28 giugno 2005

Un esempio di cialtroneria giornalistica

Già. Che la pubblicistica canzonettistica italiota fosse piuttosto approssimativa non era un mistero. E se ne volete un esempio, ecco fresco fresco un articolo comparso sulla edizione on-line del Corriere della Sera, che si picca di essere il maggiore quotidiano italiano. Figuriamoci gli altri...

Dunque l'articolista, tale Alessandra Muglia, seguendo la facile moda dei sondaggi on-line, ripercorre i vari tormentoni estivi delle ultime decadi, invitando i lettori a scegliere la propria "canzone preferita tra i successi dell’estate più gettonati". Beh, seguire l'elenco delle canzoni proposte è raccappricciante. Ma non per le canzoni proposte: quelle sappiamo che sono arbitrarie come tutte le liste scelte soggettivamente. Ma per la mancanza della più elementare nozione del tempo. Seguiamo gli orrori.

Tra quelle degli Anni '60 vedo che vengono proposte per la canzone tormentone estiva(!):
- C'era un ragazzo che come me amava i Beatles ed i Rolling Stones - Gianni Morandi, entrato in classifica nell'Ottobre del 1966 ed uscito nel Gennaio 1967: come si vede esattamente nelle canicola estiva dunque.
- Un angelo blu - Equipe 84, in classifica in pieno autunno/inverno (da Novembre 1968 a Gennaio 1969).
- Questo folle sentimento - Formula 3, che raggiunse il suo massimo successo con le tavole imbandite di panettone (in classifica dal Novembre 1969 al Marzo 1970).
- Il Paradiso - Patty Pravo, in classifica dal Marzo al Giugno 1969, quindi appena appena primaverile, oltre che di successo non eclatante.

Ma se credete che la cosa possa essere dovuta ai ricordi sbiaditi della nostra articolista, gli svarioni si ripetono immancabilmente con gli Anni '70. Sentite:
- Questo piccolo grande amore - Claudio Baglioni, che tutti ricordano primo in classifica per una decina di settimane in classifica in pieno Natale 1972 (e pubblicato a fine ottobre 1972), trasformato nel tormentone estivo di quell'anno, cioè 3 mesi prima che fosse mai trasmesso per radio!
- Ma il cielo è sempre più blu - Rino Gaetano, in classifica dall'Ottobre al Dicembre 1975, e praticamente un mezzo fiasco all'uscita (non entrò neanche nella Top 20 settimanale), trasformato in un hit dell'estate, ancora una volta mesi e mesi prima della sua pubblicazione.

Gli Anni '80 non si caratterizzano tanto per la violenza al calendario, quanto per la violenza ai risultati delle classifiche. Il titolo proposto più sfasato dal punto di vista stagionale è:
- Andamento lento - Tullio De Piscopo, un notissimo successo del Festival di Sanremo che, occorre far sapere all'articolista, si tiene non propriamente sotto il solleone: parlare di tormentone estivo per un brano sanremese è quantomeno curioso.
Ma ciò che grida vendetta è l'inserimento di brani passati quasi inosservati all'epoca che vengono proposti come grandiosi successi, quali:
- Il vento caldo dell'estate - Alice, mai entrata nella Top 10 della classifica settimanale;
- Maracaibo - Lou Colombo, buon successo da discoteca ma mai entrato in nessuna classifica, forse nemmeno quella del cortile della casa materna.

Vi risparmio l'indicazione analitica delle amenità degli Anni '90 dove, non avendo più senso o quasi le classifiche dei singoli, la scelta di un brano da un album più o meno venduto risulta ancora più arbitrario. Ma un brano tra quelli inclusi mi ha lasciato di stucco: Estate 1992 di Jovanotti. Beh, se voi dovreste scegliere come brano caratterizzante l'album Lorenzo 1992 da cui è tratto, tra quello citato e questi altri inclusi nella stesso album: Io no (1° singolo estratto), Benvenuti nella jungla (2° singolo estratto, e quello promozionato in radio in estate), ed altri noti estratti quali Non mi annoio - Ragazzo fortunato - Sai qual è il problema, della vostra scelta non avrei dubbi. Ma considerando che le scelte sono state fatte da una che ha difficoltà a distinguere l'estate dall'inverno, mi sembra che la scelta del semi-sconosciuto Estate 1992 sia del tutto coerente.

Beh, tutta la mia simpatia all'articolista che si è trovata a scrivere di cose su cui non aveva la più pallida idea: lo so, tutti dobbiamo pur far un mestiere qualsiasi per vivere. E' solo un esempio, a caso, del pressapochismo con cui viene trattata la società italiana. E la musica non è neanche l'aspetto più importante. La cosa triste è che lo stesso "rispetto" per il pubblico lo si ha per cose ben più serie...

Ok, lancio anch'io il mio sondaggio online. Qual è il film più cialtrone del secolo scorso?

A) Il Corriere della Sera
B) La Repubblica
C) Il Messaggero

Ah, come dite, non sono film? Già, era solo per adeguarmi al livello filologico del sondaggio in questione.

4 commenti:

zebmccay ha detto...

bell'articolo ...mi fa specie che cmq il livello di scrittura su certi argomenti per i giornali non di genere si tutto più o meno così...mi ricordo su un giornale nell'anno circa 86 che commentando il nuovo LP dei los lobos articolava più o meno così ".....nuovo disco del gruppo Los Lobos (i lobi)......" servono forse altre parole??? DISGUSTORAMA!!

Anonimo ha detto...

Pauuuuura!
Per inciso: Maracaibo di Lou Colombo io la posso anche canticchiare...eh eh eh... anche se effettivamente tra i tormentoni di quell'estate che tutti ricordiamo citerei piuttosto "Vamos a la playa" (Righeira), "Spiagge" (Renato Zero) e "I Like Chopin" (Gazebo).

Anonimo ha detto...

Pauuuuura!
Per inciso: Maracaibo di Lou Colombo io la posso anche canticchiare...eh eh eh... anche se effettivamente tra i tormentoni di quell'estate che tutti ricordiamo citerei piuttosto "Vamos a la playa" (Righeira), "Spiagge" (Renato Zero) e "I Like Chopin" (Gazebo).
Miki

chartitalia ha detto...

Hello Miki.
Ok, ok, hai vinto la sfida: abbiamo trovato una che ricorda Maracaibo della Colombo. Ma una rondine, come sai, non fa primavera (e qui occorre fare estate, oltre che tormentone...).

1 abbraccio.

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