02 maggio 2007

Il 1° maggio ed il suo concerto a Piazza San Giovanni

Il 1° Maggio è una delle poche ricorrenze laiche celebrate a livello transnazionale ed affonda le sue radici nella lotta dei lavoratori per ridurre l'orario di lavoro a non più di 8 ore. Certo, da allora qualcosa (ma mica tanto) è cambiato perchè, semplicemente, per controllare i milioni di lavoratori non è (quasi) più necessario sparare indiscriminatamente tra la folla, gettare bombe sul palco o condannare alla pena capitale capri espiatori presi a caso. E' sufficiente controllare la TV.

Sono passati oltre due secoli dalla conquista delle 8 ore lavorative. Da allora la tecnologia ha fatto passi avanti incredibili, i mezzi di produzione sono stati rivoluzionati, i processi sono quasi interamente automatizzati, la quasi totalità del lavoro viene eseguito dalle macchine. Ma si continua a lavorare 8 ore al giorno. E conosco molta gente che lavora anche di più. E visto che le macchine fanno quasi tutto, anzichè lavorare meno tutti, chi lavora continua a lavorare come un negro e gli altri sono disoccupati. O parassiti (nel senso che non fanno un cazzo e vivono del lavoro altrui).

Già. Il 1° Maggio dovrebbe essere il giorno in cui fermarsi a riflettere sulla condizione dei lavoratori. Ma non è più di moda. Si dà per scontato che tutto sia già stato conquistato ed al massimo lo si può difendere. Il momento storico fotografa la sconfitta pressochè totale degli ideali legati al lavoro. I "padroni" (o il capitale se preferite dei termini meno classisti) trionfano dappertutto. I valori della Destra stanno devastando tutto quanto possa essere devastato: rapporti sociali, famiglia, ambiente. I valori della Sinistra sono stati sconfitti. Il solo citarli ti pone dalla parte dei perdenti.

Certo. Le sperequazioni sociali non sono mai state così smaccate come in questo periodo, ma non puoi denunciarle perchè verresti tacciato di frustrato, e di incapace di arricchirti a tua volta. Certo, se hai avuto il cattivo gusto di nascere in una famiglia sfigata, nessuno ti nega la possibilità di lavorare: precariamente, a contratto, a 500 euro mensili.

Certo. Si continua a morire sul posto di lavoro, oggi come dieci, venti anni fa. L'unica differenza con il governo precedente è che oggi viene detto: dopo decenni di silenzio criminale, non passa giorno che ci viene ricordato che qualcuno è morto sul lavoro. Esattamente come moriva 2 anni, 5 anni, 10 anni fa: le statistiche parlano chiaro. E state certi che ci sarà qualche idiota integrale a sostenere che da quando c'è questo governo si muore di più sul lavoro. Già, perchè ora "lo dice anche la televisione". Magari addossando le responsabilità all'attuale maggioranza, che almeno solleva il problema (se poi è in grado di risolverlo è un'altra storia). Ma utilizzare questa enfasi data dalla stampa mainstream alle morti sul lavoro per un attacco politico è davvero da individui piccini piccini. O ignoranti ignoranti. Che poi questi figuri sono gli stessi che fanno risalire i loro "valori" alla cultura fascista, che la festa del 1° maggio l'aveva abolita.

In Italia il 1° maggio è ormai quasi solo più sinonimo di concerto in Piazza San Giovanni a Roma. Divenuto quasi la prima manifestazione musicale italiana, superiore forse allo stesso Festival di Sanremo che è più che altro un evento televisivo più che musicale. Il concerto del 1° maggio riesce a mettere insieme folle oceaniche: oltre mezzo milione di presenze contemporanee, che salgono a quasi 1 milione considerando i vari partecipanti che si alternano nell'arco della maratona. E senza contare i contatti televisivi che ammontano a svariati altri milioni. Tant'è che l'evento è sponsorizzato dalle principali industrie nazionali.

