26 aprile 2008

Comunicazioni di servizio, Parte II

PREMESSA: Questo post è piuttosto duro, sopratutto nella prima parte, che è rivolta ad una percentuale piccola a piacere degli utenti di questo blog. Ed intende rispondere, più che ai commenti che vedete pubblicati, a decine di altri commenti che ho dovuto cancellare in quanto impubblicabili. Chiedo scusa in anticipo alla stragrande maggioranza dei lettori, ma lo trovo necessario per chiudere una fase.

E' certo. Tra i visitatori di questo blog vi sono decine, forse centinaia di pezzi di merda. O forse sono solo poche unità, celate dietro l'anonimato loro concesso o dietro nickname multipli. Fatto sta che sono i più attivi, pressochè i soli che scrivono commenti tesi quasi solo ad imbrattare il blog.

Orbene, noi abbiamo un solo problema. Non vogliamo questi pezzi di merda da queste parti. La rete è immensa. Vi sono milioni di siti di tutti i tipi. Quelli musicali sono decine di migliaia. Quelli socio-cultural-politici anche. Mi chiedo: ma perchè non si tolgono dai coglioni e vanno a sputare le loro perle di saggezza da qualche altra parte?

Ok, deciso. Mi trovo costretto a ripristinare la moderazione dei commenti. E' una cosa che mi annoia terribilmente ma purtroppo è inevitabile. Non posso permettere che questa marmaglia venga ad imbrattare queste pagine. E già. Perchè ciò che questi idioti non hanno compreso è che un blog è un po' come un salotto privato, che i padroni di casa hanno il piacere di aprire ai più svariati frequentatori. Ed il minimo che ci si possa aspettare dai frequentatori del salotto è che non imbrattino le pareti e non sputino sui divani.

Ma come si diceva qualche post fa, la rete non è più quella di una decina di anni fa. La facilità con cui è possibile accedervi ed i relativi bassi prezzi di connettività hanno fatto sì che adesso sia frequentata da figure di levatura davvero bassa. Ovviamente, la stragrande maggioranza dei frequentatori di questo blog non ha alcuna ragione di sentirsi accomunata a questa marmaglia. Ma una parte, piccola a piacere, sì.

Repetita juvant: chi è infastidito dall'impostazione del blog, dal fatto che qui si mischi musica, politica e cazzeggio a volontà, che qui la si pensi in un certo modo, che i padroni di casa a volte abbiano cattiva digestione e siano particolarmente di malumore, gentilmente si tolga dai coglioni. Grazie.

Bene. Ora che ci siamo sbarazzati di questi imbecilli indesiderati, qualche considerazione suppletiva mi sembra doverosa per coloro che seguono con qualche interesse queste nostre pagine. Dai vostri interventi ho maturato il sospetto che le precedenti comunicazioni di servizio forse non mettevano bene in luce quello che si intendeva comunicare. Riassumo e chiarisco.

Come già detto e ridetto, la tipologia di utenti internet -e quindi dei nostri visitatori- è molto differente rispetto a quella di 6-7 anni fa. Mettiamo da parte la mia convinzione che gli italiani siano diventati mediamente più gretti e meschini negli ultimi 10 anni e limitiamoci ai soli dati oggettivi. Sino a qualche anno fa, l'80% delle mail che ricevevo era da parte di visitatori che:
a) ringraziavano per il lavoro che stavamo svolgendo
b) inviavano a loro volta preziosissimi contributi
c) si offrivano di collaborarore attivamente con il nostro sito.

Negli ultimi anni, l'80% delle mail che riceviamo è da parte di visitatori che:
a) chiedono cafonescamente ulteriori dati e, spesso, anche dati che già sono presenti senza neanche preoccuparsi di navigare tra le varie sezioni del sito
b) pontificano su come dovremmo arricchire o come dovremmo organizzare i nostri contenuti, senza minimamente tenere in conto il principio di funzionamento dell'intero progetto che, ricordo, è basato sulla collaborazione/partecipazione degli utenti stessi.

