26 febbraio 2006

Ricordiamocelo il 9 aprile: Il ministro Stanca

Lucio Stanca ha governato (oddio, diciamo che ha occupato la poltrona) il Ministero dell'Innovazione per 5 anni interi. Berlusconi gli aveva affidato il compito di mettere online la Pubblica Amministrazione e di occuparsi dei temi dell'Innovazione in genere. I risultati li abbiamo sotto gli occhi: secondo un interessante rapporto della Fondazione Rosselli, l'Italia è terz'ultima nell'innovazione, quart'ultima per numeri di utenti internet e addirittura ultima nel livello di efficienza dello stato, tema che gli era stato esplicitamente affidato. Per il resto, basti pensare allo sfacelo del Comune di Milano costretto a chiudere per una intera settimana a causa di un banale virus che si trasmette nel più prevedibile dei modi: la posta elettronica.

A livello generale, lo Stanca ha mostrato un grossissimo limite culturale: quello di aver incentivato i consumi, con contributi e bonus a pioggia (scandaloso quello sui decoder per il digitale terrestre che sono andati in buona parte nelle tasche della famiglia Berlusconi), senza uno straccio di politica di programmazione e di governo del mercato.

L'unica cosa che ha curato, nella più pura tradizione di questo governo di pataccari, è stata la comunicazione: operazioni di marketing a magnificare i progressi tecnologici del nostro paese, con diffusione di dati che rasentano la truffa:
- diffusione delle linee ADSL, includendo tra queste quella forma bizzarra "a consumo" che è la negazione stessa della ADSL (più che la velocità, ciò che caratterizza una ADSL è la sua capacità di essere sempre collegati in rete, cosa che non avviene se devo pagare un tot all'ora);
- diffusione dei PC nelle scuole, includendo tra questi anche quelli utilizzati a scopi amministrativi.

E tra gli aspetti negativi spicca anche la infame legge Urbani, salutata positivamente senza neanche averne capito le implicazioni, e poi criticata dopo la rivolta della rete, e quindi confermata in pieno dallo stesso Stanca che, dopo aver istituito la pagliacciata della commissione Vigevano per la ridefinizione del diritto d'autore, è diventato il principale sponsor dei DRM (quelli che consentono i virus Sony o le fregature del "trusted computing").

Altro grande flop è stato quello del mancato sviluppo della banda larga in Italia. Caso unico al mondo, la scelta del Governo (chissà perchè) è stata completamente sbilanciata a favore del digitale televisivo terrestre, rispetto allo sviluppo di una cablatura in fibre ottiche del paese, accettando supinamente lo sfruttamento al massimo della rete in rame di Telecom Italia, con l'effetto di consolidare il suo monopolio. Risultato: in Italia abbiamo le linee più lente d'Europa, al costo più alto.

E con il P@atto di Sanremo siamo in pieno avanspettacolo: Stanca, insieme ad altre due macchiette quali il mitico Urbani e l'ineffabile Gasparri, hanno approfittato della ribalta sanremese dello scorso anno, per lanciare l'ennesima crociata a favore di produttori ed editori e criminalizzando i consumatori, tant'è che l'unica associazione dei consumatori invitata ad aderire al "patto", Altroconsumo, si è rifiutata di farlo.

Ma dove il disastro è davvero totale è nella Pubblica Amministrazione: in cinque anni non è riuscito a portare avanti l'eccellente lavoro iniziato con la riforma Bassanini sul documento informatico e portato avanti meritoriamente dall'AIPA (Autorità per la Pubblica Amministrazione). Autorità che è stata distrutta e degradata a semplice "comitato", riflesso nel nome stesso: CNIPA (Comitato Nazionale Informatica Pubblica Amministrazione), con poteri molto ridotti se non nulli.

In 5 anni sono state emesse norme farraginose e pletoriche in materia di firma digitale, carta d'identità elettronica, conservazione sostitutiva et similia, con il risultato che anzichè favorire l'innovazione, è stata completamente bloccata. Risultato: la carta regna ancora incontrastata in tutti gli uffici, pubblici e privati che siano. Insomma, siamo ancora in pieno Cartaceo Inferiore.

