30 gennaio 2010

Classifica Interpreti del 2009

Ok, con questa la finiamo con le classifiche riepilogative di fine anno o decennio. Però ci sembrava significativo evidenziare quali sono stati gli artisti (noi preferiamo il termine "interpreti") che hanno venduto di più nel 2009. Sì, non quelli di maggior "successo" ma proprio quelli che hanno venduto di più. E non è detto che le due cose coincidano. Già, perchè il successo non è più misurato dal numero di copie che si vendono di un pezzo di plastica (CD e DVD fondamentalmente), essendo praticamente scomparsi i "singoli" che, quando va bene, vengono scaricati per essere ascoltati su un player o da una chiavetta USB o direttamente dall'hard disk.

Vediamo quali sono i 50 interpreti che hanno venduto di più (album su CD e DVD) in Italia nel 2009. Tra parentesi abbiamo indicato l'album di maggior successo ed il numero che compare in fondo rappresenta la % di vendita stimata rispetto al n.1, posto per definizione pari a 100.
  1. MICHAEL JACKSON (King Of Pop) 100%
  2. TIZIANO FERRO (Alla Mia Eta') 53,2%
  3. ALESSANDRA AMOROSO (Stupida) 43,2%
  4. EROS RAMAZZOTTI (Ali E Radici) 38,6%
  5. LAURA PAUSINI (Primavera In Anticipo) 36,5%
  6. RENATO ZERO (Presente) 29,5%
  7. U2 (No Line On The Horizon) 28,2%
  8. DEPECHE MODE (Sounds Of The Universe) 23,6%
  9. LIGABUE (Sette Notti In Arena) 21,7%
  10. VASCO ROSSI (Tracks 2. Inediti & Rarita') 12,5%
  11. FABRIZIO DE ANDRÉ (In Direzione Ostinata E Contraria) 22,5%
  12. MADONNA (Celebration) 19,9%
  13. GIANNA NANNINI (Giannadream-Solo I Sogni Sono Veri) 16,9%
  14. ANDREA BOCELLI (My Christmas) 14,7%
  15. GIUSY FERRERI (Gaetana) 16,5%
  16. GREEN DAY (21St Century Breakdown) 15,0%
  17. BRUCE SPRINGSTEEN (Working On A Dream) 15,0%
  18. J-AX (Deca Dance) 8,0%
  19. MICHAEL BUBLÉ (Crazy Love) 12,8%
  20. JOVANOTTI (Safari) 13,6%
  21. WHITNEY HOUSTON (I Look To You) 13,5%
  22. NEGRAMARO (San Siro Live) 12,6%
  23. FRANCO BATTIATO (Fleurs 2) 12,5%
  24. BEATLES (1) 11,2%
  25. MUSE (The Resistance) 12,0%
  26. ELISA (Heart) 11,7%
  27. PINK FLOYD (The Dark Side Of The Moon) 8,2%
  28. ANTONELLO VENDITTI (Le Donne) 11,7%
  29. STING (If On A Winter'S Night) 11,6%
  30. NOEMI (Sulla Mia Pelle) 7,4%
  31. MALIKA AYANE (Malika Ayane [Sanremo 2009 Edition]) 11,0%
  32. VALERIO SCANU (Sentimento [Ep]) 11,0%
  33. MARCO CARTA (La Forza Mia) 10,6%
  34. MARIO BIONDI (If) 9,6%
  35. MINA (Sulla Tua Bocca Lo Diro') 10,1%
  36. GIGI D'ALESSIO (6 Come Sei [Ep]) 8,4%
  37. PEARL JAM (Backspacer) 9,1%
  38. LADY GAGA (The Fame) 9,3%
  39. NEK (Un'Altra Direzione) 9,1%
  40. BIAGIO ANTONACCI (Il Cielo Ha Una Porta Sola) 8,2%
  41. ARISA (Sincerita') 8,7%
  42. COLDPLAY (Viva La Vida Or Death And All His Friend) 7,5%
  43. CLAUDIO BAGLIONI (Q.P.G.A.) 7,9%
  44. ROBBIE WILLIAMS (Reality Killed The Video Star) 7,0%
  45. TOKIO HOTEL (Humanoid) 5,5%
  46. ANNIE LENNOX (The Annie Lennox Collection) 7,2%
  47. GIORGIA (Spirito Libero, Viaggi Di Voce 1992-2008) 7,0%
  48. MARK KNOPFLER (Get Lucky) 6,9%
  49. BLACK EYED PEAS (The E.N.D. (The Energy Never Dies)) 6,6%
  50. LUCA NAPOLITANO (Vai) 6,5%
Beh, qualche sorpresa, e significativa, c'è rispetto alla Top 100 dei brani di maggior successo dell'annata. Come notava l'ottimo Pop!, l'era del download ha procurato un notevole ricambio tra gli interpreti che risultano più popolari. Ricambio che risulta clamoroso se si confrontano le due classifiche.

