08 agosto 2009

Pirl Parade 2009/ Settimana n.31 (dall'1 al 7 Agosto)

Il Vaticano, per le sue posizioni sulla introduzione della pillola RU186, vince la sfida della scorsa settimana, forse la più serrata della storia della Pirl Parade, superando la concorrenza della Lega per la storia dell'esame di dialetto per i professori, e sinanche del Ferrara killer prezzolato dai Berlusconi Bros.
Veniamo alle nomination della settimana in corso che, complice il gran caldo, ha una schiera di pretendenti al Pirl mica da ridere...

1. La Lega
Immancabile la pirlata settimanale della Lega: una cagata purchessìa, giusto per far parlar di loro altrimenti non esisterebbero. Questa volta vogliono cambiare la costituzione per introdurre le bandiere e gli inni regionali. Qualcuno mi manderebbe il link all'inno della Basilicata?

2. Nichi Vendola
Sì, certo, forse avremmo dovuto dare questa nomination ad Alberto Tedesco, l'ex assessore regionale al centro dell'inchiesta sulla Sanità pugliese. Ma preferiamo assegnarla al presidente della Regione Puglia. Non è tra i massimi responsabili, ma anche lui ha contribuito ad affossare la speranza in una sinistra "diversa" dai lestofanti di destra. Ed il fatto di essere meno disonesti di quei gaglioffi ovviamente non basta. Come è possibile che non si sia accorto dei traffici che girarvano intorno ai suoi assessori? E di solito, per capire certe cose, può essere sufficiente guardarli in faccia, se proprio non ci si vuole informare sulle frequentazioni dei propri collaboratori.

3. Deathbook
E' una variante di Facebook, specializzato nel mandare messaggi ai cari estinti dopo la loro morte. Sì, non sto cazzeggiando. Una serie di siti internet inglesi offre la possibilità di lasciare ai propri cari messaggi postumi e informazioni importanti anche dopo la loro morte. La futura salma ha la possibilità di impostare e-mail postdatate, mandare auguri di compleanno e ricordare anniversari di nozze che arriveranno ai destinatari dopo la sua morte.

4. Giancarlo Galan
Lo scorso 8 febbraio come governatore del Veneto aveva inaugurato in pompa magna l'ormai mitico passante di Mestre, presentandolo come la risoluzione a tutti i problemi di traffico della sua regione. Alla prima prova seria, un normale weekend estivo, il passante ha ceduto di schianto provocando code di 32 km. E quel che è peggio è che per tutta la sua lunghezza non c'è una sola stazione di servizio, mettendo a rischio addirittura l'incolumità fisica dei viaggiatori intrappolati.

5. Gaetano Pecorella
Questo avvocato del clan Tessera P2 nr. 1816 fa come mestiere l'avvocato e precisamente il difensore di assassini e camorristi. Naturalmente siede in parlamento in posizione di non trasucurabile potere: non ridete, fa il presidente della commissione Ecomafia. Cioè, in parlamento deve indagare sulle mafie i cui affiliati difende in tribunale. E non solo, visto che continua a calunniare la memoria di vittime come Don Beppe Diana, assassinato da mandanti inviati da un assistito del Pecorella.

6. Steve Jobs
Google fa una applicazione che gira sull'iPhone prodotto da Apple e che consente di fare delle chiamate a costi molto più bassi delle normali chiamate telefoniche. E la Apple che fa? Non approva tale applicazione e di fatto la blocca per non dare un dispiacere all'operatore telefonico (AT&T) con cui ha fatto degli accordi per spartirsi il malloppo delle comunicazioni telefoniche.

7. Claudio Scajola
Questo ineffabile (sic!) ministro italiota è in prima linea, quest'anno come l'anno scorso, in rampogne contro i petrolieri cattivi che hanno aumentato il prezzo della benzina, a dispetto di quanto vorrebbe il governo che invece li vuole mantenere bassi. Dimentica di dirci che il governo è il principale azionista dell'ENI (la società che ha aumentato più di tutti) e che le tasse sulla benzina per la stragrande maggioranza vanno al governo.

