27 giugno 2005

Grazie, Anne

Mi unisco a Massimo Ventriglia nel fare i complimenti a Christian per aver finalmente colmato, dopo 26 anni, una imperdonabile lacuna del giornalismo cinematografico italiano. Il pezzo su John Wayne rende giustizia ad un artista le cui opinioni si potevano anche discutere, ma che non si poteva ignorare come i più fecero all'epoca.

A questo proposito, rischia di passare inosservata anche la scomparsa di un altro grande personaggio del cinema americano. Un mito, per me oltre che per altri milioni di 'adolescenti degli anni settanta', che hanno eletto a pellicola di culto Il laureato di Mike Nichols.

Complice una colonna sonora perfetta per quegli anni e per quel film, il giovane imbranato, figlio della buona borghesia americana, che al ritorno a casa dal college riceve una indimenticabile lezione di educazione sessuale da parte di una splendida signora amica di famiglia e s'innamora poi della figlia, è rimasto nella memoria collettiva. Anch'io speravo di incontrare tra le amiche di famiglia una Signora Robinson, ma le cose sono andate diversamente...


La splendida Mrs. Robinson era Anne Bancroft ed è scomparsa, all'età di 73 anni, lo scorso 6 giugno.Nata nel Bronx come Anna Maria Italiano, esordisce con Marilyn Monroe in La tua bocca brucia e nel 1962 guadagna un Oscar come protagonista con Anna dei miracoli, adattamento cinematografico del famoso lavoro teatrale che si ispira alla storia vera di Helen Keller, nata priva di vista e di udito, e dell'insegnante Annie Sullivan che le insegna a comunicare con il tatto.

Nel 1964 sposa Mel Brooks, regista di fortunate commedie che ancora tutti ricordano, come Frankenstein Junior e Mezzogiorno e mezzo di fuoco. Nel vederli insieme nelle foto, dalle più vecchie a quelle più recenti, non si può non rimanere stupiti per la differenza, anche fisica, tra i due: lui con la sua smorfia grottesca e lei con innata classe e una fine bellezza, dai cui lineamenti traspariva la sua origine mediterranea.


Anne si era sempre lamentata del fatto che il pubblico l'avesse praticamente identificata con la seduttrice del Dustin Hoffman ventenne, dimenticando il resto dei suoi lavori, teatrali, televisivi e cinematografici, molti dei quali di notevole impegno come Julia con Jane Fonda, Due vite, una svolta con Shirley McLaine, Amici, complici, amanti con Harvey Fierstein, e 84, Charing Cross Road interpretato "a distanza" con Anthony Hopkins, il suo migliore e più sottovalutato secondo me.

Ma resta il fatto che ancora oggi tutti ricordano le sue gambe e le sue calze, riprese in primo piano sull'inquadratura di un inebetito Dustin Hoffman, nella più famosa scena del Laureato.

Aveva 36 anni: molto meglio, allora come ora, della figlia che Dustin inseguì su un'Alfa Romeo per mezza America. Mrs.Robinson resterà comunque nelle fantasie di tutti noi. Grazie, Anne.

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