03 febbraio 2006

Classifica Film: Stagione 1964/65

I primi due campioni d'incasso della stagione 1964/65 rappresentano perfettamente i due principali filoni della cinematografia che imperversò in Italia negli anni '60: i film di spionaggio "alla 007" e gli spaghetti - western. Agente 007 Missione Goldfinger, terzo epsiodio della lunghissima serie che dura sino ai giorni nostri, rappresentò la definitiva consacrazione del fenomeno "James Bond", favorendo la produzione di una serie pressochè infinita di cloni e di parodie, in genere di bassa lega. Per un pugno di dollari rappresentò invece l'inaugurazione ufficiale dei western all'amatriciana. Raramente i vari film di questo ricco filone riuscirono però ad uguagliare il valore dell'inventore del genere: Sergio Leone che, a sua volta, riuscì ad ispirare gli stessi maestri del western moderno (quali Sam Peckinpah, ad esempio).
Il film al 3° posto, Matrimonio all'italiana, è invece il rappresentante del terzo filone che imperversò negli anni '60: la commedia all'italiana, monopolizzata da un gruppo di interpreti (Mastroianni, Sordi, Tognazzi, Manfredi, Gassman) e di registi (De Sica, Risi, Monicelli, Scola, Lattuada) ma praticata dalla quasi totalità degli operatori cinematografici italiani.
Un altro fenomeno caratterizzante il cinema di quegli anni era costituito dallo strepitoso successo di una coppia di mediocrissimi comici, degni rappresentanti dell'imbecillità dell'epoca: Franchi-Ingrassia. In questa stagione raggiungono forse l'apice del loro incredibile successo: ben 4 loro film nella Top20 (I due evasi di Sing Sing, 00-2 agenti segretissimi, Due mafiosi nel Far West e I due toreri) ed altri 5 nelle posizioni successive, nell'ordine: Per un pugno nell'occhio, Sedotti e bidonati, I due pericoli pubblici, I figli del leopardo e Un mostro e mezzo. Parodie sgangherate da quattro soldi che però incassavano cifre da capogiro.

Così come da quattro soldi e con incassi da capogiro erano i film di un altro ricchissimo filone anni '60, quello dei "musicarelli", cioè quei film affidati al cantante maggiormente in voga nell'anno, confezionati solo affinchè il beniamino di turno potesse esibirsi nel suo reperterio più noto. I prototipi del genere sono costituiti dal Gianni Morandi di Non son degno di te (13°) ed In ginocchio da te, entrambi dello specialista Ettore M. Fizzarotti. Insomma, la qualità è quella che è. Però questo periodo rappresenta sicuramente un'epoca d'oro per il cinema italiano, almeno dal punto di vista commerciale. Questa è la Top20 della stagione.


- Box Office Italia -
I 20 maggiori incassi della stagione 1964/65

  1. Agente 007 - Missione Goldfinger (Goldfinger), di Guy Hamilton; con: Sean Connery - Gert Frobe - Honor Blackman - Shirley Eaton.

  2. Per un pugno di dollari, di Sergio Leone; con: Clint Eastwood - Gian Maria Volontè - Marianne Koch - Josè Pepe Calvo.

  3. Matrimonio all'italiana, di Vittorio De Sica; con: Sophia Loren - Marcello Mastroianni - Marilù Tolo - Aldo Puglisi - Tecla Scarano - Pia Lindstrom.

  4. Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo (It's a Mad Mad Mad Mad World), di Stanley Kramer; con: Spencer Tracy - Milton Berle - Jimmy Durante - Mickey Rooney - Sid Ceasar - Peter Falk - Ethel Merman.

  5. Il circo e la sua grande avventura (Circus World), di Henry Hathaway; con: John Wayne - Claudia Cardinale - Rita Hayworth - Richard Conte - Lloyd Nolan.

  6. Una pistola per Ringo, di Duccio Tessari; con: Giuliano Gemma - Fernando Sancho - Hally Hammond - Nieves Navarro - Antonio Casas.

  7. Angelica (Angélique, marquise des Anges), di Bernard Borderie; con: Michele Mercier - Claude Giraud - Robert Hossein - Giuliano Gemma - Jean Rochefort.

  8. L'uomo che non sapeva amare (The Carpetbaggers), di Edward Dmytryk; con: George Peppard - Carroll Baker - Alan Ladd - Bon Cummings - Martha Hyer - Martin Balsam.

  9. Il grande sentiero (Cheyenne Autumn), di John Ford; con: Richard Wydmark - Carroll Baker - Karl Malden - Dolores Del Rio - Sal Mineo - Edward G. Robinson - James Stewart.

