28 gennaio 2007

No, non è la BBC....

Mi fate dire una cosa ovvia, una frase fatta, banale? Al peggio non c’è mai fine. Il peggio in questo caso è la televisione italiana che in pochi giorni ha dato il peggio/meglio di sé stessa.
1) Massimo Ranieri, nel suo programma, invita “a sorpresa” la figlia che non ha mai voluto riconoscere. Una figlia avuta nel 1970 quando era un 19enne di belle (anzi bellissime) speranze.

Il suo entourage dell’epoca (Enrico Polito in primis) disse che era meglio negare altrimenti avrebbe perso decine e decine di fan e per uno che cominciava ad ingranare da poco, perdere credibilità e ammirazione dal suo pubblico (in quel periodo principalmente femminile), era la fine. Un po’ come successe a Mal quando si seppe dell’aborto della sua fiamma Patrizia Viotti. Un figlio che non volle riconoscere e che fu la pietra tombale per la sua carriera(a parte uscite sporadiche nel tempo come PARLAMI D’AMORE MARIU’ o FURIA). Oggi non ci farebbe caso nessuno, allora era grave non riconoscere un figlio e far finta non fosse il tuo. Tornando a Ranieri, per circa un annetto i settimanali batterono sul tasto fino a che la notizia, improvvisamente scomparve . Tornò a campeggiare dopo la sua vittoria a Sanremo nel 1988. L’allora 18enne ragazza si rifece sotto. Non ricordo cosa successe ma probabilmente si parlarono e si incontrarono. La storia ha avuto finalmente un finale pochi giorni fa, ma purtroppo in televisione. Massimo Ranieri ha fatto una carrambata, ha chiamato la figlia, rinnegata per 36 anni per ritrovarla in tv , in diretta, davanti alle telecamere. Mi sembrava una puntata di Pippo Kennedy Show, quando c’era quel presentatore (interpretato da Corrado Guzzanti) di un cinismo ributtante. Io mi chiedo: ma Ranieri ha bisogno di fare una cosa del genere?

La tv del dolore, come l’hanno chiamata anni fa (la prima fu I FATTI VOSTRI, a cui purtroppo ho lavorato per due anni). Ha detto “quando ho sentito chiamarmi papà mi sono commosso..” alla faccia del bicarbonato di sodio, per dirla alla Totò! Hai aspettato 36 anni per commuoverti? Potevi commuoverti a suo tempo. “Ho fatto così perché la televisione è la mia casa”, ha detto . No, tu hai fatto così perché sei un gran paraculo. E dico anche un’altra cosa: continuando così riuscirà anche a perdere tutta quella credibilità costruita dal 1969 in poi. Spero comunque di no perché stimo molto Ranieri e proprio perché lo stimo mi sentoquasi in diritto di rimproverarlo.

2) Da Buona Domenica la Zanicchi annuncia al TG5 che Paola Perego ha deciso di abbandonare la trasmissione. E chi se ne frega avrà detto la stragrande maggioranza della gente oppure chi è Paola Perego?, come qualcun altro giustamente avrà pensato . Invece era solo un espediente della “caposala” Iva Zanicchi per trainare l’ascolto di quella m*** di trasmissione, a detrimento della credibilità del notiziario della rete ammiraglia di Mediaset. Che giustamente si fa girare i cosiddetti. A questo fatto non ero presente perché io evito Buona Domenica e simili come la morte. Me l’ha detto però David, che ha in camera una televisione ma 100 occhi e 100 orecchi riuscendo a stare col fiato sul collo all’evento (chiamiamolo così) sempre al momento giusto. Poi vengo a sapere che tale Sara Varone lavora a Buona Domenica perché è amica della Perego ed è la ragazza dell’ex marito della Ferilli. Pensate che intreccio di relazioni e che alti titoli per giustificare una presenza altrimenti non giustificabile. Una volta le amiche delle conduttrici, al massimo venivano alle prove: ora hanno il contratto in tasca. Il mondo si evolve.
A Buona Domenica c’è anche il calciatore (fallito?) Bettarin, ex marito di Simona Ventura (altra campionessa del trash!) che non so cosa possa fare di preciso visto che di calcio lì non se ne parla (o sì?) ma sicuramente qualsiasi cosa fa la farà male. E pensare che costui fece anche delle partite in nazionale non per la sua bravura nel gioco del pallone ma perché il suo procuratore-manager era lo stesso di Trapattoni e di Simona Ventura. Trapattoni era il ct della Nazionale. Da cosa nasce cosa.