Più in generale, mentre i visitatori delle nostre pagine si sono più che decuplicati, i nuovi utenti con approccio collaborativo sono diminuiti drasticamente. E' questo andamento vistosamente calante della percentuale degli utenti che partecipano attivamente a farci pensare che la natura del nostro servizio sta cambiando. Dall'approccio squisitamente amatoriale dei primi tempi all'approccio di tipo "broadcast" degli ultimi tempi.

E' da un paio d'anni che abbiamo iniziato ad introdurre qualche banner pubblicitario, passo pressochè obbligatorio per raccogliere le risorse per una evoluzione da un approccio "amatoriale" ad uno più "industriale". Gli episodi di vandalismo commentatorio di questi ultimi tempi non fanno altro che consolidare sempre più di questa nostra convinzione. Se non l'abbiamo ancora fatto è perchè il progetto originario non prevedeva di trasformare questo nostro "divertissement" in lavoro. Ma mai dire mai.

Un discorso a parte merita la discussione sulla commistione tra musica e politica, ma non solo. La commistione riguarda anche le classifiche di tutti i tipi: il cinema, i libri, i cartoni animati e, nelle intenzioni, c'è anche la pubblicità, la televisione, la radio, il costume in genere. Insomma, tutto ciò che costituisce la "cultura popolare", tutti quei fatti che sono rimasti (o che sono destinati a rimanere) nell'immaginario collettivo.

Di grazia, per quale recondito motivo un sito o un blog debbano essere rigidamente confinati in categorie convenzionali e predefinite? In tal caso, che bisogno ci sarebbe della presenza di decine di migliaia di siti su una determinata categoria? Finirebbero con l'essere tutti uguali. La creatività degli autori consiste esattamente nella impostazione del tutto personale che di un determinato argomento si fornisce. Beh, non è che ce ne freghi granchè di trovare una definizione per il nostro sito: se qualcuno lo etichetta come un sito musicale o di classifiche o di politica o di sailcazzo, è un problema suo. Basta che non venga a tritare i cosìdetti a ricordarci che i nostri contenuti non sono coerenti con l'etichetta che lui ci ha appiccicato.

Certo, il sito era nato sopratutto per raccogliere le hit parade storiche italiane. Ma dopo averlo fatto, le estensioni sono state decine: abbiamo aggiunto quelle internazionali, abbiamo aggiunto quelle cinematografiche, abbiamo aggiunto i cartoni animati. E poi, sopratutto grazie alle potenzialità del blog, abbiamo aggiunto le classifiche contemporanee: quella settimanale dei brani, quelle mensili degli interpreti, dei libri best-seller e sinanche quella dei blogger.

E poi un'altra cosa fantastica: in questi anni abbiamo creato qualcosa come 6000 pagine per il sito ed un migliaio per il blog, trattando sia le suddette tematiche che decine di altre. Le pagine di natura squisitamente "politica" saranno qualche centinaio: in percentuale, siamo a meno del 5%. Però, a detta di qualche fine pensatore, ciò non è corretto. E che la musica non c'entra niente con la politica.

Fantastico. Tutta la musica moderna si è sviluppata (o non si è sviluppata) grazie alla normativa sul copyright, che è "pura" politica. Ma la musica non c'entra niente con la politica. La canzone "Bella ciao" è una delle tante canzoni ad essere entrata nella hit parade, ad iniziare dall'incisione di Yves Montand. E le versioni esistenti non si contano più: da Milva ai Modena City Ramblers ai Gufi. Una semplice canzonetta, quindi. Beh, non più tardi di qualche settimana fa, una amministrazione di destra di non ricordo più quale comune, ha proibito l'esecuzione di tale brano in quanto troppo di parte!!! Già, ma la musica non c'entra niente con la politica. Il comune di Avio, nel Trentino, ha proibito alla banda paesana di eseguire pezzi di Bob Dylan. Già, ma la musica non c'entra niente con la politica. Il complessino country americano delle Dixie Chicks fu bandito da tutte le radio americane semplicemente perchè la loro solista, in quel di Londra, affermò che si vergognava di essere della stessa nazione di Bush. Già. Ma la musica non c'entra niente con la politica. In Francia, c'è una legge che obbliga le radio a trasmettere almeno per il 50% canzoni francesi. Già. Ma la musica non c'entra niente con la politica.

