26 settembre 2009

Pirl Parade 2009/ Settimana n.38 (dal 19 al 25 settembre)

Battaglia tra titani (si fa per dire) tra Brunetta e la RAI per portare a casa il Pirl della scorsa settimana: la spunta l'indefesso ministro di non-ho-capito-bene-cosa per le sue pirlate sulla sbandierata riduzione delle assenze nel pubblico. E se è prevalso la scorsa settimana, non oso immaginare cosa succederà questa settimana che lo vede ancora tra le nomination. Queste è l'elenco completo.

1. Renato Brunetta
Serio candidato al Pirl dell'anno si è letteralmente scatenato. Prima sbraitando contro le elite di merda (di cui non ha però avuto il coraggio di fare alcun nome) e contro la sinistra che sta organizzando il colpo di stato (la sinistra? che non riesce ad organizzare neanche una bocciofila?). Poi si è scoperto che le tanto strombazzate misure contro i fannulloni sono state, una dopo l'altra, abrogate alla chetichella dallo stesso governo in quanto palesemente incostituzionali. Insomma, un fallimento totale. Questo sarebbe un ministro dell'Innovazione.

2. Daniela Santanchè
Visto che non la caga nessuno, è costretta ad inventarsi cagate sempre più bieche pur di conquistarsi qualche minuto televisivo. Come la manifestazione anti-burqa perchè lei vuol far rispettare la legge: se questa dice che non si può comparire in pubblico a viso coperto, lei si batte per far rispettare la legge. Bene, per coerenza, ci attendiamo che vada a smascherare tutti gli incappucciati che pullulano nelle varie feste cattoliche sparse per la penisola.

3. Giulio Tremonti
Secondo me è il vero genio incmpreso della Pirl Parade: tante nomination ma mai una volta che abbia trionfato. Ma questa volta ha un vero e proprio blockbuster e ce la può fare: lo scudo fiscale. In questo mondo in cui non si è pià sicuri di niente di una cosa si puà esser certi: che quando Tremonti è al governo lo scudo fiscale arriva. E' il terzo che vara in 9 anni. E tutte le volte, ovviamente, spergiura che sarà l'ultima. Ma questo batte tutti i precedenti. Sia per l'entità della aliquota applicata (un misero 5%) sia per le garanzie fornite: completo anonimato, e non perseguibilità di tutti i reati connessi, inclusi i più turpi reati finanziari quale il falso in bilancio. Tutto questo dopo essersi erto a fustigatore della scarsa etica che circola negli ambienti finanziari. Ciarlatano.

4. Il comitato "Silvio per il Nobel"
Credevo questo paese fosse riuscito a dare già tutto il peggio di sè. Ma evidentemente ha ancora tanto da offrire ancora. L'ultimo raccappriccio è costituito da questo comitato che ha preso l'iniziativa di candidare la tessera P2 n. 1816 per il Nobel per la pace!!! E c'è una tale esagitata che, dopo aver scritte composizioni immortali quali "Silvio forever" ha composto l'inno ufficiale del comitato "La pace può". Ci mancava questa, come se già non ci ridono dietro abbastanza da tutto il mondo.

5. Simona Ventura
Lo sfascio cui è giunta la RAI è esemplificata dal fatto che la Ventura è una delle conduttrici di punta. Tant'è che si è fatta prendere bellamente per il culo dai Muse, ospitati nella scorsa puntata di Quelli che il calcio. I componenti del gruppo inglese, indispettito dal non poter suonare in diretta ma solo in playback, si sono scambiati di ruolo ed identità, il tutto senza che la Ventura, sedicente "esperta di musica" si accorgesse della canzonatura.

Tocca a voi. Il Pirl della settimana è...


Alla prossima.

Pirl Parade precedente: Settimana del 18 Settembre 2009

8 commenti:

Stefano ha detto...

Andate a vedere il sito pro-Berlusconi for Nobel, ci manca solo che scrivano "Santo subito". Tra l'altro affermano:"le Sinistre, che prospettavano un futuro illiberale e di povertà" (gulp!)
C'è anche la foto della straf..a di turno, devota al Berlusca e al suo Apicella giullare. Un sito carino e divertente, pieno di delirio mistico...

Alberto ha detto...

Forse perchè sperano che Berlusconi li piazzi tutti in politica, così hanno il posto assicurato e uno stipendio da nababbi. Secondo me loro di berlusconi non se ne fregano proprio ma sono un bel gruppo di ruffiani. Dopotutto molti del comitato "Meno male che silvio c'è" e le starlette che lo hanno lecchinato hanno tutti incarichi politici o sono in forza al coordinamento del Pdl.
Non che a sinistra sia meglio, certo, visto che è anche lì uno schifo. Comunque l'Italia si merita questo perchè nessuno si muove in piazza per protestare, il tam tam e le critiche girano solo sul web e finchè rimangono virtuali non servono prorio a nulla.

Dann69 ha detto...

Più leggo la "Pirl Parade" e più penso che ho fatto bene nel 1998 a lasciare l'Italia per trasferirmi qui in Canada.

Massimo ha detto...

si però, se non vuoi rischiare di finirci anche tu, evita di girare il coltello nella piaga di noi che siamo rimasti
:D

Oronzo ha detto...

Ottima manche, però devo muovere un appunto. :D Il nostro geniale ministro dell'Economia ha vinto una Pirl Parade: precisamente poco più di un anno fa, all'epoca dell'affaire Alitalia (http://chartitalia.blogspot.com/2008/09/pirl-parade-2008-settimana-n37-dal-6-al.html.

Ovviamente dovete assolutamente inserire nella gara ventura un altro aficionado del Pirl: il ministro Scajola per le sue esternazioni su 'Annozero'.

Oronzo ha detto...

Pardon, link errato. Rimedio: http://chartitalia.blogspot.com/2008/08/pirl-parade-2008-settimana-n35-dal-23.html .

Oronzo ha detto...

Propongo anche la giunta legaiola di Ponteranica (Bergamo), la quale ha rimosso una targa commemorativa di Peppino Impastato, dando anche il la a qualche imbecille che si è sentito in diritto di abbattere un ulivo piantato in ricordo del giovane.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/ponteranica-bergamo-il-sindaco-leghista-toglie-la-targa-dedicata-a-peppino-impastato-97820/

Oronzo ha detto...

Altre nominations:

- la SISAL per aver lanciato il nuovo giochino che prevede estrazioni ad ogni ora (13 al giorno), con giocate di 1 o 2 euro; per ammantare questo nuovo gioco d'azzardo, hanno messo su il pretesto umanitario di aiutare la popolazione abruzzese - e ovviamente figuriamoci se i tg non ne hanno parlato a tambur battente... Scommettiamo che diverse famiglie si ridurranno sul lastrico per inseguire il miraggio di 4mila euro mensili per 20 anni di vitalizio?

- non so chi si meriti più il Pirl tra Roman Polansky, la giustizia che in 30 anni non è riuscita ad (o non ha voluto?) acciuffarlo, oppure coloro che si sono mobilitati per la sua scarcerazione, magari gli stessi che in altre occasioni hanno tuonato "la legge è uguale per tutti".

- Unicredit ed Intesa: ora che la crisi sembra volga al termine, inseriscono la marcia indietro e dicono belli belli che i Tremonti bond - invocati durante la tempesta finanziaria - non servono più.