Poi c’è la famiglia Fiorello. Fiorello è un bravo “caruso”, come dicono dalle sue parti . Le sue cosette le sa fare bene Però, è sempre Fiorello. Cosa perdi fratello se non mangi Fiorello, diceva una canzoncina della pubblicità. E Fiorello in quel caso era un formaggino. Ecco. Un formaggino. Non un pranzo completo. Uno stuzzichino, un dessert. Ma siccome in tempo di orbi beato chi c’ha un occhio, ecco Fiorello diventare il novello Walter Chiari della Rai. Pare che esista solo lui, che le cose le sa fare solo lui, che la radio l’ha inventata lui, che le imitazioni l’ha inventate lui, che se non c’è Fiorello poveri noi e di qualsiasi argomento si tratti (dal clima all’estinzione del varano della Papuasia) arriva la troupe del TG ad interpellarlo, con l’intervistatrice che già ride prima di ascoltare la risposta (poverino non ha molta colpa se il TG lo ha come punto di riferimento assoluto) E Fiorello ha sempre la risposta pronta e la verità in tasca.

Povera Rai in che mani stai parafrasando Renato Zero. Cancellati di colpo anni e anni di megavarietà con i migliori personaggi che l’Italia abbia mai avuto: ora c’è Fiorello e le sue esilaranti trasmissioni, Ah ah che ridere..
Passi Fiorello (che almeno le sue cosette le sa fare) ma che in dotazione porti anche i fratellini ..eh no, questo non è carino. Non si possono vedere sceneggiati (anzi, no, si dice fiction, è più trendy!) con la faccia di Beppe che impersona tutti: da Petrosino (povero Adolfo Celi!) a Salvo D’Acquisto. Manca solo che impersoni Paperino e Ave Ninchi e siamo a posto.

Poi c’è l’intellettuale della famiglia, la sorella Catena sul cui nome si potrebbero costruire florilegi di battute ma glissons. Improvvisamente, anch’essa imperversa in ogni dove: dalla radio alla tv passando per le librerie. E’ più presente lei ovunque si annidi il fatuo che Ualter l’Amerikano Veltroni. E’ possibile che si diventi geni di punto in bianco ? Se sì, c’è speranza anche per tutti noi che stupidamente ancora non abbiamo capito la grandezza di Catena e delle sua molteplici capacità artistiche e non e che forse, (ahinoi) non capiremo mai. Sigh!

Avrei una proposta da fare all’amico Fiorello: i parenti sono finiti? Sei sicuro? Perché stavano pensando di fare un remake della Carica Dei Seicento. Magari , chiamando zii, nipoti, nonni e cugini c’entrate a malapena, tra comparse e protagonisti.

E magari cambiare nome alla Rai? Che so, RBCF (Rosario, Beppe, Catena Fiorello) Enterprise ? Potrebbe essere un'idea. Comunque mi raccomando, continuate a vedere la televisione. Io mi astengo. Magari me la raccontate. Tanto, qualsiasi cosa mi dite, non farò fatica a crederci.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Che palle la TV!
Punto.

Anonimo ha detto...

io direi di più "che palle 'ste telenovelas/soap operas!!"
io ho sempre odiato le telenovelas,perchè sono lunghe,noiose e sopratutto strappalacrime fino a livelli grotteschi o trash (o peggio,fino ai livelli della sopportazione umana).
Se voglio vedere la TV o cambio canale(andando sulle TV locali dove qualche volta(specialmente nel tardo pomeriggio o in prima/seconda/terza serata) si trovano vere e proprie chicche) oppure mi armo di DVD.
Ciao ciao :-)

Michele :-)