Fatto sta che noi ci divertiamo così. Anzi. Ci spiace solo non disporre di abbastanza tempo per approfondirne i legami. Uno dei tanti sottoprogetti che abbiamo in mente riguarda esattemente la commistione tra musica e politica. Mettere a confronto i brani di maggior successo con i maggiori avvenimenti socio-politici. Chi era primo in classifica nella settimana del rapimento Moro? Cosa si cantava mentre esplodevano le bombe di Piazza Fontana? Quale era la canzone regina quando Tu-Sai-Chi truccava i processi, corrompeva la guardia di finanza e si faceva fare leggi ad hoc dai politici? Come dici? Basta dire una qualsiasi canzone prima in hit parade in una qualsiasi settimana degli anni '80 e sicuramente si indovina? Risposta esatta.

Infine, un'altra leggenda metropolitana. Che siamo intolleranti con chi non la pensa come noi. Niente di più imbecille. Noi siamo intolleranti con i cialtroni. E con gli idioti. I commenti che eliminiamo o a cui reagiamo seccati non hanno niente a che fare con le "idee" ma con gli insulti, spesso personali. Già, perchè in tali casi non abbiamo l'impressione di dialogare con qualche essere umano, ma con un ripetitore automatico di luoghi comuni sentiti altrove. Imbecilli che non hanno compreso che da queste parti non abbiamo debiti con nessuno: la nostra parte l'abbiamo sempre fatta, mettendoci soldi, tempo, sudore e... la faccia. Non dobbiamo dimostrare fedeltà politica a nessuno. Semmai, sono i politici che devono dimostrare la loro fedeltà a noi. Sono i politici che hanno debiti nei nostri confronti. Sia di sinistra che di destra. Ad esempio, io sto ancora aspettando la realizzazione delle promesse fatte nel 2001 da Colui-Che-Non-Si-Può-Nominare: sto ancora aspettando la riduzione al 23% delle tasse per i redditi fino a 200 milioni di lire.

Orbene, chiudiamo con una dichiarazione programmatica. Le discussioni e i commenti sono più che benvenuti, anzi, quasi obbligatori considerando il carattere collaborativo del nostro progetto. A patto che non siano offensivi o idioti. E cosa è offensivo o idiota lo decidiamo noi.

Il perchè è sin troppo ovvio. Non abbiamo alcuna intenzione di imbrattare queste pagine con beghe di scarso interesse per la generalità dei visitarori. Se vi scappa da fare delle critiche, anche feroci e personali, fatelo via mail (la trovate in alto a destra). Il nostro obiettivo è di arricchire queste pagine di contenuti di qualità e non di immondizia. Grazie.

15 commenti:

chartitalia ha detto...

@marcello:
il tuo commento non è pubblicabile; comunque non era a te che era rivolto il mio sfogo; se hai altro da aggiungere, scrivimi privatamente e vuoi una risposta
ciao

Tisbe ha detto...

mi dispiace, ma come si può scrivere commenti offensivi in un blog come questo?

Anonimo ha detto...

per carità...modera quello che ti pare..come ti pare...quando ti pare....però nell'ambito di un reciproco scambio di punti di vista, se all'enfatizzazione della cialtronaggine altrui, corrispondesse anche un bagno di umiltà una tantum...
di fesserie ne avete scritte anche voi e ammetterlo vi farebbe onore

Anonimo ha detto...

e poi sarebbe anche più opportuno sapere con chi te la prendi esattamente

antex ha detto...

Caro Chartitalia,
non volgio essere lungo e noioso, perciò mi limiterò a ribadire che secondo la mia opinione (che non sarà certo di un fine pensatore ma credo nemmeno di un pezzo di m...a) il nocciolo della questione sta nella confusione - nel senso di coincidenza e riunione in un'unica essenza di due cose che sarebbero per loro natura ben distinte - del sito e del blog. Ribadisco quanto già da me affermato nelle osservazioni relative alle "cominicazioni di servizio I", salvo alcune doverose rettifiche che scaturiscono dal tuo sfogo.

