05 gennaio 2007

Parigi o cara

Ciò che più mi fa incazzare quando vado a Parigi è che lì è possibile acquistare del pane fresco anche alle 10 di sera. Sinanche la domenica o qualsiasi altro giorno festivo. Mentre qui in Italia occorre acquistare freezer enormi per far fronte all'impossibilità di approvigionarsi di michette e filoncini sinanche per 3 giorni consecutivi.

Stessa storia per procurarsi anche un banale biglietto di un tram: a Parigi te lo vendono a tutte le ore direttamente in metropolitana o lo stesso conducente del bus. Da noi è invece proibito sinanche parlare al manovratore!

E non è che i francesi siano un popolo particolarmente superiore: come protebbe esserlo un popolo che, dopo aver inventato il bidet, non lo usa?

"Parigi o cara" Compilation

Giuseppe Verdi: PARIGI O CARA [da La Traviata]
Leo Ferrè: PARIS CANAILLE
Georgia Gibbs: I LOVE PARIS
Carla Boni: L'ULTIMA VOLTA CHE VIDI PARIGI
Yves Montand: A PARIS
Gino Paolo & Ricky Gianco: PARIGI CON LE GAMBE APERTE
Duke Ellington: MIDNIGHT IN PARIS
Mino Vergnaghi: PARIGI ADDIO
Nilla Pizzi & Duo Fasano: MADEMOISELLE DE PARIS

5 commenti:

Marcello ha detto...

Parigi (O cara) è anche una canzone di Roberto Vecchioni.

Cmq secondo me i francesi hanno semplicemente più voglia di lavorare degli italiani...

Anonimo ha detto...

Per Marcello
o forse semplicemente le regole o le leggi sono più semplici e permettono al boulanger del quartiere di aprire dalle 7 alle 20 di ogni giorno, orario continuato, e venderti non solo pane e dolci, prodotti da forno, ma anche panini farciti, caffè caldi e bevande.
Le Associacioni Commercianti italiane lo permetterebbero?
Esa

Anonimo ha detto...

State tranquilli che presto saremo molto più simili alla Francia di quanto si immagini adesso.
Tra i detriti del debito pubblico e le sterpaglie della cattiva amministrazione, sai che ci vuole ad ardere come una banlieu?
Probabilmente non se ne ha ancora la percezione ma siamo un paese da terzo mondo e basterebbe che la UE facesse il proprio dover, sbattendoci fuori dalla moneta unica, perchè i negozi restino aperti 24 su 24...abbrustoliti dalle fiamme.

Marcello ha detto...

Beh ma adesso con questo governo distruttore e bugiardo non avremo difficoltà ad entrare nel terzo mondo !
Anzi, vista la politica buonista sull'immigrazione ("avanti, prego, c'è posto nel Belpaese !"), forse sarà il terzo mondo ad entrare in noi e a sbatterci fuori, con le buone oppure con le cattive (ma tanto c'è l'indulto, non si paga !...).

Anonimo ha detto...

In Francia si vive decisamente meglio e, per quanto possa "rodervi", sono un popolo superiore..