

Lo scudetto revocato alla Juventus e cucito sulle maglie interiste, come dovremmo interpretarlo? A me la Juve ha sempre fatto ribrezzo. Per aver fatto il porco del comodo suo, sempre e impunemente. Però mi fanno ancora più schifo gli scudetti scippati prepotentemente e politicamente. A questo punto rivoglio lo scudetto 1980-81 che la Juve scippò alla Roma (gol di Maurizio Turone annullato al Delle Alpi) così come i tifosi fiorentini rivogliono quello del 1981-82, perso all’ultima giornata in maniera rocambolesca. E così via, di anno in anno. La Fiorentina era stata mandata in B, poi ripescata in A con 30 punti di penalizzazione. E’ bastata una copertina su Class con Mastella che abbracciava il viscido Della Valle e zac! 15 punti riavuti. La Lazio anche era stata spedita in B, poi 30 punti di penalizzazione ridotti a tre. Il Milan penalizzato di 30 punti, poi scontati ad otto. Dalla serie “basta ca ce stà ‘o sole, basta ca ce sta ‘o mare”.

Il paese di Pulcinella dove tutto si risolve a tarallucci e vino (altro che oleografia!) ha colpito ancora. Non poteva che finire nel peggiore dei modi, col Catania in A (che però ha fatto la sua partita) e col Chievo in B.

In tutto questo non manca l’esibizionismo “coatto” dei calciatori, sempre più idoli (visto che hanno il campo sgombero da altri contendenti in altri campi): Totti che fa il giro di campo con sulle spalle er fijo Cristian (senza H), che però ha il merito di aver segnato 26 gol e di aspirare (speriamo) alla Scarpa D’Oro.

Siamo tutti come Totti o siamo tutti come Moratti? Io direi una via di mezzo, sebbene preferisca la spontaneità un po’ buzzurra del primo alla prepotenza economica e politica del secondo. Ci meritiamo un campionato di calcio così. E non solo quello, purtroppo.

2 commenti:

MARGY ha detto...

....ammazza che resoconto puntiglioso che hai fatto!!...
che dirti, io sono una di quelle persone che ama il calcio con i cosidetti "prosciutti sugli occhi" nel senso che, so bene tutto lo schifo c'è..chi sono i corrotti ...quali sono le partite di "tacito accordo" ecc...ma che purtroppo continua ad amarlo lo stesso..
l'amore fa brutti scherzi, lo so ...Non discuto il tuo giudizio, perchè nel calcio (come nella politica) non potrai mai trovare punti comuni, opinioni concordanti con chi è troppo preso dalla sua squadra e non le vede difetti, ma ti rispetto: c'è tanto di vero in quello che hai scritto, altro per me discutibile (ma perchè sono di parte) ma ciò non esula l'importanza del tuo concetto.

ciao

Anonimo ha detto...

Ormai il giocattolo del calcio e' rotto, uno come me che amava giocare a calcio e seguirlo in televisione, oggi e' nauseato dalla visione di un mondo che di sportivo non ha piu' nulla, corruzione, affari miliardari, interessi giganteschi.
Un esempio pessimo per i giovani.