09 agosto 2006

Fidatevi dei critici

Ho sempre avuto dei sospetti verso i critici cinematografici di mestiere, specialmente quelli che scrivono sui quotidiani, mentre trovo maggiormente "affidabili" gli studiosi di cinema che si dedicano a più o meno ponderosi saggi. Tra quelli della prima specie, ce n'è uno che sta imperversando sia dalle pagine del Corriere della Sera che, sopratutto, dai suoi "Dizionari dei film" che pubblica puntualmente ogni anno: Paolo Mereghetti. Forniamo un esempio della sua "affidabilità" relativa a sue due recensioni dello stesso film (Milano calibro 9 di Fernando Di Leo) comparse a distanza di pochi anni.

Recensione di Paolo Mereghetti di "Milano calibro 9", dal "Dizionario dei Film 1996"
Le premesse (il soggetto è tratto da un romanzo di Giorgio Scerbanenco) potevano essere interessanti, ma Di Leo ha la mano pesante e cade in tutti i clichè del noir all'italiana di quegli anni (violenza gratuita e schematismo).

Recensione di Paolo Mereghetti di "Milano calibro 9", dal "Dizionario dei Film 2000"
Adattando motivi dai racconti di Giorgio Scerbanenco in una Milano mai così livida, Di Leo ha girato uno dei suoi film più riusciti, dove il disegno dei personaggi, il clima di sospetto e di guerriglia psicologica e l'amarezza di fondo guardano al miglior noir europeo.

Non sappiamo cosa abbia fatto cambiare così radicalmente idea al nostro super-critico (vuoi vedere che è lo zampino di Quentin Tarantino, che il cinema lo ama davvero?) però un dubbio mi resta: a cosa devo credere all'edizione 1996 o a quella 2000? O a nessuna delle due?

"Fidatevi dei crici" Compilation

Jovanotti: MI FIDO DI TE
Fiorella Mannoia: COME SI CAMBIA
Laura Pausini: FIDATI DI ME
Stadio: PUOI FIDARTI DI ME
Alex Daminai: CAMBIERO' CAMBIERAI
Carmelo Pagano: DEVI AVERE FIDUCIA IN ME
Raffaella Carrà: FIDATI
Tony Esposito & Ladri di Biciclette: CAMBIAMO MUSICA
Mietta: CAMBIA PELLE
Alex Baroni: CAMBIARE
Biagio Antonacci: NON CAMBIARE TU
Ron: CAMBIO STAGIONE
Pino Daniele: TEMPO DI CAMBIARE

8 commenti:

Anonimo ha detto...

E' assurdo come troppe cose.
Carissimo ma non c'è un blog universale dove mandare a cagare tutti i mistificatori?
Qualche esempio bono U2, ligabue,
omar pedrini,etc. etc.
Siamo stufi non delle srutture, ma delle troppe sovrastrutture che portano soldi a palate a gente che non merita neanche uno stipendio da FAME.CHE SCHIFO.

Anonimo ha detto...

Solo un commento veloce...
ogni volta che eviti la politica, trovo i tuoi interventi interessanti.
Anzi più resti in campo musicale-spettacolo, le cose vanno.

chartitalia ha detto...

caro anonimo che mi biasimi quando parlo di politica (a proposito perchè non ti identifichi con una sigla qualsiasi, così evito lunghi giri di parole per riferirmi a te), cosa vuoi farci: nessuno è perfetto

ti pongo solo una domanda: secondo te, la condivisione del sapere (che è il principio su cui basa il nostro sito principale) è un valore più di "sinistra" o più di "destra"?
(non vale dire che non è nè di destra nè di sinistra, a meno che mi evidenzi tutti i siti di destra che condividono FREE risorse come quelle di hitparadeitalia.it)

1 saluto

Anonimo ha detto...

In attesa dell'anonimo rispondo io (ichwerdenicht).

http://www.leovaleriano.it/

http://www.escofuori.com/publicrelation/Home.asp

http://www.destrasociale.org/

Sono alcuni link accessibili da siti di destra e dove poter fruire di risorse di vario genere.
Detto che il sapere sfugge alle definizioni, manifestandosi attraverso dati e concetti opinabili, lasciaci sperare che qualcosa o qualcuno a destra sopravviverà all'evoluzione.
So che potrà sembrarti incredibile ma da quest'altra parte non siamo tutti lobotomizzati e parole come "dialogo" e "condivisione" sono note anche nel nostro emisfero logico :)))))))))))))

A me cmq piace di più commentare di politica. A volte diventa addirittura arrapante. Ma qualcosa mi dice che per come stanno le cose, per un pò to guarderai bene dal postare su Tonino & Co :))

saluti
ich

chartitalia ha detto...

caro ich,
questa volta ti sorprenderò: ho in draft due o tre post su tonino & co. che non ho pubblicato perchè diventati ormai obsoleti ma che contavo di rielaborare per un bilancio di questi primi mesi di governo
e poi volevo dedicare un post anche a ciò che sta avvenendo nella destra, a dimostrazione del fatto che l'unico modo per rifondarla passava da una sconfitta elettorale e, sopratutto, dal liberarvi dalla pletora di nani e ballerini di cui vi siete riempiti

Anonimo ha detto...

Ahimè dubito che la sconfitta elettorale aiuti la destra a guarire dalle pustole che la incrostano; servirebbe ben altro.
Da parte mia trovo poco obsoleto, per esempio, che questa acciaccata maggioranza abbia eletto al Ministero della Giustizia il vassallo di Ceppaloni che già accusato di intrattenere rapporti con la mafia, si è prodotto dapprima nella grazia ad un acclarato assassino, e poi fregandosene di avviare tutte le strutture in disuso e costate un botto di quattrini, ha pensato bene di alleviare le pene dei carcerati rimettendoli in libertà.
Con la conseguenza di un travaso di bile da parte dell'anima candida, il cavaliere senza macchia della sinistra (Antonio Di Pietro) che dopo aver perso alle primarie dal suddetto clemente Clemente, avrà probabilmente compreso di godere della considerazione da parte dei suoi alleati per una percentuale prossima allo ZERO. Questo tuttavia non è bastato a scollarlo dalla poltrona riscossa faticosamente. Ma si sa che per ia stabilità si fa questo ed altro. (D'Alema docet)

Si consoli però il buon Tonino, perchè anche il suo dicastero potrà beneficiare di quella boccata di ossigeno fornita dai miliardi della lotta all'evasione ovviamente garantiti dal condottiero Visco e la sua truppa.

Cmq adesso devo andare. T V B
alla prossima

Mario HPI ha detto...

La soluzione alla volubilita' di Merenghetti posso individuarla attraverso un'ipotesi neanche tanto astrusa: che Merenghetti non abbia scritto tutte le sue recensioni! Magari prima collaborava con un tizio che poi è uscito dal giro, e qualcun altro ha scritto le recensioni così mancanti, forse lui stesso. Non se se sia stato merito di Quentin, ma la revisione critica è pur sempre possibile. Tuttavia, anch'io sono scettico sui critici di prima linea.
Mario Hitparadeitalia

Anonimo ha detto...

Io devo fare una precisazione.
Ho il Mereghetti del 1998, e la recensione del film "Milano calibro 9" è già quella "modificata".
Se ripensamento c'è stato, non è stato dovuto a Tarantino, ma per motivi che non conosco...
Tenete anche presente che è sempre possibile cambiare opinione, ed è anzi sacrosanto se il mutamento di parere è sincero e non dovuto a "costrizioni" esterne.
Stefano

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