Prendiamo le prime 10 posizioni. Questa degli interpreti è dominata dal caro estinto Michael Jackson che si permette di doppiare le vendite del secondo classificato Tiziano Ferro. Quella dei brani di maggior successo è dominata invece dai Black Eyed Peas seguiti da due esordienti assolute nelle nostre chart, Amy MacDonald e Lady Gaga.

Ma questo è solo l'assaggio. Tra gli interpreti dei primi 10 brani di maggior successo vi sono solo due artisti che sono sulla scena da più di una decina d'anni: Ferro (da 9 per la verità) ed Elisa (da 13). Tra i 10 interpreti che hanno venduto più dischi nel 2009 ve n'è solo uno che è sulla scena da meno di una decina d'anni: Alessandra Amoroso.

Per il resto è il festival di Villa Arzilla: di Michael Jackson abbiamo già detto (sulla scena da 40 anni), Eros Ramazzotti (da 26), Laura Pausini (da 17), Renato Zero (da 37), U2 (da 30), Depeche Mode (2da 9), miticoLiga (da 20) e miticoVasco (da 32).

Ma a scorrere le posizioni successive si è storditi dal profumo dello scorso millennio: ad iniziare dall'11° posto di Fabrizio De Andrè, i cui inizi risalgono ai primi anni '60 ed ormai scomparso da 11 anni. Proseguendo con Nonna Madonna sulla scena da 28 anni, Gianna Nannini (da 34), Andrea Bocelli ("solo" da 16, ma con uno stile musicale che pesca praticamente nell'800), poi una eccezione di contemporaneità dovuta a Giusy Ferreri ma subito dopo si riprende con Green Day (da 20 anni), Bruce Springsteen (da 37), J-Ax (da 17 con gli Articolo 31), Michael Bublè (da 14, ma tanto lui canta pezzi dei primi anni del secolo scorso), Jovanotti (da 22), Whitney Houston (da 25), si ritorna negli Anni 2000 con i Negramaro, per poi riprecipitare nel passato con Franco Battiato (da 39 anni sulla scena).

Ed al 34° posto una novità assoluta. Un quartetto che si fa le ossa nei locali di Amburgo ed inizia ad avere i primi successi in quel di Liverpool. Già, sembrano i Beatles ed in realtà sono i Beatles. La EMI in autunno ha ripubblicato la loro intera opera e ciò è stato sufficiente a spingerli al 24° posto degli interpreti che hanno venduto di più nel 2009, dopo 50 anni dalla loro nascita e 40 dalla cessazione della loro attività.

E se i Beatles hanno avuto bisogno di una strombazzata ripubblicazione della loro opera omnia per rientrare in classifica, i Pink Floyd ne hanno addirittura fatto a meno, e risultano al 27° posto immediatamente a ridosso di Elisa e sono seguiti subito dopo da Antonello Venditti !!! Sì, avete capito bene, Antonello Venditti è al 28° posto tra gli interpreti che hanno venduto di più nel 2009.

Vi risparmio di farvi notare che il suddetto cantore romano precede trionfatrici del 2009 come Noemi (30°) e Malika Ayane (31°), e che Mina (35°) precede il simbolo stesso del 2009, Lady Gaga (38°). E non è neanche una questione di nazionalità, visto che l'altro simbolo 2009, i Black Eyed Peas chiudono la classifica preceduti da Mark Knopfler (Mark Knopfler!).

Insomma, il senso è chiaro: non è un paese per giovani. E mentre chi ascolta musica sono sopratutto le nuove generazioni, a comprare dischi sono soprattutto quelle vecchie, i 40 e 50-enni che hanno vissuto la loro adoloscenza negli anni '70 e '80, che avevano preso l'abitudine all'acquisto dei pezzi di plastica (e di vinile) e che l'hanno mantenuta.

