12 novembre 2006

Il Signore della Notte

In RAI imperversa un tizio, Gabriele La Porta, che ha più tessere di partito che capelli, ed ha una folta capigliatura, grigia ma folta. Cambiano le stagioni, cambiano i governi, ma lui è sempre lì, ad imperversare nelle notti televisive. Da vero signore delle tenebre, predilige le ore notturne: dal 1996 è direttore del Palinsesto Notturno della Rai, che da aprile 1999 ha preso il nome di RaiNotte, ovviamente.

Ma il nostro eroe non si limita a "dirigere": gli piace essere protagonista e sicuramente vi sarete imbattuti in lui se vi è capitato di effettuare uno zapping dopo le due di notte mentre, ammiccante, cerca di catechizzarvi sulle meraviglie dell'occulto, di cui ha la fissa. Eccovi un florilegio delle sue pubblicazioni:
- Itinerari magici in Italia
- Morte di bacio
- Storia della Magia mediterranea
- I grandi del Mistero
- Roma magica e misteriosa
- Racconti di tenebra
- Racconti d'incubo


Ok, basta così. Non vorrei spaventarvi.

Questo fissato dell'occulto, pagato da noi, è riuscito a distruggere un team lavorativo coi controfiocchi che, caso raro in Rai, lavorava con passione e tirava fuori delle chicche dalla cineteca che avrebbero rischiato di rimanere sepolte per sempre.

Un team che era diventato un punto di riferimento per migliaia e migliaia di appassionati e collezionisti che per circa tre anni hanno visto replicate in televisione TUTTE le cose migliori del passato, dagli anni '50 agli '80, e cose minori dimenticate da tempo. Arrivavano centinaia di lettere al giorno e di telefonate.

Poi è arrivato il La Porta, l'emissario delle tenebre, ed ha occupato quella fascia oraria per i suoi sproloqui che non interessavano nessuno. Ha provato ad intervistare (ovviamente in ginocchio) i politici con delle interviste, manco a dirlo, compiacenti, perchè lui naturalmente è amico di tutti (come le sue innumerevoli tessere dimostrano).

Ora, al posto di quell'oasi nel deserto Rai, c'è una ricca programmazione fatta di telefilm di serie Z o le repliche delle fiction dell'anno prima. E dopo 10 anni è ancora lì, nascosto nelle magiche tenebre della notte di RaiDue.

"Il Signore della Notte" Compilation

Keith Emerson - MATER TENEBRARUM
W.A. Mozart - ARIA DE 'LA REGINA DELLA NOTTE' (da Il Flauto Magico)
F. Mendelssohn Bartholdy - SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Red Blood - SOUL DRACULA
M. Mussrogsky - UNA NOTTE SUL MONTE CALVO
Peppino di Capri - VOCE 'E NOTTE
Adamo - LA NOTTE
Gemelle Kessler - LA NOTTE E' PICCOLA PER NOI
Gianni Morandi - MILLE E UNA NOTTE
Nico Fidenco - QUANDO SCENDE LA NOTTE
Renzo Arbore - MA LA NOTTE NO
Jovanotti - GENTE DELLA NOTTE

7 commenti:

diego ha detto...

benvenuti a "La Porta dell'anima" :DDDDDDDDDDDDD

Ciny2 ha detto...

Quale canale RAI accade ciò ?

Anonimo ha detto...

beh, raidue suppongo, come scritto nel post stesso

Anonimo ha detto...

Beh che la rai fosse un ente caritatevole non è un fatto nuovo. Mi chiedo comunque se sia più facile sbarazzarsi dell'uomo sandwich suddetto o togliere rai 3 dalle mani della sinistra. (di quel monolite che parla controtempo su immagini di vecchia data non si può proprio fare a meno?). Chissà se i telespettatori insonni li trovano concilianti il riposo o drammaticamente scioccanti più del dovuto..

christian ha detto...

La Porta..La Porta...mi ricorda qualcuno..
Rai Due? Era Rai Uno. Quando Rai Uno di notte era un'isola felice, quando erano capaci anche di trasmettere in sequenza una puntata di SPECIALE TRE MILIONI e successiivamente una di ADESSO MUSICA. Programmi mai più rivisti.
Poi è arrivato lui. E il gioco si è interrotto.

Anonimo ha detto...

A me piace, trovo le sue trasmissioni stimolanti e ricche di fascino...

enzoparlante ha detto...

La Porta? trovo stimolanti le sue trasmissioni e i suoi continui riferimenti ai classici della letteratura. Ma poi non capisco una cosa, su 34562 canali che trasmette la rai nelle varie tecnologie, bisogna far fuori un programma per inserirne un altro? Per esempio zapping, seguitissimo dai radioascoltatori, è da sempre mutilato per far posto ad ogni evento sportivo, dal calcio al lancio delle caccole.