31 gennaio 2007

No, Non E' La BBC Vol.2 - Simona Ventura & Walter Veltroni

Quando si parla di cattiva televisione non si può NON parlare di Simona Ventura, una tizia che da un giorno all'altro è diventata una regina della trash tv degli anni duemila. Solo per il fatto di aver lanciato il marito Bettarini meriterebbe una citazione a parte. Lei non conduce una trasmissione , lei deborda. Fa di tutto: canta, balla, recita senza preoccuparsi assolutamente di non essere in grado di fare nessuna di queste tre cose. Al suo confronto, Mita Medici (cioè, un pezzo di legno) era una specie di talentaccio, di animale da palcoscenico.

Simona Ventura (classe zero, volgarita dieci) conduce una trasmissione che non ho mai visto di buon occhio , QUELLI CHE IL CALCIO. Ok, lo ammetto. Non mi è mai piaciuta perchè all'inizio era condotta da quel "finto buono" di Fabio Fazio (attenzione, non c'è niente di più pericoloso dei finti buoni) , poi perchè era scritta e diretta con la sola mano sinistra e quando vedo che il tubo catodico è invaso da personaggi che hanno quel "solo" punto di riferimento e per giunta, li devo pagare tramite il canone, mi incazzo come una bestia e li casso per sempre dalla mia vita.
Sta di fatto che in meno di dieci anni ho "cassato" l'intero sistema televisivo. Sanremo compreso.
Ma non solo per ragioni politiche, naturalmente.

Comunque, quella trasmissione ora non la vedrei comunque perchè avendo SKY mi vedo DIRETTA GOL. Lo faccio togliendo l'audio perchè i loro commenti sono squallidi e tristi almeno quanto le loro pettinature (magari di SKY ne parleremo in un altro post) .
L'altra domenica ho naturalmente fatto la stessa cosa. Ma c'è chi poi mi ha riferito cosa è successo a QUELLI CHE IL CALCIO dove è stato invitato Walter Veltroni.

Ora, piccolo preambolo: Veltroni è un personaggio particolare. Potrebbe essere il David Zard del XXI° secolo invece si ostina a fare il sindaco. Con la tv c'entra molto, anzi tantissimo. Il padre fu incaricato dal Duce di "inventare" la TV in Italia già nel 1938. Nel 1939 le prime sperimentazioni, ma poi la guerra e quel che ne seguì fece dimenticare il progetto per circa 10 anni. La madre Ivanka (buona amica di mio padre) era una brava dirigente TV tanto che il giovane Walter era sempre presente ai programmi tipo SPECIALE PER VOI.

Veltroni non mi è antipatico. E' quello che più di tutti nel nostro tempo è in perfetta simbiosi con i latini: Panem et circenses . Diamo al popolo crasso i balli, i canti, gli spettacoli. Poi quello che davvero serve, chissenefrega. L'importante è avere Simon & Garfunkel e Paul McCartney al Colosseo. E se al ritorno dal concerto, in motorino, becco una delle dieci miliardi di buche delle strade di Roma, casco e crepo, pazienza. Dicevo. non mi è antipatico perchè è sincero. Cioè lui davvero crede in quello che fa. E lo fa in buona fede. Ho un dubbio: si dice sincero o incosciente?

Veltroni era quindi ospite della Ventura ( in collegamento) . Ha parlato del suo disamore verso il calcio , raccontando che nella capitale gli amanti del calcio siano in diminuzione rispetto al basket, mancando così di rispetto verso i tifosi di Roma e Lazio. Perchè sarà anche vero che il calcio, per tante motivazioni, tiri di meno allo stadio (non in tv) ma l'affetto per la Roma e per la Lazio nella capitale non manca mai, tanto è vero che ci sono 13 dicasi 13 radio locali che parlano solo di calcio e condizionano mercato e ambiente.

Veltroni ha parlato per ben 14 minuti ininterrottamente. Una specie di comizio elettorale interrotto solo da domande ad effetto della Ventura che erano "è vero che lei è considerato un portafortuna perchè quando parla lei segna la Roma" (????) oppure "lei è uno dei primi sindaci del mondo" (andatevi a vedere il degrado di Roma, poi ne riparliamo) o "molti la vorrebbero come Presidente Del Consiglio" (Prodi si sarà dato una grattata di quelle micidiali) . Domande-affermazioni che dovevano dare del nostro amico un'immagine stereotipata, da sindaco in gamba che ama la sua città, colto, intelligente etc.

Mi immagino cosa sarebbe successo se al suo posto ci fosse stato qualcun'altro. Sarebbero state abbattute le fondamenta di Viale Mazzini, la Ventura sarebbe stata etichettata come "serva" , la trasmissione avrebbe avuto vita difficile e sarebbe stata chiusa in anticipo dopo una multa salata.
Invece, tutto tace. Questa è la normalità. E questa normalità "forzata" a me proprio non piace.

cverdier.blogspot.com

2 commenti:

Francesco ha detto...

Che cosa vomitevole!
Qualcuno dovrebbe avvertire la Ventura che la sinistra non fa "liste di proscrizione" e che la sua permanenza o meno alla Rai dipenderà solo dalla qualità del suo lavoro e non dalle slecchinate ai potenti di turno.

ml ha detto...

Sinceramente nel livello di desolazione generale, non trovo la Ventura peggio di tante altre; sebbene al di là delle sue qualità (ma qualche dote la dovrà pure avere per essere arrivata fin là...) il personaggio comunichi più un forte protagonismo, una punta di cinismo che si legge sulla sua bocca, e uno sguardo che non comunica certo arrendevolezza e tenerezza. E' sicuramente una figura molto volitiva, e penso abbia lasciato vari cadaveri alle sue spalle. Il periodo che si ruppe il rapporto con il marito si leggeva sul viso tutta la crudeltà verso se stessa nel far continuare lo spettacolo, dal suo viso trapelava la durezza che si era imposta per soffocare il dolore.
Per Veltroni invece il discorso è diverso. Pupazzetto è il simbolo bonario e ragionato come ogni cosa nella vita quotidiana di una città come Roma debba avere il suo diritto e il suo posto. Il diritto a divertirsi è però al primo posto, e questa lo si sa è una tecnica eterna di distrarre dai problemi, di alleggerire il carico della vita quotidiana. Certo è triste rendersi conto che queste cose hanno la precedenza su tutto il resto, e a Roma questo significa che se c'è una qualche manifestazione la viabilità è paralizzata, e che ormai c'è traffico a quasiasi ora della sera; il gioco ha la precedenza e se tu in quel momento hai la sola necessità di andartene a casa ti puoi attaccare. A Roma, rimanere imbottigliati per qualche maratona e restare fermi due ore prima che tu possa passare dall'altra parte dopo che l'ultimo atleta zompettante è riuscito a passare, è all'ordine del giorno. Al secondo posto è naturalmente il diritto dei nostri "ospiti" di non sentirsi a disagio. Al terzo metterei la meravigliosa rete del trasporto pubblico, e cito a memoria di aver atteso un autobus una domenica con blocco della circolazione. Ma mi è capitato di leggere le inchieste sul livello di soddisfazione, nelle quali la soddisfazione è sempre altissima.....
Tempi duri per i "romani", così felici di questa amministrazione da averla votata una seconda volta....