L'unica cosa decente tirata fuori dallo Stanca è una legge piena di molte buone intenzioni: il Codice di Amministrazione Digitale, che contiene diritti e principi molto avanzati. Così avanzati che è impossibile farvi fronte e, non essendo prevista alcuna sanzione per chi le pubbliche amministrazioni che non vi adempiono, la cosa resterà lettera morta. Ed assisteremo al balletto delle proroghe esattamente avvenuto con il DLG 196 sulla Privacy.

Davvero i tipi alla Stanca sono quelli che ci lasciano sgomenti. Senza nessuna particolare qualità, yes-men della più bell'acqua, senza 1 idea 1, ma sempre al posto giusto al momento giusto, con carriere fulminanti. Amministratore Delegato e Presidente di IBM Italia dal 1992, Presidente di IBM Europa dal 1994, e Ministro dell'Innovazione in questo governo Berlusconi. Ho cercato di capire i meriti dell'uomo ma, se ne ha, li mantiene ben nascosti: non ho trovato altro se non un matrimonio "giusto", una buona dose di baciapilismo ed una abilità straordinaria di correre in soccorso del vincitore di turno.

Quello che ci auguriamo è che il 9 aprile mandiamo lo Stanca a riposarsi delle spossanti fatiche di questi 5 anni e che il suo posto possa essere preso da figure quali quelle di Fiorello Cortiana, che si sta battendo da anni sulle politiche dell'Innovazione e sullo sviluppo e condivisione della conoscenza.

Ah, per inciso: Stanca appartiene allo schieramento della Case delle "libertà", a Forza Italia per la precisione. Cortiana a quello dell'Unione, ai Verdi per la precisione.

Articolo precedente della serie: Ricordiamocelo il 9 aprile: Calderoli

6 commenti:

Mc76 ha detto...

Quoto,
per il 9 parile non c'e' problema, da sempre so dove votare!
Il vero problema rimane la gente rincoglionita dai media a dai giornali del nano unto e bisunto disinteressata a tutto, che vive nella piu' completa ignoranza e disinformazione e che quotidianamante vengono presi per il culo e manco se ne accorgono!

Non ci resta che incrociare le dita per il 9 aprile!

Mc76

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con te su quello che non e' stato fatto e fatto male.
La banda larga ad esempio non e' ancora in tutta italia per almeno il 30 per cento della popolazione.E chi ce l'ha ha continui problemi di velocita' e servizi.
Ma tu pensi che con Fassino e D'Alema ( Prodi e' solo un signore anziano simpatico che da buoni consigli)
facciano meglio di quello che hanno fatto nel governo precedente Prodi?
Cortiana parla bene,e' il suo leader di partito che...non farmi parlare non ho voglia di querele....Pace!!
Ps.
Leggero' volentieri il tuo blog d'ora in avanti..Ciao!!

Anonimo ha detto...

bolg leggermete di parte visto che se si offendo quelli destra va bene ma se si toccano quelli di sinistra si cancellano i post...

proprio bravo... fai veramente schifo

chartitalia ha detto...

per quello del "bolg"

questo E' un blog di parte: nessuno ti obbliga a leggerlo; in rete, a differenza che in TV, le notizie devi andare a cercarteli e non ti piombano addosso senza neanche volerlo; e poi, almeno per ora, c'è molto meno monopolio; chiunque può aprire il suo blog, anche tu;

dopodichè, se sei quello che ha inviato un post pieno di insulti gratuiti ed insulsi, tieni presente che sono obbligato a cancellarli perchè le attuali norme, volute dai tuoi amici della caserma della libertà, mi considerano corresponsabile;
ciò detto ti informo che se credi di farti forte del tuo "anonimato" per lanciare insulti gratuitamente, è una pura illusione: un'altra delle leggi approvata dai tuoi beniamini obbliga alla data retention, quindi è sempre possibile tracciare chi ha fatto cosa in rete

cordialità

Anonimo ha detto...

non mi frega nulla dell'anonimato semplicemente ero capitato qui per caso e pensavo si potesse scrivere la realtà delle cose qui ma vedo che mi sbagliavo :)

cmq ho usato anonimato solo xchè non mi andava di iscrivermi prima di vedere se era un posto dove poter scrivere ciò che si pensa realmente ma vedo che non si può e quindi per fortuna mia questo sarà l'ultimo mio post qui :)

cordialità