27 aprile 2010

Vulcano sì vulcano no


Un fantastico video che visualizza la ripresa dei voli sui cieli del Nord Europa dopo il demenziale blocco che ha paralizzato i voli di mezzo mondo a causa delle ceneri del vulcano islandese Eyjafjallajökull (ecco, l'ho scritto). In basso a sinistra potete osservare l'indicatore del giorno in cui la visualizzazione si riferisce.

La più evidente dimostrazione della assoluta mancanza di buon senso cui gli enti cui abbiamo demandato la governance (Eurocontrol nel nostro caso, la società che emana le disposizioni sui voli europei) sono capaci.

A proposito, ma che fine hanno fatto la nube e le sue ceneri? Pensate che Eurocontrol le abbia utilizzate per cospargesene il capo? Macchè...

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Cosa c'è di demenziale? Se la situazione era a rischio sicurezza, un blocco mi sembra la cosa più sensata.

Andrea

chartitalia ha detto...

@andrea:
beh, ti sembra ovvio che nel giro di un paio di giorni si sia passati dal blocco pressochè totale ad un andamento a pieno regime? non ti sembra che l'allarme sia stato un po' eccessivo? com'è possibile che una nube possa essersi estesa sull'intera Europa? in realtà sembra che le decisioni siano state prese non su dati reali ma su una simulazione a computer, in pratica su un modello matematico basato su scarissimi dati reali

dopodichè, mettersi in viaggio è sempre una questione di rischio, che va mantenuto entro valor accettabili; ad es., quando ti metti in macchina sai (o dovresti sapere) che hai un rischio superiore che a prendere un aereo, però ciò non ti impedisce di farlo; se il criterio della sicurezza diventa un dogma assoluta, non dovresti mai salire in macchina

Anonimo ha detto...

Allora, è ovvio che in ogni situazione c'è rischio. Quando questo rischio supera un certo valore di soglia e diventa concreto, si sospendono i voli. In base a cosa si valuta il rischio? Si mandano 1000 aeroplani e si vede quanti arrivano interi? No, ovviamente si fa un modello, il più preciso possibile in base alle nostre conoscenze.

Quanto al fatto che la nuvola si fosse estesa sull'intera Europa, ovviamente non è vero. Ma probabilmente sull'intera Europa c'era una densità troppo elevata di particelle di cenere perché i voli fossero sicuri. Inoltre controllare l'andamento dei venti è una cosa molto difficile, quindi immagino che anche zone vicine a quelle a rischio siano state chiuse.

Infine il fatto che il traffico sia ripreso a tempo pieno. Beh, quando il rischio era sceso ad una soglia accettabile, perché no? Si doveva far ripartire metà dei voli? Mandiamo i primi passeggeri come cavie e se va bene mandiamo gli altri?

Insomma, io non ho trovato niente di strano in come è stata gestita l'emergenza, pur essendo contro gli allarmismi.

Andrea

chartitalia ha detto...

@Andrea:
uhmm... niente di strano nell'aver preso le decisioni su un modello matematico basati su zero o scarsi dati sperimentali? Se cerchi in rete ci sono N alternative che potevano essere seguite per non paralizzare completamente il traffico aereo (es: cambiamenti di rotta, volare sopra o sotto la nube, e cose così).
Ma ciò voleva dire prendere in carico il problema ed assumersi delle responsabilità. Proibire tutte e pararsi il culo erala scelta più facile, tanto i danni del blocco sono subiti dagli altri.

Vabbe', ogni giorno muoiono su strada una dozzina di persone solo in Italia, di cui a nessuno frega niente perchè non fa notizia. Se lo facesse, chiudiamo tutte le strade per sicurezza?

Anonimo ha detto...

Non voglio sembrare polemico, ma il fatto che il modello matematico non avesse basi sperimentali lo dici tu adesso. Ogni volta che si crea un modello lo si confronta con i dati sperimentali, in modo da testarne i limiti di affidabilità. Così quando c'è bisogno del modello per fare previsioni si sa cosa si sta usando.

È possibile che ci fossero alternative. Ma immagino che non si cambino tutte le rotte europee (per scali o per altezza) in due giorni senza creare un gran caos. Non sono un addetto ai lavori, per cui ti parlo di ciò che mi sembra ragionevole. Poi la gente in rete può tirare fuori tante idee, ma non è detto che funzionino.

Prendersi delle responsabilità? Beh, non sono responsabilità da poco. Anzi qualcuno si è preso la responsabilità di bruciare milioni delle compagnie aeree. Evidentemente avrà valutato, con i dati che aveva a disposizione, che fosse meglio di prendersi la responsabilità di provocare una tragedia.

Per quanto riguarda il paragone con le strade, non lo capisco. Normalmente prendere un aereo comporta statisticamente meno rischi che prendere l'auto. In certe situazioni il rischio aumenta, e allora si può anche bloccare il traffico aereo se è necessario. Allo stesso modo in cui si chiude una strada pericolosa. Perché il rischio aumenta oltre una soglia che si considera accettabile (e inevitabile).

Andrea

chartitalia ha detto...

Senti, io non aggiungo più parole mie. Mi sembra di capire che la questione sia: allinearsi o meno alla versione ufficiale. Per mia natura faccio sempre un po' di fatica a farlo; capisco che ad altri viene più naturale e la sposano in toto, a dispetto del buon senso.

Quindi ti lascio con un link dove puoi trovare versioni discordanti rispetto l'operato degli enti di controllo. Se hai qualcosa su cui non sei d'accordo puoi farlo a quel link. Grazie.

Anonimo ha detto...

Devo dire che mi sento un po' offeso dalla tua ultima affermazione. Mi sembrava che stessimo discutendo in modo pacifico.

Io non sposo a priori nessuna versione. Mi sembra di aver controbattuto punto per punto a tutte le tue osservazioni fatte col "buon senso". Anzi, la prima cosa che il buon senso mi dice è che il rischio ci fosse davvero, perché c'erano in ballo un sacco di interessi a non interrompere i voli, e nonostante questo sono stati interrotti. Ma evidentemente il buon senso degli altri non conta mai quanto il proprio. Peccato
Andrea

Anonimo ha detto...

Un ultimo commento, e poi ti dò la buonanotte. Se il link a cui fai riferimento è un blog dal titolo "Scienza marcia" capisci bene che non mi aspetto niente di buono. E poi sarei io quello che sposa un'opinione a priori a dispetto del buon senso...
Andrea

chartitalia ha detto...

Andrea, ti chiedo scusa per il commento che poteva sembrare un po' secco e liquidatorio, hai ragione.
In realtà volevo solo sottolineare che, avendo ormai delineate le proprie differenti posizioni, non ci restava molto da aggiungere.
Ho voluto segnalarti quel link perchè raccoglieva diverse opinioni critiche rispetto alla decisione di sospendere i voli. Il titolo del blog mi interessava relativamente: il contenuto del post fa riferimento a diverse fonti e non alle opinioni degli autori del blog.
Grazie (non sbrigativo) per i tuoi contributi.