  10. Il magnifico cornuto, di Antonio Pietrangeli; con: Claudia Cardinale - Ugo Tognazzi - Gian Maria Volontè - Bernard Blier - Lando Buzzanca - Brett Halsey.

  11. I due evasi di Sing Sing, di Lucio Fulci; con: Franco Franchi - Ciccio Ingrassia - Gloria Paul - Arturo Dominici - Alicia Brandet.

  12. Angelica alla corte del re (Angélique et le Roi), di Bernard Borderie; con: Michele Mercier - Robert Hossein - Jean Rochefort - Estella Blain - Giuliano Gemma - Lino Banfi.

  13. 00-2 agenti segretissimi, di Lucio Fulci; con: Franco Franchi - Ciccio Ingrassia - Ingrid Schoeller - Aroldo Tieri - Carla Calò.

  14. Non son degno di te, di Ettore M. Fizzarotti; con: Gianni Morandi - Laura Efrikian - Nino Taranto - Dolores Palumbo - Enrico Viarisio - Fabrizio Capucci.

  15. Topkapi (Topkapi), di Jules Dassin; con: Melina Mercouri - Peter Ustinov - Maximilian Schell - Robert Morley - Akim Tamiroff.

  16. Il treno (The Train), di John Frankenheimer; con: Burt Lancaster - Jeanne Moreau - Michel Simon - Paul Scofield - Suzanne Flon.

  17. La congiuntura, di Ettore Scola; con: Vittorio Gassman - Joan Collins - Jacques Bergerac - Hilda Barry - Paolo Bonacelli.

  18. Due mafiosi nel Far West, di Giorgio C. Simonelli; con: Franco Franchi - Ciccio Ingrassia - Aroldo Tieri - Helene Chanel - Aldo Giuffrè - Ana Casares - Fernando Sancho.

  19. Come uccidere vostra moglie (How to Murder Your Wife), di Richard Quine; con: Jack Lemmon - Virna Lisi - Terry Thomas - Eddie Mayehoff - Sidney Blackmer - Claire Trevor.

  20. I due toreri, di Giorgio C. Simonelli; con: Franco Franchi - Ciccio Ingrassia - Rossella Como - Elisa Montes - Silvia Solar - Carlo Romano - Fernando Sancho.

NB: Fare riferimento alla nota metodologica per le fonti utilizzate e per i dettagli su come la classifica è stata ottenuta.

Oltre i primi 20

E questi sono i film maggiormente significativi oltre la ventesima posizione.
  • Sierra Charriba (Major Dundee) di Sam Peckinpah
    Charlton Heston - Richard Harris - Jim Hutton - James Coburn - Senta Berger - Warren Oates - Mario Adorf

  • Marnie (Marnie) di Alfred Hitchcock
    Tippi Hedren - Sean Connery - Diane Baker - Martin Gabel - Luoise Latham - Alan Napier

  • La signora e i suoi mariti (What a Way to Go!) di J. Lee Thompson
    Shirley McLaine - Paul Newman - Robert Mitchum - Gene Kelly - Dick Van Dyke - Dean Martin

  • Uno sparo nel buio (A Shot in the Dark) di Blake Edwards
    Peter Sellers - Elke Sommer - Herbert Lom - George Sanders - Tracy Reed - Graham Stark

  • Jerry 8 3/4 (The Patsy) di Jerry Lewis
    Jerry Lewis - Everett Sloane - Ina Balin - Keenan Wynn - Peter Lorre - John Carradine

  • L'uomo di Rio (L'homme de Rio) di Philippe De Broca
    Jean Paul Belmondo - Francoise Dorleac - Jean Servais - Adolfo Celi - Simone Renant

  • Italiani, brava gente di Giuseppe De Santis
    Raffaele Pisu - Tat'jana Samojlova - Arthur Kennedy - Andrea Checchi - Riccardo Cucciolla - Peter Falk

  • Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini
    Enrique Irazoqui - Margherita Caruso - Susanna Pasolini - Marcello Morante - Paola Tedesco - Ninetto Davoli

  • Baciami, stupido! (Kiss Me, Stupid!) di Billy Wilder
    Dean Martin - Kim Novak - Ray Walston - Henry Gibson - Mel Blanc

  • Contratto per uccidere (The Killers) di Don Siegel
    John Cassavetes - Lee Marvin - Angie Dickinson - Ronald Reagan - Clu Gulager

  • Zorba il Greco (Zorba the Greek) di Michael Cacoyannis
    Anthony Quinn - Alan Bates - Lila Kedrova - Irene Papas - George Foundas

  • Gli indifferenti di Francesco Maselli
    Claudia Cardinale - Rod Steiger - Paulette Goddard - Tomas Milian - Shelley Winters

