22 ottobre 2006

L'inno di Mameli nello sciacquone

La solerte magistratura di Bolzano ha disposto il sequestro di un'opera di Goldiechiari, nome d'arte delle due artiste Eleonora Chiari e Sara Goldschmied, in cui viene suonato l'inno nazionale con gli effetti acustici dello sciacquone di un water.

L'inchiesta era stata aperta dopo un'esposto di Alleanza Nazionale che accusava l'opera di scempio. Occorrerebbe avvisare quelli di Alleanza Nazionale che da oltre 10 anni sono alleati con un partito politico il cui leader ha asserito, orgoglioso, che con la bandiera italiana si sarebbe pulito il culo.

Non capisco la discriminazione: perchè pulirsi il culo sì e tirare lo sciacquone no?

Sciacquone Compilation

Elisa: Inno di Mameli
Capaldo / Cannio: 'O SCIACQUANTE D'A CANTINA
Luca Carboni: INNO NAZIONALE
Giacomo Puccini: VISSI D'ARTE
Tommy Steel: WATER WATER
Simon & Garfunkel: BRIDGE OVER TROUBLED WATER
The Standells: DIRTY WATER
Maxin Trio & Ray Charles: YOU'LL NEVER MISS THE WATER
Talking Heads: TAKE ME TO THE WATER

4 commenti:

Gianluca ha detto...

Premetto che io sono depositario di una tale dose di cattivo gusto da ritenere bello l'inno di Mameli.
E premetto che, secondo la mia modestissima opinione, l'inno, in ogni caso, simboleggia una storia e dei valori comuni e (si spera) largamente condivisi.

Ma, nonostante tali premesse, trovo abnorme il provvedimento della procura di Bolzano, giacché palesemente incostituzionale, visto che l'art. 33 Cost. stabilisce, lapidariamente, che "l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento" (senza aggiungere formule tipo "nei limiti previsti dall'ordinamento", oppure "salvo ove diversamente previsto dalla legge"!).

Disdicevole - e molto significativa - è l'iniziativa di AN. Non c'è nulla da fare: i comunisti sono rimasti comunisti, ma i fascisti pure non scherzano.

Questo episodio, ritengo, dovrebbe far riflettere sull'attitudine al pluralismo di certe forze politiche, pronte ad usare come una clava il codice penale. E, purtroppo, invita anche a riflettere sui mali di una magistratura requirente spesso poliziesca nei modi e antidemocratica in alcune iniziative. Senza fare altri riferimenti, invito a ricordare il recente episodio dei parlamentari "tossici" e della beffa messa in piedi dalle Iene. Tutto prontamente bloccato dall'authority per la tutela dei dati personali (volgarmente detta "privacy"), seguita zelantemente dalla magistratura. La vicenda avrebbe dovuto spingere verso altri esiti - non certo la criminalizzazione dello spinello e del parlamentare "fatto", ma neanche l'occultamento dei ...fatti ;-) (come, invece, è avvenuto). Avrebbe dovuto indurre ad esaminare senza ipocrisie il problema degli usi (ricreativo e terapeutico) della cannabis, avrebbe dovuto chiaramente far confessare a certi sepolcri imbiancati (leggi: Fini e Giovanardi) che lo spinello fa tanto male quanto l'alcol, il caffè o il tabacco. Non mi risulta sia mai morto nessuno dopo aver fumato un po' di marijuana. E non mi si venga a raccontare che, però, si può morire se - sotto gli effetti della sostanza psicotropa - si monta in macchina e ci si schianta: può succedere anche dopo una bella e lecita bevuta di vino o di birra. Ma non per questo si pongono extra commercium il vino o la birra e si perseguono penalmente produttori o rivenditori.

P.S.
Scusate il tratto vagamente delirante, ma è da ieri che mi trascino una maledetta influenza con relativa febbre a 38/38,5. Ora sono sotto effetto di sostanze stupefacenti - nel senso che la Tachipirina è stupefacentemente efficace - e va un po' meglio. Ma non benissimo.

Passerà. :-)

chartitalia ha detto...

Caro, i migliori auguri per una pronta e stupefacente guarigione.
1 abbraccio

marco ha detto...

Non ho visto il video nè sentito l'inno di Mameli versione trash, ma sembra davvero un'opera di cattivo gusto ... come tante altre! E allora, visto che la spazzatura è imperante su radio, TV, cinema, internet e quant'altro perchè censurarla? E' solo un'opera di moralizzazione finta ed ipocrita, che colpisce laddove non può essere ostacolata, mentre risparmia il cattivo gusto e l'immoralità ben più gravi di alcuni politici e politicanti che al contrario continuano impunemente ad offendere il senso dello Stato e a vituperare interi settori della popolazione (tipo i meridionali terroni) con affermazioni ed insinuazioni di bassa lega.
... e poi ha ragione l'autore della segnalazione originaria: se con la bandiera italiana qualcuno si vuole pulire il sedere non è giusto che non si possa poi tirare anche lo sciacquone, non foss'altro per motivi igienici.

Anonimo ha detto...

tempo fa ho composto una variazione dell'inno di mameli trasformandolo in marcia funebre

molto adatto

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