Concordo sulla commistione che esiste indubitabilmente tra musica e politica, né ho mai dubitato che esistesse. Sono favorevole a qualsiasi discussione che interessi il mondo della musica (o del cinema, dei libri, dei cartoni animati, della pubblicità, ecc.) e pertanto anche in relazione alla politica.
E non credo ci sia nulla di strano nel commentare all'interno del tuo blog -o in una sezione del sito- canzoni o artisti politicamente schierati (anche se toccando un argomento ove le opinioni sono divergenti ci si devono aspettare anche commenti negativi).

Ti chiedi perché mentre i visitatori delle nostre pagine si sono più che decuplicati, i nuovi utenti con approccio collaborativo sono diminuiti drasticamente. La risposta è semplice. A parte l'ignoranza di quanti cafonescamente fanno richieste ignorando i contenuti del sito (concordo con la tua disapprovazione), il continuo miglioramento e completamento del sito ha reso assai difficile trovare ulteriori apporti collaborativi. Ciò dovrebbe essere un tuo vanto e non fonte di cruccio, perché significa che il sito da te creato ha raggiunto la quasi totale perfezione, e di ciò mi sembra che tutti ne abbiano dato atto anche in un clima un po' teso come in questi giorni.
Perché a questo punto non proponi tu gli argomenti e le sezioni che intendi sviluppare? Sono sicuro che riceveresti vagonate di proposte di collaborazione (me compreso, sempre che sia gradito e tempo a disposizione permettendo)!

Ti chiedi infine Di grazia, per quale recondito motivo un sito o un blog debbano essere rigidamente confinati in categorie convenzionali e predefinite?
Il contenuto dei siti è libero, ovviamente, così come quello dei blog.
Ma mentre il blog è un taccuino di appunti e l'utente sa che può trovare ogni sorta di riflessione, il nome che si attribuisce al sito di solito è il suo biglietto da visita e ne connota una sorta di autoclassificazione; per esempio se un sito si chiamasse "AutoDiLussoGiapponesi", uno si aspetta che all'interno ci siano argomenti che riguardano le auto di lusso giapponesi, e non i commenti su come cucinare meglio la pasta alla carbonara!

Ho preferito commentare sul forum perché ritengo che sia necessario rispondere sempre con lo stesso mezzo: non si può lanciare il sasso e poi nascondere la mano (ossia non si dovrebbe pubblicare un argomento aperto a tutti e poi non far leggere le eventuali critiche perché ricevute solo via mail).

Scusa se infine ti ripeto una domanda alla quale, anche leggendo le "comunicazioni di servizio II", non sono riuscito a darmi una risposta: per te il sito "HitParadeItalia" e il blog "Il blog di Chartitalia" sono un'unica cosa inscindibile o possono vivere vite separate, anche se associate? Perché da come ne parli sembra che il contenuto del sito e il contenuto del blog siano un tutt'uno.

Sono venuto meno al mio iniziale intento di essere sintetico, perciò concludo riservandomi la facoltà di intervenire ulteriormente, e con la speranza di non essere mai "censurato"! ;-)

chartitalia ha detto...

@anonimo: "e poi sarebbe anche più opportuno sapere con chi te la prendi esattamente"

ah, certo, provo a dirtene alcuni:
- anonimo
- anonimo
- anonimo

ti basta?

chartitalia ha detto...

Caro Antex,
grazie per l'intervento che mi sembra un ottimo esempio dicome si possa dissentire senza imbarcarsi in insulti più o meno velati.

Dunque, il punto che poni all'attenzione mi sembra che riguardi l'opportunità di interconnessione tra blog e sito. Al riguardo, ti invito a leggere il mio primo intervento del blog propriamente detto, risalente al giugno 2005. Il motivo principale per cui era nato era la necessità di aggiungere una componente di interattivtà al sito, caratterizzato per contenuti sopratutto storici o comunque di "reference" e statici. E, programmaticamente, l'intenzione era anche quella di trattare tematiche collaterali rispetto alla "core mission" del sito.

