29 dicembre 2008

L'anno che verrà

Già. Un cambio d'anno porta inevitabilmente a bilanci, auguri ed aspettative di cambiamento. Dando quasi per scontato che i cambiamenti non possono che essere positivi. Paradigma, ahimè, smentito 9 volte su 10. Quindi intanto inizierei ad augurarmi, insieme ad Herr Doktor, che il 2009 siano l'anno con meno cambiamenti che la storia dell'Umanità ricordi...

Ma sì, teniamoci questa Scuola decrepita, che quella prospettata è ancora peggio. Teniamoci la Sanità pubblica che quella privata è più costosa ed inetta. Teniamoci questa Confindusria, questa Confcommercio, questa ABI, quest'ordine dei giornalisti, che almeno ne conosciamo i limiti. E voglio rovinarmi, teniamoci pure questo governo ed il suo capo, tanto sono così inetti che alla fine faranno meno danni di quanto sarebbe nelle loro intenzioni.

Per quanto è invece nelle nostre possibilità, ci ripromettiamo l'avvio di nuovi progetti sia in ambito blog che in ambito sito con una ristrutturazione ed un completamento "definitivo" della base dati che lo renderanno ancora più affidabile ed ancora più "unico" nell'asfittico web italiota. Ma di questo ne parliamo un'altra volta. Ah... chi avesse voglia di partecipare più attivamente ai nostri progetti, attuali e futuri, è il benvenuto e può contattarci privatamente. L'indirizzo email lo trovate, al solito, in alto a destra.

E speriamo nel classico nessuna nuova buona nuova...

3 commenti:

Marcello ha detto...

Buon anno a tutti e speriamo che il 2009 sia migliore di un 2008 non proprio eccezionale.

Luca ha detto...

Anch'io auguro a tutti un buon 2009e, non volendo rassegnarmi del tutto all'analisi (tristemente corretta) di chartitalia, spero che, tra quei pochissimi cambiamenti, ce ne sia almeno qualcuno che possa alla fine rivelarsi positivo per tutti noi. In fondo, lo "sponsor" potrebbe sempre incappare in un banale errore di distrazione...

navarrini ha detto...

Auguri a tutti e buon 2009. Un abbraccio anche da Dory (che è qui accanto a me).