  • La fuga di Paolo Spinola
    Giovanna Ralli - Anouk Aimée - Paul Guers - Enrico Maria Salerno

  • Deserto rosso di Michelangelo Antonioni
    Monica Vitti - Richard Harris - Carlo Chionetti - Xenia Valderi - Rita Renoir

  • Piano, piano, dolce Carlotta (Hush... Hush, Sweet Charlotte) di Robert Aldrich
    Bette Davis - Oliva De Havilland - Joseph Cotten - Agnes Moorehead - Victor Buono - Mary Astor

  • Il momento della verità di Francesco Rosi
    Miguel Mateo Miguelin - Linda Christian - Josè Gomez Sevillano

  • Diario di una cameriera (Le journal d'une femme de chambr) di Luis Bunuel
    Jeanne Moreau - Georges Geret - Michel Piccoli - Francoise Lugagne - Daniel Ivernel

  • Strano incontro (Love with the Proper Stranger) di Robert Mulligan
    Natalie Wood - Steve McQueen - Edie Adams - Herschel Bernardi - Tom Bosley

  • Il servo (The Servant) di Joseph Losey
    Dirk Bogarde - James Fox - Sarah Miles - Wendy Craig - Catherine Lacey - Patrick Magee

  • Madre Giovanna degli angeli (Matka Joanna od Aniolów) di Jerzy Skolimovsky
    Lucyna Winnicka - Mieczyslaw Voit - Anna Ciepielewska - Zygmunt Zinte


Oltre la classifica

Elenchiamo, in ordine di nostro gradimento, i film che, pur avendo incassato pochissimo all'atto della loro uscita, sono comunque riusciti a restare nella storia del cinema:
  • Per il re e per la patria (King and Country), di Joseph Losey; con: Dirk Bogarde - Tom Courtenay - Leo McKern - Barry Foster - James Villiers.

  • Estasi di un delitto (Extase), di Luis Bunuel; con: Hedy Kiesler Aribert Mog - Zvonimir Rogoz - Leopold Kramer.

  • Il dio nero e il diavolo biondo (Deus e o Diabo na terra do sol), di Glauber Rocha; con: Geraldo Del Rey - Yona Magalhaes - Othon Bastos - Lidio Silva.

  • Gertrud (Gertrud), di Carl Theodor Dreyer; con: Nina Pens Rode - Bendt Rhote - Ebbe Rode - Baard Owe - Axel Strobe - Anna Malberg.

  • Tutti per uno (A Hard Day's Night), di Richard Lester; con: The Beatles - Victor Spinetti - Wilfred Brambell - Norman Rossington.

  • La visita, di Antonio Pietrangeli; con: Sandra Milo - François Perier - Mario Adorf - Gastone Moschin - Angela Minervini - Didi Perego.

  • Il manoscritto trovato a Saragozza (Rekopis znaleziony w Saragosie), di Wojciech J. Has; con: Zbigniew Cybulski - Iga Cembrznynska - Joanna Jedryka - Kazimierz Opalinski - Slawomir Lindner - Barbara Krafftowna.

  • Les parapluis de Cherbourg (Les parapluis de Cherbourg), di Jacques Demy; con: Catherine Deneuve - Nino Castelnuovo - Anne Vernon - Marc Michel - Ellen Farmer - Mireille Perrey - Jean Champion.

  • Prima della rivoluzione, di Bernardo Bertolucci; con: Adriana Asti - Francesco Barilli - Allen Midgette - Morando Morandini - Cristina Pariset.

  • La maschera della Morte Rossa (The Masque of the Red Death), di Roger Corman; con: Vincent Price - Hazel Court - Jane Asher - David Weston - Patrick Mage.

  • I cento cavalieri, di Vittorio Cottafavi; con: Mark Damon - Antonella Lualdi - Arnoldo Foà - Rafael Alonzo - Gastone Moschin.

  • Amleto (Gamlet), di Grigorij Kozincev; con: Innokenti Smoktunovskij - Anastasija Vertiuškaja - Michail Nazvanov.


Staigione cinematografica dignitosa dal punto di vista qualitativo, ma strepitosa per il successo del cinema italiano.

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

definire franchi e ingrassia "mediocrissimi comici, degni rappresentanti dell'imbecillità dell'epoca" è un'affermazione che andrebbe accompagnata da un "secondo me",in quanto oggi,tralasciando tutta la nuova critica dei Nocturno ecc., anche la critica più severa riconosce a questi due interpreti un grandissimo talento comico e scenico,svenduto il più delle volte in filmetti questi sì mediocri,ma che è difficile non riconoscergli.
Ti invito a guardare l'episodio LA GIARA nel film KAOS dei fratelli Taviani,perchè evidentemente non l'hai visto.Oppure,se l'hai visto,abbi il coraggio di dirmi che lì sono mediocrissimi!