E queste sponsorizzazioni non possono che snaturare e controllare l'evento stesso. Banalizzandolo nella solita marmellata mediatica. Tant'è che alcune blande libertà verbali che il conduttore pomeridiano, Andrea Rivera, si è preso sono state immediatamente redarguite dal solito Vaticano, cui si è prontamente allineato il vertice sindacale, cioè gli organizzatori del concertone. Sentite le geniali dichiarazioni del sindacalista Marco Godano che, ribadendo che l'organizzazione dà massima libertà ai partecipanti al concerto, spiega che «l'unico obbligo che ha chi sale sul palco è rispettare la par condicio». Capite? La par condicio per la Festa del Lavoro invocata da un sindacalista! Eh già, ormai il sindacato, non riuscendo ad ottenere par condicio sul posto di lavoro, la rivendica per le battute televisive.

Ma cosa ha detto di così terribile il Rivera? "Siamo un Paese di eroi, ma molti eroi cadono dai tralicci, mentre noi ci ricordiamo solo di Quattrocchi". "Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta". "Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana."

Cose normali, quasi banali. Scritte da svariate parti, sinanche su blog (questo incluso). Ma che riescono a fare "scandalo" solo in un paese bacchettone come il nostro. Sinanche durante la celebrazione della festa del lavoro. Che dovrebbe essere e rimanere di parte, quella dei lavoratori, appunto. A dispetto anche dei suoi organizzatori.

Ah, altro capolavoro che gli organizzatori sono riusciti ad infilare è l'appello della Gerini contro la pirateria, con argomentazioni tipo: "Se scaricate film nessuno va più al cinema e quindi io come lo pago il mutuo?", ovviamente e giustamente accolte al grido di "scema, scema" e subissate da valanghe di fischi.

Artisticamente il concerto mi è apparso piuttosto mediocre. Oltre ad una scialba conduzione da parte della suddetta Gerini e da uno spento Paolo Rossi, mi è sembrato che anche tecnicamente lasciasse a desiderare, con un audio davvero orrendo. L'ho visto a spizzichi e bocconi e l'unica cosa degna di nota mi è sembrata l'esibizione di Mauro Pagani che ha proposto un medley di alcune pietre miliari della storia del rock, aperto dalla splendida 21st Century Schizoid Man.

Ah, infine: che quella "scema, scema" della Gerini chieda a Mauro Pagani cosa ne pensa della pirateria e come si potrebbero compensare i musicisti. Prima però, si faccia spiegare, con parole semplici alla sua portata, cosa è la flat.

"Concerto del 1° Maggio 2007" Compilation

21ST CENTURY SCHIZOID MAN - King Crimson
THE LONG AND WINDING ROAD - The Beatles
FOREVER YOUNG - Bob Dylan
STONE FREE - Jimi Hendrix
HONKY TONK WOMEN - Rolling Stones
ALL RIGHT NOW - Free
IT'S ONLY ROCK'N'ROLL - ROLLING STONES
ROLL OVER BEETHOVEN - Chuck Berry
IL MIO NEMICO - Daniele Silvestri
ATTENZIONE CONCENTRAZIONE - Bandabardò

11 commenti:

Marco ha detto...

Poi, a parte tutto, hanno anche sfumato la Bertè!! Che cosa vergognosa...

L'unico che mi è piaciuto è stato Rivera...

Finazio ha detto...

...ed ovviamente si sono dissociati tutti, stì cagasotto.

diego ha detto...

ho visto Mauro Pagani, è stato un grande ad aver riproposto uno dei capolavori del progressive rock quale è "21st century schizoid man"

Anonimo ha detto...

Un grazie a Tullio De Piscopo ke ha decisamente animato il finale.
Il primo maggio dovrebbe essere la FESTA del lavoro, non un tripudio di polemiche.
Bina

Anonimo ha detto...

Al concertone sono stato una volta sola e francamente è un esperienzxa da non ripetere...cmq, a margine dell'annuale parata di all stars dei sindacati e dei vostri succulenti banchetti si è avuta la sentenza d'appello per il processo alla Franzoni.
Ne parla tutta Italia, pertanto ho la quasi certezza che eviterete di farlo anche voi. Se però fosse possibile vorrei un commento, sopratutto per il fatto che una ormai acclarata assassina; dopo cinque cinque anni è ancora a piede libero; mentre (ad esempio) Gabrizio Corona, a cui finora non sono stati concessi i privilegi di un processo, resta chiuso in carcere come un appestato.