Tant'è che, a proposito di nomi, sono stato sempre indeciso tra chiamarlo il blog di hitparadeitalia.it piuttosto che il blog di chartitalia, denominazione che alla fine ha prevalso. Lascio alla tua intelligenza apprezzare la diversa sfumatura.

Trovo i due strumenti, sito e blog, assolutamente complementari e, l'uno senza l'altro, sarebbero ormai un po' monchi: non si contano i rimandi continui tra l'uno e l'altro. Ad esempio, gli (splendidi) articoli di Marco-ilgmk ospitati sul sito rimandano ai post di presentazione sul blog, dove si può interagire con l'autore, così come i commenti alla sezione "Hit anno per anno" o i commenti alle classifiche annuali cinematografiche.

Altra funzione svolta dal blog è quella di trattare decine di altre classifiche che non trovano posto sul sito, così come lo spazio dato alle classifiche correnti che vengono solo storicizzate sul sito.

Ed ovviamente, come ogni blog che si rispetti, sono presenti articoli che espongono punti di vista estremamente personali su come va il mondo. Così come su qualsiasi rivista o periodico, se un pezzo non interessa lo si può tranquillamente ignorare.

Ad esempio, su Sorrisi & Canzoni, ricordo che Giulio Andreotti teneva una rubrica fissa. Secondo il tuo approccio ci sarebbe da chiedersi: che cazzo c'entra Andreotti con una rivista di canzonette? Per me invece era la cosa più naturale, ed ovvia, che un politico come Andreotti potesse fare.

Infine, per le potenziali collaborazioni. Ovviamente sono ennemila gli sviluppi potenziali per il sito. Sulla parte esquisitamente musicale, vi è la sezione Schede che è un pozzo senza fondo: il progetto prevede di associare una scheda per ogni brano elencato sul sito; attualmente i brani con una scheda dedicata sono intorno all'1%. C'è quindi tanto lavoro da fare.

Ancora: considerando la disponibilità attuale di linkare contenuti multimediali (su yuotube e simili), sarebbe molto interessante dare la possibilità di ascolare i vari brani elencati sul sito.

Ovviamente c'è quel progetto di commistione tra musica ed avvenimenti socio-politici di cui abbiammo parlato nel post.

Così come l'apertura di nuove sezioni dedicate a:
- musica e pubblicità
- mini enciclopedia dei programmi radiofonici del passato
- mini enciclopedia dei programmi televisivi del passato.

E poi, sullo sfondo, il mega-progetto di costruire il mega-database di tutta la produzione italiana di tutti i tempi; l'lenco, non più dei soli brani di maggior successo e/o di maggiore significatività, ma proprio di tutti i brani pubblicati in Italia, almeno quelli di produzione italiana.

Coem vedi, il nostro progetto è ben lungi dall'essersi esaurito. In realtà l'esistente è solo una piccola parte di quello che abbiamo in mente.

1 saluto

Anonimo ha detto...

chartità sei troppo intelligente per non capire...basterebbe che all'anonimo, sostituissi ciò che l'anonimo ha scritto per capire con chi te la prendi esattamente, evitando di tacciare questo e quell'altro di cialtronaggine in maniera così generica e permettendo il confronto civile. Se poi vuoi rendere la questione più teatrale di quanto sia...come detto il blog è tuo e ci fai quello che ti pare.

Dj Fabio mix ha detto...

Sono veramente deluso è la sconfitta di tutti noi..e la sconfitta di tutti gli italiani.

chartitalia ha detto...

@dj fabio mix:

???
"ma io non lo sapevo che era una partita
posso dartela vinta e tenermi la mia vita"

Anonimo ha detto...

Identificazione con l'aggressore? Nomini colui che definisci innominabile e che sta per ri- governare e poi ti comporti esattamente come lui, epurando?

Ma che pesce sei?

chartitalia ha detto...

