16 aprile 2006

Chi ci lascia: Gene Pitney

Lo scorso 5 aprile, il corpo di Gene Pitney, è stato trovato il corpo senza vita di Gene Pitney in un albergo di Cardiff, nel Galles, dove era in tournée e dove si era esibito la sera prima in un concerto. Aveva 65 anni ed aveva avuto il suo momento di celebrità qui da noi a metà degli anni '60, con le sue partecipazioni al festival di Sanremo, dove aveva doppiato brani che sono rimasti nell'immaginario collettivo: Nessuno mi può giudicare, Quando vedrai la mia ragazza, E se domani.

Pitney era nato il 17 febbraio 1941 ad Hartford, nel Connecticut. Ottenne i suoi primi successi negli States all'inizio dei '60 con alcuni pezzi legati alle colonne sonore di celebri film quali Town Without Pity (La città spietata) o Terry's Theme (da L'uomo che uccise Liberty Valance), quando per lui scriveva anche Burt Bacharach (Only Love Can Break a Heart e 24 Hours From Tulsa).

Iniziò ad incidere brani nella nostra lingua con Un soldino (nel jukebox) e Ritorna, traduzioni di suoi hit americani, rispettivamente: If I Don't Have a Dime (To Play the Jukebox) e Half Heaven, Half Heartache.

Ma la sua esplosione in Italia avvenne nel 1964 con la partecipazione al Festival di Sanremo dove presentò Quando vedrai la mia ragazza in coppia con Little Tony. Nella stessa edizione presentò anche E se domani in coppia con Fausto Cigliano, ma il brano passò inosservato sinchè non lo riprese Mina che ne fece uno standard della nostra musica leggera.

Si ripetè nel Sanremo dell'anno dopo, portando al successo Amici miei in coppia con Nicola Di Bari, ed ottenendo un semi-flop con I tuoi anni più belli in coppia con Iva Zanicchi.

Il vertice della sua popolarità italiana lo raggiunse nel 1966 quando presentò, sempre a Sanremo, Nessuno mi può giudicare in coppia con Caterina Caselli (che poi lo surclassò nelle vendite), oltre a Lei mi aspetta in coppia con Nicola Di Bari.

Ancora due brani in gara nella sua ultima apparizione sanremese nel 1967: La rivoluzione in coppia con Gianni Pettenati e Guardati alle spalle in coppia con il solito Nicola Di Bari.

Negli anni Novanta Pitney tornò alla ribalta grazie ad un duetto con Marc Almond (ex-leader dei Soft Cell) sulle note di "Something’s gotten hold of my heart" che raggiunse il nr.1 in Gran Bretagna ed in altri paesi. Ma i geni della sua casa discografica si rifiutarono di pubblicarlo negli States perchè temevano che il pubblico giovanile, che non conosceva nè Pitney nè Almond, li scambiasse per una coppia gay...

Il cambiamento del gusto dell'ultima parte dei '60 lo spinse ai margini dello show business, senza però mai abbandonarlo tant'è che la morte l'ha sorpreso ancora in tournée.

Articolo precedente della serie: Giancarlo Di Girolamo

6 commenti:

Anonimo ha detto...

La scomparsa di Gene Pitney mi ha rattristato perchè sono sempre stata una sua fan.Ho ancora isuoi 45 giri incisi in Italia negli anni 60 di cui Gene è stato un mito.Ho scoperto che è stato compositore oltre che interprete e possedeva una spiccata personalità artistica .Non è possibile dimenticare la sua voce dai toni dolci,acuti,melodrammatici.ADDIO Gene.

Anonimo ha detto...

ADDIO ad un gran de della musica leggera GENE PITNEY. Chi non lo ricorda piu' o non lo ha mai ascoltato dovrebbe accostarsi al suo genere :la musica degli indimenticabili anni 60 la musica folk country ed altro...

Anonimo ha detto...

gene pitney visse la sua stagione di successo in Italia dal 1964 al 1967,si sposo ad Ospedletti durante l Festival quel tragico, con la morte di Luigi Tenco, una delle sue canzoni preferite, 'E quando viene la notte del 1964....
Addio Gene...............

Anonimo ha detto...

E'stato il mio idolo.negli anni 60.
Mi sono innamorata di mio marito proprio perche' assomigliava a lui.
Ciao Gene....28febbraio 2008.............

Anonimo ha detto...

oggi h.0,50 del 1^ gennaio 2012 ho letto che Gene Pitney è morto da oltre 5 anni: Forse ho bevuto un po' più del dovuto o, forse, ho sentito che una parte della mia vita è finita!Ho pianto!

Anonimo ha detto...

caro Gene, ho saputo tardi che te ne sei andato in punta di piedi .La tua presenza sulla terra era un gioia per chi ti guardava .Era scritta sul tuo viso la tua anima , bella pulita e solare. Sono venuta a Fasano prov di Brindisi quando seppi che venivi a cantare . Non avevo occhi che per te . ti seguivo su ogni giornale tv ovunque tu apparissi o lasciassi interviste . E i dischi tuoi sono qui con me. Sei stato un momento prezioso per me e per tante persone che percepivano la tua bellezza esteriore ed interiore . Ora sei andato ad illuminare il cielo e da lì benedici e illumina tutti i cuori che ti hanno nel cuore e anche chi ancora ne ha bisogno di luce . ti amo come si ama di un amore sincero e sempre una parte di te mi accompagnerà fin che sono ancora qui . Chissà se ci vedremo oltre.......

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