E che forse hanno difficoltà a muoversi tra un P2P ed un torrent.

6 commenti:

ForestOne ha detto...

Complimenti!! E' una perfetta analisi del mercato musicale italiano. Da buon 40enne provo un pò di dispiacere per il declino inarrestabile ed inevitabile dei supporti "fisici". Nonostante sia un consumatore "industriale" di mp3, il non avere più un "qualcosa" in mano da toccare ed osservare, non avere più una copertina, una foto da associare all'artista, mi manca un bel pò. Ma la fruizione è talmente cambiata che i rimpianti sono limitati alla parte estetica: qquella pratica è come MasterCard... NON HA PREZZO!

ilgmk ha detto...

Bella analisi! Ovviamente da 40enne pure io soffro del feticismo da "oggetto fisico", che sfogo acquistando all'estero a prezzi decisamente più ragionevoli dei ladrocini a cui l'utenza è assoggettata in Italia. Per cui aggiungerei un punto alla già completa analisi: ormai a comprare dischi nel terriorio italico non son solo i "nonni", ma anche gli acquirenti casuali, quelli che entrano in autogrill o al megastore ed escono con un cd. E che conoscono i soliti quattro noti (o quelli massicciamente pubblicizzati dalla tv). Le giovani generazioni e gli acquirenti regolari di musica (di qualsiasi età) son ormai tutti migrati su internet, sui download o sui comodissimi acquisti - senza svenarsi - di "oggetti fisici" su vari siti.
Ciao!

dj Paul ha detto...

Questa classifica è basata solo su CD e DVD le cui vendite sono in calo costante da diversi anni. Rappresentano come detto il vecchio modo di acquistare musica e anche i gusti di chi è rimasto all'antica (in termini di acquisti non di gusti).
Mi piacerebbe vedere la classifica dei brani venduti in formato digitale che come fatturato è poca roba ma in termini numerici cominicia a farsi sentire.
Darebbe un quadro più chiaro della situazione.

zago ha detto...

comincia a farsi sentire ma in Italia ancora molto poco...con 3/4.000 download diventi il brano più scaricato della settimana in Italia....

in UK sono arrivati anche a cifre attorno ai 500.000 download settimanali e comunque mediamente 50/100.000 il n.1 li fa...e l'Inghilterra ha + o meno lo stesso numero di abitanti nostro....


Per non parlare degli album...se un album viene scaricato 1/2.000 volte in una settimana da noi è un miracolo...basta vedere la Francia (dove si scaricano più album che da noi)..classifica delal settimana scorsa degli album più scaricati:

01 01 Black Eyed Peas The END (2 194 exemplaires)
02 20 Coeur de Pirate Coeur de Pirate (1 984 exemplaires)
03 03 Lady Gaga The Fame Monster (1 204 exemplaires)

Marcello ha detto...

Pur essendo poco più che 30enne noto con grande piacere la presenza in classifica di Claudio Baglioni e del citato "cantore romano" Antonello Venditti. Questi signori che hanno dato tanto alla musica del nostro paese vendono dischi dal 1970 e dal 1972, cioè circa da 40 anni. Idem per i loro illustri colleghi storici.

Chissà se nel 2050 qualcuno si ricorderà ancora dei vari Marco Carta, Noemi, Lady Gaga, ecc.ecc. Voi cosa dite?

zago ha detto...

Beh una carriera lunga non sempre è sintomo di qualità...Britney spears c'è da 10 anni (e andrà avanti almeno altri 5 anni) ma fa pena.

Sicuramente però alla lunga la qualità paga (vedi i Pink Floyd che continuano a vendere molto o gruppi come Velvet Underground e Joy Division, semi sconosciuti all'epoca e che probabilmente vendono quasi meglio ora che all'epoca).


Robe trash ci sono sempre state (i vari singoli della Carrà, Pupo o dei Pippo Franco del caso) e sempre ci saranno. La differenza è che all'epoca su 100 album in classifica, almeno 70/80 eran dei buon lavori, oggi trovarne 10 su 100 è un miracolo. Ma questo non vuol dire che la musica è peggiorata, c'è ancora tanta buona musica italiana lontana dal mainstream.

Ma a guardare bene anche negli anni '70 c'erano artisti per molti versi superiori ai Baglioni o i Venditti (che comunque oggi spazzerebbero via buona parte dei best-sellers odierni)