@anonimo delle 17.49:

ecco, ho pubblicato il tuo intervento giusto per esemplificare i commenti che non verranno più pubblicati (così accontentiamo anche l'altro anonimo che chiedeva lumi al riguardo)

intanto, sappiate che non sono proibiti i commenti anonimi, però non sono granchè graditi: un po' come quando si presenta qualcuno nel vostro salotto senza sapere chi cazzo sia: certamente lo si guarda con più sospetto

poi, l'intervento è abbastanza idiota; sempre con l'esempio del salotto: cosa faresti se qualcuno dei vostri ospiti vi apostrofasse con le parole che hai usato? saresti messo alla porta più o meno gentilmente; cazzo c'entra l'epurazione? oddio, visto il tanfo che emana il tuo intervento magari il termine è più appropriato di quanto non sembri...

Anonimo ha detto...

Ciao Chart,

sono Pasquale ci siamo scontrati ai tempi della Forleo e De Magistris ( a proposito hai visto come è finita?) e mi sembravi un pò ondivagante tra il "solo quello che dico io è verbo" e il "vabbè povero mentecatto non voglio stare nemmeno a perdere tempo con te".
La conferma mi sembra sia arrivata ora chiara è limpida:
"E cosa è offensivo o idiota lo decidiamo noi."
sono queste le tue parole.
Non mi sento tra quelli a cui ti riferiscicon i tuoi epiteti ma voglio comunque dirti la mia.
Mi voglio complimentare per la grande opera del sito per quanto riguarda la musica e le classifiche perchè merita veramente, per il resto hai perfettamente ragione che a casa sua ognuno fa entrare, parlare e commentare chi vuole ed è per questo che non sarò più ospite partecipante dei tuoi blog politici in quanto non sono abbituato a farmi chiudere la bocca da chicchessia (anche se ora sono a rischio), riservandomi di sorridere quando deciderai di fornirci le tue favolette che "non sono idiote e offensive".

Un solo pensiero mi frulla ogni tanto: "le classifiche musicali", non è che qualche brano IDIOTA e OFFENSIVO sia scomparso dalle stesse senza nemmeno dircelo?

E vai con la censura.

Salutandoti devi ammettere che questa è almeno bella, no?

Pasquale.

P.s.: Scusa ma come funziona a non essere anonimo e non perdere troppo tempo?

chartitalia ha detto...

Pasqua', una volta per tutte, il filtraggio dei commenti riguarda in prima battuta quelli che vengono con il preciso scopo di sputare sui divani di casa: se questo lo vuoi chiamare censura è più un problema tuo che mio...

poi non siamo così fiscali, qualche commento idiota lo lasciamo anche passare; ad es.:
>"le classifiche musicali, non è che qualche brano IDIOTA e OFFENSIVO sia scomparso dalle stesse senza nemmeno dircelo?"

omnia munda mundis, e viceversa

Pasquale ha detto...

Ciao Chart,
hai proprio ragione : "... e viceversa".

E che cavolo era 'na battuta...

e sorridi un pò, lo sò che la mazzata è stata grande e che passare da Bertinotti a Fini Presidente della Camera forse è più di quanto umanamente puoi sopportare ma "un sorriso è gratis"...

Mi piacevi molto ai tempi del "dagli all' Urbani" e via discorrendo con i puntuali commenti di Gianluca Navarini che leggo volentieri ma poi ti sei preso troppo troppo sul "solo io conosco il verbo e gli altri sono co...ni". (No, ...questo l'ha già detto chi sai tu..., comunque il senso mi sembra lo stesso e stavolta detto da te... Mah!!! la vita è veramente strana!!!)


Vabbene per lo splendido sito musicale che sembra non avere uguali in giro, vabbene in punizione gli sputatori imbecilli e semmai banditi dalla rete ma cercare di fare una battuta (riuscita o meno) per strappare un sorriso, certamente non autorizza a dare dell'idiota (ops... "cosa è offensivo o idiota lo decidiamo noi")

E' troppo pensare che in coscienza, almeno in questo caso tu possa pensare di esserti dato una zappa sui piedi. (Senza offendere i contadini...)

Saluti

Pasquale