Anonimo ha detto...

Chi dice che Franchi e Ingrassia sono mediocrissimi comici si comporta da arrogante e incompetente. Sta parlando di due comici di altissimo livello, poco importa se le trame dei film da loro interpretati fossero "leggere".

Anonimo ha detto...

Ciò che scrivi su Franco e Ciccio è degno della critica più snobistica e elitaria dell'epoca, e d'altronde si capisce molto bene che ti muovi sul solco di guido aristarco e della peggior critica politico-militante del tempo.Un approccio critico quantomai superato, che esalta ben oltre i propri meriti il cinema "impegnato",specie se di sinistra, e butta nel cesso tutto il resto. Io sono di sinistra, ma a leggere certe cose mi vien voglia di andare dall'altra parte.
Stefano

Anonimo ha detto...

Franchi e Ingrassia mediocrissimi??? Che altro devo leggere in giro...?

Agi ha detto...

Che i loro film fossero "parodie sgangherate da quattro soldi" (nel senso che costavano quattro soldi ma ne incassavano un fiume) ci può stare, ma che Franco Franchi e Ciccio Ingrassia fossero "mediocrissimi comici" è un'assurdità. Erano comici d'avanspettacolo, certo, ma oggi farebbero furore considerando la stupidità della comicità attuale (al confronto della "imbecillità dell'epoca"). Senza volgarità e con battute dallo schema prevedibile fanno ancora ridere. Avevano fatto tanta gavetta, ed il mestiere li ha sempre aiutati. In più - oltre al già citato Kaos, ma anche Capriccio all'italiana -, se Franco Franchi era una maschera della comicità d'avanspettacolo (detto senza alcuna connotazione negativa, e con il rispetto dovuto a questa forma di intrattenimento), Ciccio Ingrassia si è rivelato successivamente un fior d'attore drammatico.
Però, per cortesia, evitiamo di buttarla in politica. Perché non si tratta della sinistra che esalta i film impegnati o della destra che vuole il pecoreccio e via discorrendo. Il problema è stato di tipo sociale. Una certa critica elitaria, formata da sedicenti colti, ha esaltato tutto ciò che non piaceva alla massa. Tanto che persino film come "Per grazia ricevuta" hanno fatto storcere qualche bocca in quei critici quando hanno raccolto incassi da record. Fortunatamente poi è arrivata una nuova generazione di critici cinematografici (che non ha soppiantato la precedente, ma almeno vi si è affiancata) che ha saputo distinguere: se un film nasce per essere comico e fa ridere, allora è un film da apprezzare, se vuole essere impegnato ma è solo palloso, allora va stroncato. Niente pregiudizi, solo valutazioni il più possibile attinenti a ciò che si sta guardando. Ecco perché i Vanzina si sono visti rivalutare film come Sapore di mare o Vacanze di Natale (il primo), mentre vengono stroncati (giustamente) Miliardi, I miei primi quarant'anni o Via Montenapoleone. Ed ecco perché (tanto per sottolineare il caso più eclatante) Totò è ormai da tempo apprezzato dalla critica e non solo per Uccellacci e uccellini: non dimentichiamo che Guardie e ladri gli valse un Nastro d'argento nel 1951, e che i Nastri d'argento vengono assegnati dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici. Quindi la rivalutazione dello stesso Totò è qualcosa che risale a molto prima di quanto si pensi. Identica cosa, tanto per tornare ai nostri "due maghi del pallone", per ciò che riguarda Ciccio Ingrassia e Franco Franchi.

Anonimo ha detto...

Giusto mettere una top 20 invece di una top ten a cui ormai siamo abbituati perché all' epoca s' incassava bene anche oltre i dieci.
Gemma si piazzò bene con il simpatico "Una pistola per Ringo" e successivamente ho visto quì piazzerà ben 3 western in top ten in una stagione per poi andare bene anche con "I giorni dell' ira". Dopo questo filone a parte che con "Anche gli angeli magiano fagioli" al fianco del buon vecchio Bud hp notato che non è riuscito più a trovare il filone giusto.

Anonimo ha detto...

Per chi non lo sapesse Leone riprese "La sfida del samurai" di Kurosawa praticamente cambiando solo l' ambientazione. Il bello è che non prese alcun accordo con il regista giapponese che difatti gli fece causa venendo poi da come ho letto in qualche maniera risarcito assieme allo sceneggiatore Ryuzo Kikushima.

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