12 gennaio 2007

Il raccapriccio dei numeri

Leggo che la guerra in Iraq costa agli Stati Uniti circa 8,4 miliardi di dollari al mese.

Tradotto in euro tale cifra è equivalente a:
- 6.490.000.000 €/mese
- 216.333.333 €/giorno
- 9.013.889 €/ora
- 150.231 €/minuto

Cioè qualcosa come 300 milioni di lire al minuto!
Ipotizzando che impiegate 3 minuti a leggere questo post, in questo brevissimo lasso di tempo gli americani hanno speso per quella guerra quasi un miliardo di vecchie lire. Ah, naturalmente la stanno combattendo dal marzo 2003. Fate voi i conti: la mia calcolatrice non riesce a contenere la cifra risultante.

Considerando lo spirito molto pratico degli americani e che sono stati loro ad inventare il termine ROI (Return Of Investment, ritorno dell'investimento), mi chiedo che ROI abbiano previsto. E sopratutto, da dove ricaveranno tale investimento. O detto in altro modo, chi sborserà per garantire agli americani il loro "ritorno dell'investimento".

"Il raccappriccio dei numeri" Compilation

Angelo Branduardi: LA SERIE DEI NUMERI
Van Wood: TRE NUMERI AL LOTTO
Bing Crosby: HEARTACHE BY THE NUMBER
Sandro Pavesi: PRENDI IL MIO NUMERO
Odissea: CONTI E NUMERI
Jimmy Smith: ANY NUMBER CAN WIN
Atahualpa Yutanqui: TRISTE NUMERO 5
Ray Charles: GAME NUMBER NINE
Riccardo Zappa: NUMERO UNICO
Al Kooper: MY DAYS ARE NUMBERED
Scialpi: NUMERO 106
Joe Tex: ENGINE ENGINE NUMBER NINE

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sono spese. Sono investimenti. Il ROI è a lungo termine. Poi bisogna anche dire che questi 300 milioni al minuto generano lavoro, guadagni, ricchezza e non penso solo alle società che producono armi (che quindi si sviluppano, fanno investimenti, danno lavoro) ma anche al cathering, alla logistica, all'abbigliamento, ai trasporti, allo svago (150.000 persone si divertono anche nel tempo libero, comprano DVD, CD, impianti vari) ecc.ecc.. Non so se all fine il risultao è in attivo o in passivo.

Marcello ha detto...

Se uno impiega 3 minuti per leggere un post di 10 righe ha dei seri problemi con la lettura :-)

Anonimo ha detto...

@marcello: tu invece hai seri problemi non solo con la lettura; sempre a guardare il dito eh?

Marcello ha detto...

Senso dell'ironia pari a zero, per stare nell'ambito dei numeri.

Anonimo ha detto...

Per Anonimo 1

http://en.wikipedia.org/wiki/Parable_of_the_broken_window

Andrea

Anonimo ha detto...

Anonimo NAMBER UAN...spero che un giorno possa luccicare in te un raggio di luce...che ti illumini le tenebre del pensiero e ti renda conscio di ciò che hai scritto.
Se la guerra è l'antitesi della cultura e se manca la cultura non c'è storia, senza storia non c'è memoria...e l'aborto di memoria partorisce personaggi come Bush. C'è da chiedersi se il bilancio e attivo o passivo?

Francesco ha detto...

Guardate che il primo anonimo ha ragione.
Sicuramente ci saranno altri settori (mi viene in mente sanità, ricerca scientifica, istruzione, ecc.) che avranno sofferto a causa dei mancati fondi causati dalla guerra. Tuttavia, la lobby dell'industria bellica e del supporto militare ha guadagnato alla grande. Quindi possiamo dire che gli Stati Uniti complessivamente ci perdono, ma le lobby che appoggiano Bush fanno festa tutti i giorni.