18 aprile 2009

Pirl Parade 2009/ Settimana n.15 (dall'11 al 17 Aprile)

A giudicare dai risultati del nostro sondaggio, l'informazione è stata ritenuta l'aspetto più orripilante della tragedia del terremoto abruzzese che ha dominato la scena del Pirl della scorsa settimana. Al primo posto si è classificato il TG1, tallonato da una sgallettata cronista di Matrix. Risultato piuttosto curioso, visto che all'ultimo posto si è piazzato Bertolaso, il massimo responsabile dell'organizzazione della prevenzione, ed al penultimo il piduista proprietario della TV che produce Matrix e domine assoluto dell'informazione in casa RAI. Siamo davvero uno strano paese...

E a proposito di strano paese, sono stato via dall'Italia questa settimana ed al ritorno lo stormo di avvoltoi che si aggirano tra i luoghi del disastro abruzzese non accenna a disperdersi. Da parte nostra, ci limitiamo a presentarvi le nomination di questa settimana.

1. Giulio Tremonti
Sinora è riuscito a tirar fuori per la catastrofe abruzzese poco più di una cinquantina di milioni di euro, più o meno la metà del valore di Kakà. Splendide le proposte avanzate per finanziare la ricostruzione: ulteriori tasse pagate ovviamente da chi già le paga o l'utilizzo del 5 per mille, espropriando i 4 soldi che vanno alle tante organizzazioni di volontari che sono state preziosissime per far fornte all'emergenza abruzzese. Mentre si è guardato bene dal proporre la cosa più ovvia: utilizzare l'8 per mille che viene incamerato quasi per intero dalla Chiesa Cattolica cui vanno annualmente quasi 1 miliardo di euro.

2. La Tessera P2 nr. 1816
Ve l'avevo detto più di una volta che questo tizio porta sfiga, ma una sfiga. Lo spettacolo che ha offerto in questi giorni è indecoroso: ha invaso praticamente qualsiasi spazio televisivo (l'unica cosa di cui gli frega) speculando sulla pelle e sulle disgrazie altrui, badando esclusivamente alla sua campagna propagandistica. Se subisce un rovescio elettorale forse inizierò a sospettare che dio esiste.

3. Comitato promotore dei referendum
Questa bella accolita di grandi pensatori ha indetto tre quesiti refendari che dovrebbero smantellare la legge porcata elettorale attuale. Piccolo particolare: se passassero ci ritroveremmo con una legge più obbriobriosa di quella attuale, cosa ammessa dagli stessi referendari. Ma la loro tesi è che il referendum è solo uno stimolo affinchè il parlamento legiferi una legge migliore. Con quale logica non è dato sapere visto che siamo di fronte a due sole possibilità, vista l'attuale maggioranza: o che resteremo con l'obbrobrio di legge modificata dai quesiti referendari o l'attuale governo se ne farà un'altra ancora più a suo uso e consumo. Idioti.

4. Massimo D'Alema
Questo fine pensatore, Massimo responsabile della dittatura brianzola in cui siamo stati precipati, è favorevole ad un rinvio all'anno prossimo dei referendum. Cioè, anzichè schierarsi esplicitamente contro la demenza di simili referendum, preferisce, al solito, la politica dello struzzo. Ed a riprova della sua grandezza di politico di razza, ci fa sapere che si schiererà per il sì, perchè è un modo di scardinare quella legge che è una vergogna. Sarebbe mai potuto esistere il fenomeno berlusconi senza un D'Alema ai vertici della sinistra?

5. Mauro Masi
Già presidente di quella benemerita istituzione che è la SIAE, è appena stato insediato come direttore generale della Rai, ed a farlo è stato il proprietario del maggiore concorrente della Rai stessa (indovinate chi). E si è subito distinto per la censura ad Annozero, cioè ad una delle trasmissioni di maggior successo dell'azienda che adesso dirige. Scommettiamo che sentiremo ancora parlare di questo signore?

Al solito, a voi l'ardua sentenza.


Alla prossima.

Pirl Parade precedente: Settimana dell'11 Aprile 2009

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Per Kfanto rikuarta kvattrini ti rikostruzionen,io non zono affatto preokkupaten. Amici Aquilanen ziate ottimisten! Ze una kampa i un pracio ti kakà non ezere apastanza; zi può rikuperare famosi 98 miliarti efasi da cestori slot mascinz (kfelli ke sizono pappati i partiten) i infece ti rikostruire l'Aquila, in Apruzzo ci faciamo LAS FEKAS!.
Ma perkè parlo tetesken? Perkè kfesta zetimana in klazifika di Pirl pareid una pella nominascion ci era pure per kfest artikolen di ciornale DIE ZEIT: !!!

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3220294961

Zenz of Iumor ti Cermania. Ah Ah Ah.

Infinen afrei citato pure Rutelli cikorionen ti Kopasir i suo kileka Kaspari. Tribunale ti riesame ha ricettato tutte akkuse a kariko di Gioacchinen Genki...i loro ano fato fikuren ti finokkionen!!!
Auf Wiedersen!

Anonimo ha detto...

sull'8 x mille.
prova anche a spiegare in cosa va l'8 x mille alla chiesa...e magari scoprirai che almeno viene utilizzato meglio del 5 x mille....
poi se ce l'hai a priori con qualcuno...allora scusa per il messaggio ho tolto spazio ai tuoi sfoghi!
sempre in grande amicizia eh? ciao!

chartitalia ha detto...

@anonimo delle 13.26:
Caro Amico,
forse non sei un assiduo frequentatore di queste pagine; tempo fa abbiamo dedicato all'8 per mille una analisi approfondita in ben 5 puntate dopodichè saremo lieti di riparlarne; qui ti mando il link alla 5a puntata da cui potrai accedere alle precedenti 4.

Oronzo ha detto...

Sicuramente voto il Masi-chista.

Per quanto concerne il referendum,l'unica mia attuale certezza è che andrò a votare, per non fare il gioco della Lega; ma confesso che sono confuso sul merito dei quesiti referendari.