03 giugno 2005

Gigliola Cinquetti: Sì e Referendum

Il 6 Aprile del 1974, l'edizione dell'Eurofestival viene vinta da un complesso che da quel giorno diverrà una vera icona nella musica pop internazionale: gli ABBA, che si imposero con Waterloo.
Seconda si classificò la nostra Gigliola Cinquetti con un brano che spopolò nelle classifiche internazionali: . Ma tale brano è praticamente sconosciuto alla gran parte degli italiani. Perchè?

Perchè il 12 maggio di quell'anno si sarebbe votato per un Sì (appunto) o per un No al referendum sul divorzio e la RAI, per non turbare i fragili elettori decise di:
  • non trasmettere l'Eurofestival sino a votazioni avvenute, differendo la messa in onda dell'avvenimento di oltre un mese;
  • censurare del tutto il brano, privandolo della indispensabile promozione radiotelevisiva.
Così il brano restò uno dei più ignorati nella carriera della "pericolosa" cantante veronese, nonostante qualche mese prima avesse stravinto l'annuale edizione di Canzonissima con Alle porte del sole.

Certo, si può restare irritati dai soliti metodi censori della RAI, allora come adesso. Ma c'è da restare esterrefatti al confronto di quanto avviene ora. All'epoca, e senza necessità di pelose "par condicio", la RAI si preoccupava di non suggestionare qualche labile coscienza italiota con la suadente voce della Gigliola nazionale che gorgheggiava "all'amore ho detto sì", pur essendo il la scelta propagandata dall'allora partito al potere, l'ineffabile Democrazia Cristiana, che contro la legge sul divorzio aveva scatenato una vera e propria crociata dai toni apocalittici. A distanza di oltre trent'anni, possiamo prendere atto che la famiglia non si è disintegrata come vaticinavano preti, democristiani e missini.

Tra pochi giorni si voterà per un altro referendum: quello sulla procreazione assistita. Il coro è lo stesso: preti, neo-democristiani (forzitalioti, udicini, uduerini e margheritini) e neo-missini (alleatinazionali) hanno scatenato la solita crociata dai toni apocalittici a "difesa" questa volta nientemeno che della "vita". Mentre logica vorrebbe che coloro che desiderano con tutte le proprie forze la nascita di una nuova vita sono esattemente quelle coppie cui si vuole impedire di ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita.

E qual è il comportamento della RAI questa volta? Completamente appiattito sulle tesi confessionali, invero piuttosto bizzarre, che pretendono di fissare l'origine della vita umana in contrapposizione a qualsiasi fondamento della dottrina cristiana, San Tommaso incluso. Ed avendo compreso nel frattempo che è molto meglio conquistare un 25% di elettori all'astensione piuttosto che conquistare il 51% alle loro tesi, propagandano l'astensionismo.

Cosicchè sul servizio "pubblico" radiotelevisivo si assiste ad un vero e proprio lavaggio del cervello a favore dell'astensione, con martellante propaganda dei maggiorenti ecclesiastici e dei loro baciapile a disertare le urne.

Con un effetto aberrante aggiuntivo: i vari servi "intelletuali" a spiegarci che l'astensione è una legittima manifestazione di voto in quanto previsto dal meccanismo referendario: già, ma li voto non dovrebbe essere segreto? E quale segretezza c'è se il semplice recarsi a votare è passibile di "scomunica", o comunque di reprimenda da parte del clero? Perfetto riflesso del paese dei divieti in cui l'Italia è stata trasformata negli ultimi anni.

A trent'anni di distanza sembra essere caduto il concetto di "laicità" nel modo di fare politica. E anche di "laicità" della propria esistenza: nella vita reale ci sono sempre meno cattolici praticanti, ma in quella caricatura di vita che è il mondo mediatico, la quasi totalità dei poteri sembra sempre più in mano a monaci medievali.

Sappiamo che non succederà, ma ci piacerebbe che il giorno dopo il referendum potessimo cantare insieme alla Cinquetti: "dolcemente dissi , per provare un'emozione che non ho avuto mai". ", all'amore ho detto ."

6 commenti:

VotiamoSì ha detto...

Caro chartitalia,
penso anch'io che contro il lavaggio del cervello che ci stanno facendo in televisione, il quorum non verrà raggiunto.

Ed è un peccato perchè sarebbe un'ottima occasione per dare uno schiaffo all'invadenza della chiesa nei nostri affari. E poi, che ne sanno loro di cosa vuol dire mettere al mondo un figlio?

Grazie per l'ottimo intervento.

Anonimo ha detto...

Solo per salutarvi, bentornati.

Massimo

chartitalia ha detto...

Un saluto anche te, Massimo.

Se sei "quel" Massimo della radio che non c'è, fatti vivo via mail che scambiamo 4 chiacchiere.

Anonimo ha detto...

Altri tempi, la Rai era schierata come adesso, ma era un scherarsi "da signori" e non da lacche'...

Xoth

chartitalia ha detto...

Ciao Xoth.
Già, sempre incredibile che, oltre a Cirino Pomicino, siano riusciti a farci rimpiangere anche la RAI di Bernabei.

Fernando ha detto...

Espero puedas leer esto, mira busco saber si Gigliota cinquetti, tiene alguna página oficial.
gracias
Fernando.
Santiago
Chile

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