Anonimo ha detto...

Fabrizio

maria luisa ha detto...

Fino a ieri in Italia non si sapeva neanche chi fosse questo Rivera. Invece grazie al suo magnifico exploit da “compagno” di altri-altri tempi, ora lo conoscono tutti. Che gioia. E se non tutti, un bel pò. Probabilmente, dopo questa circostanza, non ci capiterà un’altra volta di doverlo rivedere. Ma poiché a sinistra ci si fa belli col candidare chiunque che apra la bocca e dica qualcosa che possa in qualche modo fare piacere alla sinistra stessa, potrà con tutta probabilità capitare di rincontrarlo come candidato in qualche loro lista. Mi rimarrà impressa la noncuranza e il menefreghismo che la gente in piazza ha manifestato mentre questa specie di pagliaccio blaterava le sue brutte parole piene di banalità: non sapevano neanche se applaudirgli o no. Non era quello, stranamente (!!), un pubblico che potesse recepire un discorso di quel genere, non lo interessava, e questo si vedeva dall’espressione delle persone, dalla loro faccia. Erano lì per un pò di musica e per stare insieme. Anche le bandiere erano diverse dal solito: bandiere sarde, bandiere della Lega, della Croce di Malta. Rivera ha toppato e ha toppato due volte. Uno, verso quella gente, e due, verso la sinistra che ha preso le distanze. Prodi ha parlato di "persone scriteriate". Proprio una bellissima figura. A proposito, a righe perse, potevi anche accennare un qualcosa sul tentato attacco a Mario Segni da parte dei tuoi amici simil-terroristi, mentre il nominato era a sedere nel suo banco per la raccolta delle firme del referendum. Invece, silenzio assoluto. Sei ancor più criptico ed ermetico dell'Unità. Complimenti. La Glasnost per te deve essere una caramella senza zucchero, immagino.

Anonimo ha detto...

D'accordo sulla Franzoni.
La Chiesa ormai è la parodia di se stessa, quando scende lei in politica mettendo veti sul lavoro di un governo democraticamente eletto e emanado direttive ai "parlamentari cattolici" è libertà d'espressione e d'intervento, quando si fanno 2 battute 2 su di essa piovono accuse di terrorismo!
Mi sembra che la chiesa stia perdendo la misura, ricordiamo pure i dico paragonati a incesto e pedofilia!!
Poi di che si lamentano, è vero che non hanno dato i funerali a Welby e li hanno dati a feroci dittatori di tutti i colori politici! Cos'è, coda di paglia?

AntroPippo

sughero ha detto...

Durante tale concerto la Girini ha parlato di pirateria musicale tra fischi e risatine.
Ho commentato la questione qui
facendo riferimento a parecchi articoli pubblicati su questo blog

Anonimo ha detto...

Io non capisco (o meglio fingo di non capire) per quale motivo la Chiesa può parlare - o più appropriatamente pontificare - di qualunque cosa, ma non si può parlare della Chiesa se non solo in termini ciechi e fideistici di apprezzamento.
A Welby non sono stati concessi funerali religiosi (ignoro se li volesse o meno) mentre a dittatori e delinquenti sì.
E' la verità, piaccia o non piaccia.
E così come la Chiesa ha il diritto di dire la sua su ogni argomento, così deve accettare pareri diversi dai suoi.
Che poi la Chiesa del neomedievale Ratzinger non accetti la teoria dell'evoluzione la copre solo di ridicolo. Almeno Woytila aveva mostrato qualche apertura in tal senso...

Carlotta ha detto...

Non voglio entrare in questioni politico-sociali...vorrei solo un'informazione musicale.Durante una pausa del concerto,al quale ho partecipato,hanno mandato una registrazione di una canzone di Paolo Conte(le cui parole Potrebbero essere:si ma chi canta a Paris...si ma chi canta, ma chi canta a Paris)...non so come trovarla,avete idea del titolo?Grazie