8. La tessera P2 nr. 1816
Turchia e Russia si mettono d'accordo per la costruzione di un loro gasdotto. Ed a gioire di questo accordo è il presidente del consiglio italiano che lo considera un grosso successo della diplomazia italiana. Ormai questo individuo è diventato una barzelletta. Deriso sinanche dai suoi interlocutori. Che vede meteoriti in giardino e tombe fenicie in cantina.

9. Ryan O'Neal
Beh, questa poi... Il vetusto protagonista del celebre Love Story, pare abbia provato ad abbordare sua figlia senza averla riconosciuta. E se non bastasse, ha provato a farlo durante il funerale di sua moglie. Non contento, è andato a vantarsene su Vanity Fair. Se non è da internare questo qui...

10. Mauro Masi
Chiamato dalla tessera P2 nr. 1816 ad affossare la RAI ci sta riuscendo alla grande. Si dice che durante la guerra contro l’Iraq, gli ayatollah iraniani mandassero i ragazzini a camminare davanti ai carrarmati: così, se c’era una mina, saltavano loro e il cingolato era salvo. Bene: ora, in Italia, la tessera P2, tramite il suo direttore generale Mauro Masi, sta usando la Rai esattamente nello stesso modo. Nella sua guerra contro Murdoch, manda avanti la tivù di Stato facendole perdere ascolti e denaro, al solo scopo di preservare il suo cingolato, cioè Mediaset.

Tocca a voi. Vo(mi)tate pure...


Alla prossima.

Pirl Parade precedente: Settimana del 31 Luglio 2009

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non condivido quanto scritto nella candidatura "5" (Pecorella), e questo a prescindere dal personaggio.
Un avvocato non difende il delitto, che sarebbe assurdo ed ignobile, ma difende persone accusate di aver commesso un delitto.
Non si può dire che l'avvocato difenda lo stupro, la mafia, l'omicidio: un avvocato difenderà persone accusate (magari anche a ragione) di aver stuprato, di essere mafiosi, di avere ucciso.
In un paese democratico e di diritto, anche il peggior delinquente ha diritto ad essere processato secondo giustizia, e ad avere un difensore che quantomeno sorvegli che non siano comunque lesi i suoi diritti.
Non è giusto quindi dire che Pecorella difende la mafia: nessun avvocato, o giudice, o persona che ha senso di giustizia può difendere la mafia! Semmai Pecorella ha difeso e difende persone accusate di averne fatto parte, che è una cosa ben diversa.
Io poi non ci vedo questa incompatibilità: secondo il tuo concetto, nessun avvocato penalista potrebbe sedere in parlamento, correndo sempr eil rischio di occuparsi dell'approvazione una legge che - per un qualche motivo - qualcuno dei suoi assistiti potrebbe aver violato.

K.

chartitalia ha detto...

@K
comprendo la tua perorazione che mi trova (quasi) d'accordo: ho sostituito nel testo "che poi" con "i cui affiliati" ed il tutto torna. Grazie, ottimo esempio di come migliorare un post...

Riguardo la tua affermazione "secondo il tuo concetto, nessun avvocato penalista potrebbe sedere in parlamento, correndo sempre il rischio di occuparsi dell'approvazione una legge che - per un qualche motivo - qualcuno dei suoi assistiti potrebbe aver violato", adesso che mi ci fai pensare, direi proprio di sì, che almeno a livello di principio, occorrerebbe evitare che uno possa farsi su misura le leggi che poi dovrà usare in tribunale, non trovi?

Tra l'altro, mi risulta che se un magistrato (un PM, ad es.) viene eletto al parlamento, almeno per il periodo in cui è in carica, non possa continuare ad esercitare; e qualcuno sta proponendo addirittura che non possa candidarsi prima di aver lasciato la magistratura e siano passati un certo numero di anni; si può essere d'accordo o meno, però credo che la questione riguardi anche gli avvocati. O no?